Home TvProgrammiCostantino della Gherardesca: «La mia estate romana con… un porcellino!»

Costantino della Gherardesca: «La mia estate romana con… un porcellino!»

Niente vacanze per il conduttore, impegnato nel nuovo quiz "Resta a casa e vinci", dal lunedì al venerdì alle 14 su Raidue

Foto: Costantino della Gherardesca col porcellino del quiz “Resta a casa e vinci”

09 Luglio 2020 | 8:15 di Barbara Mosconi

Costantino della Gherardesca parla come un libro stampato (e infatti uno, “La religione del lusso”, lo ha appena pubblicato con Rizzoli). Mescola nei suoi discorsi citazioni colte, massime di vita, ricordi di viaggi e lampi di ironia. Lo stesso accade il pomeriggio su Raidue, quando conduce il nuovo e divertente quiz “Resta a casa e vinci”. Per tutta l’estate si collegherà con le case degli italiani per farli giocare a colpi di domande. Al suo fianco, una serie di esperti, tra cui Marco Carta, Lory Del Santo, Enzo Miccio, Elsa Fornero e Giancarlo Magalli, e un porcellino maxi-taglia che «non parla, però balla».

Costantino, niente vacanze, quindi... Ma dove immaginava di trascorrere l’estate?
«Ero pronto ad andare in Kerala, in India, nel mio amato centro ayurvedico, e vedere i radical-chic londinesi e americani, i fricchettoni con cui chiacchiero di divinità induiste».

Invece delle cure ayurvediche è rimasto a Roma...
«Sono qui da marzo. Ho lasciato la casa a Milano con le mie cose, i miei libri, la mia musica, i miei quadri».

Per il quiz pomeridiano di Raidue.
«Abbiamo ideato una “versione Covid” di “Apri e vinci”. È diventato “Resta a casa e vinci”. Non posso più andare nelle case dei concorrenti senza mascherina, senza guanti, pur mantenendo le distanze. Ci colleghiamo con le persone a casa loro e così rispettiamo le norme sanitarie».

Come ha convinto l’ex ministro Elsa Fornero a fare domande di economia?
«Al di là delle opinioni politiche, Elsa Fornero è una persona perbene e una grandissima signora. Conoscendola le ho chiesto questo favore e carinamente lei ha accettato».

E non ha convinto solo lei...
«Giancarlo Magalli, è un amico, lui nel programma è l’esperto di storia della tv. Ha un’ironia fantastica, in questo ci troviamo d’accordo. Oltre al fatto che, essendo un bon vivant, parliamo di cibo, ristoranti, orologi, comodità».

“Io resto a casa” è stato lo slogan degli ultimi mesi. Ma la gente ora ha voglia di uscire.
«E io sono il primo! Ho voglia di viaggiare. È un’attività che amo follemente. Viaggiare è istruttivo e pedagogico, non si può conoscere l’Italia senza conoscere il resto del mondo, è tutto interconnesso».

Com’è l’estate romana per un milanese come lei?
«D’estate i milanesi sono abituati a stare all’aria condizionata. Qui il clima è leggermente più fresco. Roma ha più parchi rispetto a Milano, puoi andare e camminare. A Milano prendi i mezzi pubblici, i taxi. Qui la metropolitana l’ho vista, forse, una volta, ma non ne sono sicuro...».

E per un nobile? Lei fa anche il consulente per “The Royals - Vizi e virtù a corte”, il programma sui reali con la giornalista Luisa Ciuni in onda il giovedì sera su Sky Uno.
«Premetto che sono un repubblicano convinto, provengo da famiglie aristocratiche toscane e milanesi e abbiamo vedute molto aperte: non frequento l’aristocrazia romana».

Dov’era esattamente un anno fa a quest’ora?
«Stavo preparando l’ultima edizione di “Pechino Express”».

Quante estati ha passato in viaggio con “Pechino Express”?
«Molte, meravigliosamente e felicemente. Ma “Pechino” non è una vacanza, anzi è l’esatto opposto! C’è da faticare. Una volta a Singapore mi sono svegliato alle tre e mezzo, l’ora in cui una persona di solito va a dormire».

Lei, forse.
«No, io di solito vado a dormire a mezzanotte. Ma quella volta è stato scioccante».

Dopo la pandemia c’è un futuro per “Pechino Express”?
«Sì, però ci vorrà molto tempo. Quando si organizza il programma, prima partono i produttori italiani e belgi a fare i sopralluoghi. I belgi sono molto cauti. Quando è scoppiata l’emergenza Covid stavano registrando la versione francese e hanno bloccato tutto. Non credo che si potrà rifare prima di un anno».

Se domani tornasse tutto come prima del Covid, dove andrebbe?
«Prenderei il sacco a pelo, lo zaino, un telefonino e me ne andrei tre mesi in giro per il mondo. Vorrei visitare la Polinesia, l’Uzbekistan e il Pakistan, Paesi che non ho ancora visto».

Più realisticamente?
«Andrò qualche giorno in Toscana a trovare la mia famiglia. E poi a Napoli, una città molto viva e allegra, una roccaforte della libertà. Io amo città come Beirut, Bangkok, le città indiane. Se dovessi vivere nel Nord Europa, dove si va a letto alle sette di sera, sarei disperato!».

Da mesi è “opzionato” per “Ballando con le stelle”, slittato in autunno.
«Alla prima riunione con Milly Carlucci ho subito detto: “Guardate io sono goffo, ho pure una gamba storta...” ma mi hanno voluto ugualmente».

È già stato abbinato con una maestra di ballo?
«Non ancora, in compenso mi hanno abbinato con l’ortopedico».

Ancora prima di cominciare?
«Ho avuto tre incidenti alla stessa gamba, sono claudicante, maschero bene, però non riuscirò a celarlo nel programma. Milly mi ha detto che un bravissimo ortopedico mi seguirà durante gli allenamenti, anzi dovrò iniziare prima degli altri».