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Davide Parenti ci racconta “Ieneyeh”

La nuova striscia quotidiana in cui rivediamo 22 anni di show va in onda dal lunedì al venerdì alle ore 19.25 su Italia 1

Foto: Davide Parenti  - Credit: © Massimo Sestini

16 Gennaio 2020 | 17:01 di Alberto Anile

Davide Parenti lo ammette subito. “Ieneyeh”, il nuovo preserale di Italia 1, vuol richiamare “Techetechete’”, altro programma-antologia della tv del passato. In questo caso si tratta di materiali provenienti solo da “Le iene”, 22 anni e passa di messe in onda, tra scherzi e inchieste. «Ma al tempo stesso quello “yeh” finale è un urlo musicale» dice Parenti. «Quando abbiamo iniziato, “Le iene” era un programma più comico, più breve, più pulsante, più “beat”. Con una leggerezza e un senso del gioco che oggi forse abbiamo un po’ perso».

Rimpiange il passato?
«Allora eravamo dei ragazzi un po’ stupidi che chiedevano a star come la Fenech o la Barale se andavano anche loro in bagno come le donne comuni. Ho nostalgia di molti talenti che hanno poi intrapreso un loro percorso».

Chi vorrebbe riavere?
«Lillo & Greg: sarebbe un gran regalo. Ma siamo sempre vicini a tutti gli artisti che hanno fatto parte delle Iene. Enrico Lucci è rimasto un nostro fratello».

Com’è nato “Ieneyeh”?
«Ci siamo accorti di avere un materiale sconfinato: organizzato in un album di ricordi, diventa un gioco della memoria, con contenuti interessanti perché sono pezzi di storia moderna. Allora, tra l’altro, non c’era YouTube, ma ci sono un milione di contenuti che gli youtuber hanno poi copiato di sana pianta».

Una rivendicazione?
«No… È solo la nostra storia, ed è interessante riviverla. È curioso rivedere Mentana a Mediaset, o i protagonisti del primo “GF”. È una rilettura del passato per capire chi siamo oggi».

Qual è il momento delle “Iene” a cui è più legato?
«Penso subito a Nadia Toffa. L’anno scorso abbiamo dedicato a lei la sigla e in 25 puntate ci siamo fatti 25 pianti».

Il momento più difficile?
«La condanna per il servizio sulle droghe usate dai politici. Riuscirono a condannarmi solo per vilipendio alle istituzioni».

Quentin Tarantino, vostro ispiratore, lo avete mai incontrato?
«Sì, e lo si rivedrà in una puntata di “Ieneyeh”. Lo incontrò Victoria Cabello e fu molto simpatico: queste star quando stanno al gioco sono davvero grandi».

Le curiosità di 22 anni di Iene

Il 22 settembre 1997 è andata in onda la prima puntata
La rete era già Italia 1 ma al suo esordio “Le iene” andava in onda di pomeriggio (si spostò in seconda serata soltanto nel 1998). La conduttrice era Simona Ventura, affiancata da Dario Cassini e Peppe Quintale. Memorabile la squadra degli inviati: tra gli altri, Enrico Lucci, Teo Mammucari, Marco Berry e il duo Lillo & Greg.

Tra loro anche due Miss Italia: Cristina Chiabotto e Miriam Leone
Alla conduzione del programma ci sono state anche due ex Miss Italia. La piemontese Cristina Chiabotto, eletta nel 2004, ha condotto lo show nel 2006, al fianco di Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, in sostituzione della veterana Alessia Marcuzzi. Dieci anni dopo è toccato alla catanese Miriam Leone, Miss Italia 2008: ha condotto le puntate domenicali dell’edizione 2016, in trio con Geppi Cucciari e Fabio Volo.

Solo per un giorno: Claudio Amendola e Pippo Baudo
La lista dei conduttori del programma è lunghissima, ma solo due hanno indossato il classico vestito nero alla Tarantino esclusivamente per una puntata. È capitato a Pippo Baudo e a Claudio Amendola, rispettivamente l’8 e il 15 marzo 2012.

La burla più famosa: a Paolo Brosio
È andata in onda il 6 dicembre 2016. Frank Matano filmò il giornalista Paolo Brosio, devoto alla Madonna di Medjugorje, mentre parlava con un imitatore di papa Francesco. Le lacrime di Brosio finirono per mettere in crisi gli autori dello scherzo.

L’intervista esclusiva più clamorosa: alla figlia di Totò Riina
Fu fatta da Giulio Golia nel paesino pugliese di San Pancrazio Salentino (Brindisi). Maria Concetta Riina parlò del lungo periodo di latitanza del padre, il boss della mafia infine arrestato nel 1993, senza prenderne mai le distanze. L’intervista andò in onda il 10 dicembre 2017; Golia l’ha intervistata di nuovo nel gennaio 2019.

L’inchiesta più lunga: per l’omicidio di David Rossi del Monte dei Paschi di Siena
La morte di David Rossi, precipitato da una finestra a Siena nel 2013, era stata archiviata come suicidio. Quattro anni dopo, i servizi di Antonino Monteleone hanno costretto due procure a riaprire le indagini.

Il più “longevo” è... Giulio Golia
È la iena in servizio da più tempo, dal 1998. Inviato popolarissimo, è nato il 7 giugno 1970 a Napoli ed è cresciuto a Torre del Greco. Dal 2016 ha anche condotto saltuariamente il programma.