Home TvProgrammiDa «Linea bianca», 10 itinerari tra le montagne più belle

Da «Linea bianca», 10 itinerari tra le montagne più belle

Massimiliano Ossini, conduttore del programma di Raiuno, ci propone dieci escursioni tra le vette sia nel nord che nel sud d’Italia

07 Luglio 2017 | 12:35 di Barbara Mosconi

Da tre stagioni conduce «Linea Bianca» su Raiuno, ma da sempre Massimiliano Ossini è un grande appassionato di montagna in qualunque stagione. Tant’è che prossimamente tornerà con la versione estiva del programma. E così esordisce: «La montagna in estate offre molto di più per la famiglia: si va in alta quota, si respira aria fresca e pulita, si fanno passeggiate, si fa sport. Ma soprattutto regala scenari mozzafiato. Se si ha fortuna si riescono anche a vedere gli animali, come daini, stambecchi e perfino lupi e orsi».

Con queste premesse ecco le 10 mete che Ossini suggerisce ai lettori di Sorrisi, da quelli più sportivi ai semplici passeggiatori, che passeranno le vacanze tra i monti, dal nord al sud d’Italia.

1.

Rifugio Torino (3.375 mt) - VALLE D’AOSTA (Courmayeur, AO)

Ci si arriva direttamente con la funivia che parte da Pontal e poi in… ascensore! Per cui è una meta raggiungibile da tutti, si lascia la macchina al parcheggio e si paga il biglietto. I più intraprendenti possono fare a piedi un percorso che parte dal Pavillon: quattro ore di una bella e godibile passeggiata per arrivare al rifugio Torino.

2.

Rifugio Margherita (4.554 mt) - piemonte (ALAGNA VALSESIA, VC)

Molto bello, ma molto selettivo. Andate in gruppo e assolutamente con una guida alpina (soprattutto se passate sul ghiacciaio: loro sanno come è cambiato). È per persone allenate e che stanno bene di salute (potrebbero esserci problemi di ossigeno). Una volta in cima si è sul tetto d’Europa! I meno allenati possono passeggiare alle pendici: tra Alagna e Gressoney ci sono tanti sentieri.

3.

Rifugio Marco e rosa (3.609 mt) - lombardia (lanzada, so)

Si può partire da Campo Moro (2.000 mt), la camminata è lunga, circa sette ore, la parte finale è un po’ impegnativa, ma poi si apre un panorama mozzafiato. Qui sei proprio sotto il Bernina, il ghiacciaio appare come un’onda cristallizzata, con tutti i tagli nel ghiaccio, oltre il confine si scorgono le cime svizzere. Vista la lunghezza del percorso, chiamate il rifugio prima di partire per sapere se la strada è sgombra e percorribile.

4.

Rifugio ai Caduti dell’Adamello (3.040 mt) - trentino (spiazzo, TN)

Partendo dal parcheggio del rifugio Bedole si raggiunge in meno di tre ore con un sentiero facile il rifugio Mandrone (2.449 mt), da qui chi è allenato può proseguire (altre tre ore) verso il rifugio Ai caduti dell’Adamello e spingersi poi fino alla croce di ferro in cima alla Lobbia. Le montagne conservano ancora le tracce della Prima guerra mondiale e il gestore del rifugio è un grande narratore di aneddoti.

5.

Rifugio Sapienza, (1.920 mt) siciliA (NICOLOSI, CT)

Sul versante sud dell’Etna si può, dal rifugio, prendere la funivia (informarsi sugli orari di chiusura per scendere) e arrivare a 2.500 mt. Da qui si può procedere a piedi fino al rifugio Torre del Filosofo (2.920) oppure prendere le navette che arrivano in cima (si scorge Taormina). È meglio andare la mattina presto e munirsi di cappello e ombrellino da sole, e bere tanto!

6.

Rifugio torre di Pisa (2.671 mt) - trentino (predazzo, TN)

Si parte da Passo di Pampeago (1.983 mt), al confine fra Trentino e Alto Adige, e in due ore e mezzo si arriva al rifugio Torre di Pisa attraverso un percorso ben segnato. La passeggiata è adatta anche alle famiglie (attrezzatevi bene!). Il rifugio ha una terrazza spettacolare dove si è circondati dalle Dolomiti e sembra quasi di trovarsi «imprigionati» fra le guglie rocciose.

7.

Rifugio Auronzo (2.330 mt) - veneto (AURONZO, BL)

Percorso semplice (si può fare con i bambini in passeggino) fino al rifugio Lavaredo (2.344 mt), poi più impegnativo fino al rifugio Locatelli (2.405 mt). È uno dei posti più belli del mondo (sotto c’è il lago di Misurina, di fronte il monte Cristallo): è stato scelto come set per molti spot. Al mattino e al tramonto le pareti della montagna si colorano di meravigliose sfumature rosse.

8.

Rifugio della Sibilla (1.540 mt) - marche (montemonaco, AP)

È all’interno del Parco dei Monti Sibillini. Si arriva in auto in prossimità del rifugio. Da qui ci sono due percorsi (entrambi adatti a tutti): il primo sale più lentamente, il secondo è più ripido (a gradoni). Entrambi arrivano alla Grotta delle Fate (dove molti vanno a pregare). Si può pure proseguire fino alla cima del monte Sibilla (2.173 mt). Da qui nelle giornate limpide lo sguardo spazia fino alla Croazia.

9.

Rifugio Franchetti (2.433 mt) - ABRUZZO (TEramo)

Siamo nel massiccio del Gran Sasso. Si parte dai prati di Tivo (1.465 mt) e in seggiovia si arriva alla Madonnina. Da qui, in circa tre ore, si giunge al rifugio passando per il Vallone delle cornacchie e il Passo delle scalette. Informarsi sempre delle condizioni meteo: il clima è molto variabile a causa della doppia influenza del mare Adriatico e del Tirreno.

10.

Pietrapertosa (1.088 mt) - BASILICATA (Dolomiti Lucane, PZ)

Si può partire da Pietrapertosa (1.088 mt) e percorrere il sentiero (facile) delle «Sette pietre» che scende e sale fino a Castelmezzano. Altrimenti si va da un promontorio all’altro, dove sorgono i due borghi, con il «Volo dell’angelo», una sorta di «carrucola» sospesa a 400 metri d’altezza sulla quale si viaggia appesi a oltre 100 chilometri all’ora! Oppure, arrampicate, free climbing e ferrate.

3 regole per una vacanza estiva tra le vette

1. L’abbigliamento è fondamentale: dimenticate le infradito o le scarpe da ginnastica, meglio uno scarponcino che permette di preservare le caviglie ed evitare di prendersi una distorsione.

2. Informarsi sempre sulle condizioni del tempo prima di mettersi in marcia e portare nello zaino un k-way.

3. Viaggiare sempre con acqua e frutta secca che è energizzante ed evita picchi di fame e senso di debolezza.