Home TvProgrammiCon Bruno Barbieri durante le ispezioni di 4 Hotel: «Svegliatemi alle otto e vi dirò com’è il letto»

Con Bruno Barbieri durante le ispezioni di 4 Hotel: «Svegliatemi alle otto e vi dirò com’è il letto»

In onda con Celebrity MasterChef, conduce anche un nuovo programma tutto suo e noi lo abbiamo seguito per una giornata intera all'Hotel Scala di Milano

Foto: Bruno Barbieri nella sua ispezione dell’Hotel Scala di Milano  - Credit: © Stefano Pavesi

26 Marzo 2018 | 15:38 di Paolo Fiorelli

C’è Bruno Barbieri che vaga un po’ spaesato tra i tetti di Milano. Perché è lì? E dove sta andando? Mistero risolto: il grande chef vuole ispezionare di persona l’orto sul terrazzo dell’Hotel Scala, uno dei più apprezzati alberghi di Milano. «Mmh, bello è bello, ma ci credo poco che con questi tre ciuffi servite l’insalata a tutti» dice spietato al giardiniere che lo guida. Ma quando vede le erbe aromatiche si convince: «Averle sul tetto è una pacchia per ogni cuoco!».

Siamo sul set di «4 Hotel», il nuovo programma di Sky (prodotto da Drymedia) che va in onda ogni martedì su Sky Uno, a partire dal 27 marzo. È dalla mattina presto che Barbieri, insieme con i gestori di questo e degli altri tre hotel che partecipano alla puntata, ispeziona ogni angolo del grande albergo. Ingresso, sala colazione, camera e ora l’orto. Seguiranno la hall e il ristorante, poi Barbieri si ritirerà nella sua stanza per testare il letto, dormendo sotto l’occhio delle telecamere sempre accese. E al mattino seguente, il verdetto. Noi lo seguiamo mentre percorre accigliato tutti i corridoi dell’hotel, e a ogni pausa ne approfittiamo per fargli domande.

«Io mi sono formato negli alberghi. Quattro delle mie sette stelle le ho prese lavorando per gli hotel»

Barbieri, che succede? «MasterChef» e «Celebrity MasterChef» non le bastano più?
«Ah ah, “MasterChef” resta un’avventura bellissima, ma questo programma è tutto mio. Mi hanno promosso!».
Però la gente la conosce come chef, non come esperto di hotel...
«Ma io mi sono formato negli alberghi. Quattro delle mie sette stelle le ho prese lavorando per gli hotel».
Come se la passa la nostra industria alberghiera?
«Mah... diciamo che può migliorare. E parecchio. Io dico ai titolari: non vengo a farvi le pulci per sadismo, ma per farvi fare un salto di qualità».
E loro come la prendono? Sentono la competizione tra colleghi?
«Nell’ambiente si conoscono, per cui il primo giorno è tutto un delicato: “Non vorrei essere troppo severo...”. Ma appena ricevono la prima vera critica, si scatena l’inferno».
Lei come sceglie un albergo per sé?
«Deve essere tipico. A New York voglio il grattacielo. In Puglia il trullo. In Marocco una tenda».
Cosa controlla subito, quando arriva in hotel?
«Il bagno: odio quelli senza finestra. E al mattino voglio qualcuno che mi porti il caffé. Ora mettono le macchinette automatiche... che tristezza infinita!».
Altro?
«Gradisco i piccoli tocchi. Come quello di un albergatore romano che ha messo i pesci rossi in ogni stanza, così ti senti meno solo. Oppure qualche servizio extra. Chessò, un “personal shopper”».
Scusi?
«Ma sì, un esperto che mi accompagni a fare shopping».
Ah, certo. L’albergo migliore della sua vita?
«A Beirut. Una vasca che pareva una piscina e a fianco montagne colorate di sali da bagno».
Il peggiore?
«Uno, in Brasile, era fatto di cartongesso. Sentivo i discorsi (e altro) di 50 ospiti. Ma ne ho trovato un altro che lo batte. A San Francisco. Arrivo, apro la finestra e mi trovo di fronte un muro. A cinque centimetri dal naso!».
E adesso?
«Adesso devo sbrigarmi a fare le vacanze. Perché dopo che sarà andato in onda il programma non troverò più un albergo che mi ospiti!».

5 consigli per scoprire se l’albergo fa per voi

Oggi che quasi tutti si scelgono da soli l’albergo su Internet, trappole ed errori sono in agguato. Per capire come muoversi abbiamo chiesto aiuto a Valentina Quattro, portavoce italiana di Tripadvisor, il sito di viaggi più famoso. Ecco i suoi consigli, con una premessa: «Non basta trovare un buon hotel. Dovete assicurarvi che sia adatto a voi. Esempio: un albergo che offre splendide attività ai bambini può essere un incubo per le coppie in cerca di tranquillità...».

1 Fatevi una lista di priorità
Volete un posto silenzioso o al centro della «movida»? Pensate davvero di usare la spa, la sauna, la sala riunioni o il posto auto? Fate una lista di cosa conta di più: vi permetterà di risparmiare, rinunciando ai servizi «inutili».  

2 Prenotate al momento giusto
Per strappare tariffe basse è meglio prenotare con grande anticipo o, al contrario, all’ultimo minuto. Ma se vi muovete presto, potrete anche approfittare delle promozioni che gli hotel propongono solo per brevi periodi.

3 Non fidatevi delle foto «ufficiali»
Una piscina minuscola che, ripresa con il grandangolo, sembra enorme o una facciata nuova ma in una foto di 10 anni fa... Dépliant e  
siti ufficiali possono ingannare: meglio cercare le immagini scattate direttamente dai viaggiatori.

4 Più giudizi confrontate, meglio è
Su alcuni alberghi potreste trovare pochissime recensioni. Non significa che siano ingannevoli, ma il rischio di sbagliare aumenta. E per le critiche? Potete ignorare quelle isolate, ma se lo stesso difetto è denunciato più volte, allora è grave.

5 E quando arrivate controllate...
...che tutto corrisponda a quanto dichiarato sul sito dell’albergo e nella prenotazione. Altri punti da accertare subito sono la pulizia di pavimento, bagno e lenzuola, e che gli accessori (tv, asciugacapelli, minibar e aria condizionata) funzionino perfettamente.