Home TvProgrammi«Chi vuol essere milionario?», il racconto dell’ultima campionessa del quiz

«Chi vuol essere milionario?», il racconto dell’ultima campionessa del quiz

Michela De Paoli è stata l’ultima milionaria incoronata da Gerry Scotti. La signora, che arrivava da Pavia, sbancò il quiz un freddo giovedì sera d’inverno. Era il 27 gennaio 2011

Foto: La signora De Paoli e Gerry Scotti alla fine della puntata milionaria

06 Dicembre 2018 | 15:58 di Barbara Mosconi

Michela De Paoli è stata l’ultima milionaria incoronata da Gerry Scotti. La signora, che arrivava da Pavia, sbancò il quiz un freddo giovedì sera d’inverno. Era il 27 gennaio 2011. Si presentò come una simpatica casalinga di 43 anni, anche se poi tenne a precisare: «Sono casalinga solo perché suona meglio di disoccupata, ma la “casalinghitudine” non fa per me». Intraprese la famosa «scalata» rispondendo esattamente a tutte e 15 le domande e, mentre oltre 6 milioni di spettatori (quasi il 30% di share) la seguivano in tv, divenne la terza milionaria della storia del quiz.

Signora come mai aveva partecipato a «Chi vuol essere milionario?»?
«Vedevo il programma da casa e indovinavo molte domande. A ottobre 2010 ho fatto il provino. Ma poi è stato mio marito Durim a convincermi».

In che senso?
«Quando mi hanno chiamata ho avuto un momento di panico e volevo dire che ero malata».

Come si era preparata?
«Consultavo molto Wikipedia. Guardando il programma, se mi capitava di avere delle lacune, andavo a colmarle».

Su cosa non era ferrata?
«Su storia, letteratura e musica ero preparata. Sul resto ho ripassato un po’ di tutto: la Costituzione, i Mondiali di calcio, il Codice stradale...».

La passione per i giochi c’era da prima?
«Da sempre. Avevo già fatto domanda per il programma che Mike Bongiorno preparava per Sky, una nuova edizione di “Rischiatutto”. Portavo come materia i Pooh. Ma il progetto non andò in porto».

A «Chi vuol essere milionario?» quante puntate ha giocato?
«Tre puntate, l’ultima è stata quella decisiva».

La puntata clou.
«Non ho usato nessuno degli aiuti. Ho avuto fortuna».

La chiama «fortuna»?
«Sono arrivate domande che sapevo. Di solito c’era sempre un 20-25% di domande che non conoscevo».

Quella sera sentiva qualcosa di speciale nell’aria?
«In verità ero in una bolla»

Ossia?
«Non mi rendevo tanto conto di quello che succedeva, alcune cose non me le ricordo».

L’emozione aumentava con la «scalata»?
«No, anzi. Ero emozionata all’inizio e mi sono tranquillizzata dopo. La domanda sulla Formula Uno mi ha un po’ agitata, però avevo letto un libro su Villeneuve e la Ferrari. Sono stata fortunata».

Insomma, non si è emozionata per nulla?
«Non lo so, mi è parso tutto molto naturale, non ho provato niente di particolare, tranne quando ho alzato l’assegno da un milione. Quando mi hanno chiesto come mi fossi sentita ho risposto: “Come Cannavaro quando ha alzato la Coppa del Mondo”».

Lo studio, il pubblico, Gerry Scotti, non la intimorivano?
«Mi rendevo conto di essere in studio, ma era come bere un caffè al bar con Gerry. Lui è davvero come si vede in tv».

Ha vinto il milione con una domanda sulla Bibbia. Lei è credente?
«È una domanda difficile... Effettivamente per rispondere ho rovistato tra i ricordi di catechismo e poi, a casa, ho riletto quel passo della Bibbia che non era proprio chiaro».

Ha anche acceso un cero a qualche santo?
«Mia mamma dice che sono state le nonne dal cielo a mandarmi le domande giuste».

Quante volte ha ripensato a quella giornata?
«Spesso, anche perché ho incontrato tante persone che mi riconoscevano».

Quante volte ha riguardato la puntata?
«Mio marito ha conservato il video, lo riguardo ogni volta che mi viene in mente».

Cosa ha fatto in questi anni dopo la vittoria?
«Ho comprato una villetta e per un periodo con mio marito abbiamo avuto un bar gelateria. Intanto ho pubblicato due romanzi, scrivere mi è sempre piaciuto. L’ultimo libro s’intitola “C’è sempre un’altra possibilità”, è ispirato a una canzone dei Pooh».