Home TvProgrammiCom’era il «Portobello» di Enzo Tortora?

Com’era il «Portobello» di Enzo Tortora?

Alle 22 di venerdì 27 maggio 1977, dagli studi Fiera 2 di Milano, Enzo Tortora diede il benvenuto ai telespettatori della Rete 2 a quel mercato pazzerello con 28 milioni di telespettatori

Foto: «Portobello», in onda dal 1977 al 1983 e poi per un breve periodo nel 1987, ospitava tanti inserzionisti, collezionisti e inventori

25 Ottobre 2018 | 12:33 di Giusy Cascio

Alle 22 di venerdì 27 maggio 1977, dagli studi Fiera 2 di Milano, Enzo Tortora (1928-1988) diede il benvenuto ai telespettatori della Rete 2 a «Portobello». Così iniziò un programma che cambiò la storia della tv. Scritto dal conduttore con la sorella Anna e Angelo Citterio, ebbe ascolti record: 20-25 milioni di telespettatori a puntata, con picchi di 28 milioni.

• Antonella Clerici: «Il nuovo Portobello è la mia sfida più grande»


Il titolo dello show

Tortora scelse il nome del programma ispirandosi a Portobello Road, la strada di Londra che ospita il noto mercatino. L’idea della trasmissione, infatti, era quella di fare incontrare tra loro chi vendeva, comprava, cercava qualcosa o qualcuno. Addirittura l’anima gemella...

La sigla

La canzone di Lino Patruno diventò un tormentone: «È un mercato pazzerello dove trovi questo e quello e c’è pure un pappagallo con il becco giallo...».

Il pappagallo

In ogni puntata della trasmissione, sconosciuti e personaggi famosi avevano 30 secondi per tentare di far pronunciare al pappagallo il suo nome: Portobello. Dopo infiniti tentativi, il 1° gennaio del 1982 ci riuscì l’attrice Paola Borboni.

Con i soldi del premio venne pagato un intervento di chirurgia plastica a un bimbo ustionato al viso.

L’orologio

Storie tenere, ironiche, curiose. C’era proprio di tutto a «Portobello». A un certo punto, Enzo Tortora avvisava: «Big Ben ha detto stop!». L’orologio londinese nella scenografia segnava che il tempo era finito e l’appuntamento era per il venerdì dopo. «Ma io andrò in onda il sabato, perché il mio amico Carlo Conti non ha voluto cedermi il giorno di “Tale e quale show”» scherza Antonella Clerici.

Ecco i programmi nati da idee di Portobello

I CERVELLONI
Ci fu pure chi voleva spianare il passo del Turchino per eliminare la nebbia in Val Padana. «Portobello» ospitava inventori «matti», come quelli del programma degli Anni 90 con Paolo Bonolis e Wendy Windham.

CHI L’HA VISTO?
La redazione a vista del programma di Raitre condotto da Federica Sciarelli è figlia del Centralone di «Portobello», che smistava telefonate e segnalazioni da casa.

CARRÀMBA!
Dalla rubrica «Dove sei?» di «Portobello», in cui la gente comune cercava (e ritrovava dopo anni!) amici e parenti lontani, sono nati tanti format. Da «Carràmba!» di Raffaella Carrà a «C’è posta per te».

UOMINI E DONNE
Allo storico mercatino tv del venerdì sera qualcuno sognava di conoscere l’anima gemella. La rubrica «Fiori d’arancio» di «Portobello» ha generato tutti i programmi di coppie: da «Agenzia matrimoniale» a «Stranamore», fino a «Uomini e donne» di Maria De Filippi.