Donatella Bianchi conduce la 30a edizione di “Linea Blu”

Qui ci racconta tante curiosità sulla sua vita. «Ho il carattere del mare» dice

8 Giugno 2024 alle 08:06

Quest’anno “Linea Blu” taglia il traguardo delle 30 edizioni e la conduttrice Donatella Bianchi, che riparte con le sue avventure nel Mediterraneo assieme a Fabio Gallo ogni sabato pomeriggio su Rai1, è pronta a organizzare... «una bella festa sott’acqua» dice. L’abbiamo vista raccontarci 8.000 chilometri di coste, esplorare fondali, dialogare con i pescatori, nuotare tra i delfini... E dall’8 giugno, nella Giornata mondiale degli Oceani, ricomincia da Pantelleria «dove abbiamo salvato una tartaruga che abbiamo battezzato “Cossyra”, come l’antico nome dell’isola» spiega. «In questa edizione cercheremo di coinvolgere il più possibile la cittadinanza: puliremo insieme le spiagge, continueremo a mostrare la bellezza del “Mare nostrum” e cercheremo di divertire e intrattenere, perché siamo in estate e la gente ha bisogno di luce, di sole, di felicità».

Donatella, lei è l’anima di “Linea Blu”, ci piacerebbe conoscerla meglio. Le va?
«Prontissima!».

Il blu è il suo colore?
«Sì, sono sempre stata attratta dal blu fin da bambina. Mio padre mi portava nei nostri mari liguri in barca, un piccolo gozzo, a pescare nel Golfo dei poeti. Mi vesto spesso di celeste e di azzurro, anche nelle stagioni in cui non va particolarmente di moda. E, se non sto bene, anche di giallo, perché è il colore del sole e mi “riscalda”».

Che cosa mette in valigia prima di una spedizione?
«Ahimè, la crema solare. Per anni non l’ho messa perché la mia pelle tollerava bene i raggi del sole, ma adesso è arrivato il momento di proteggermi».

Gli abiti e le calzature più adatte?
«In primo piano in trasmissione non ci sono io, ma il racconto o l’ospite di turno. Quindi indosso dei jeans e una camicia. Non devo ostentare look eleganti. Quanto alle scarpe, in certi pescherecci servirebbero gli stivali, ma non sempre ho il tempo di metterli quando faccio più trasbordi da una barca all’altra. Quindi scelgo scarpe leggere, con suola antiscivolo».

Sciarpina?
«Una pashmina è fondamentale per non lasciarsi sorprendere dal vento».

Cappello?
«Sempre. Anche di lana, se occorre stare in mare aperto pure di notte».

Uno snack?
«No, ho abbastanza spirito di sacrificio. Posso bere poco e stare senza mangiare anche per ore. Ogni tanto un cracker, se proprio lo stomaco lo richiede».

Soffre il mal di mare?
«Mi capita di rado, due volte l’anno. Le onde lunghe dell’Adriatico non sono sempre amiche (ride)».

E in quei casi come si comporta?
«Mi sdraio e dormo finché non mi passa».

Ma lei ha un carattere “mediterraneo”? E in quali caratteristiche si vede?
«Ho la passionalità dei siciliani, la caparbietà dei sardi, la curiosità e l’apertura di tutti i popoli mediterranei. Sento le mie radici sulle coste egiziane come a Malta, alle Tremiti, all’Elba».

La prima cosa che fa ogni volta che approda in un posto nuovo?
«Cerco di passarci la notte. Voglio svegliarmi all’alba e sentire i profumi. Poi studio la storia del territorio, gli usi e costumi locali, e cerco di parlare con la gente del posto, di mischiarmi con loro».

Assaggia soltanto piatti locali?
«Ovviamente sì: solo cibi a km zero. Mi capita di far colazione con il polpo in Puglia o con un cannolo appena riempito di ricotta in Sicilia».

Come ha conciliato in questi 30 anni lavoro e vita privata?
«Adesso che i miei figli, Federica (33 anni, avuta dal matrimonio con Osvaldo Bevilacqua, ndr) e Pierluca (23, avuto dal marito, l’imprenditore Tommaso Muntoni, ndr), sono adulti ho svoltato! Quando erano piccoli ogni tanto soffrivano per le mie lunghe assenze. Ora sono loro i “genitori”, sono molto protettivi con me: per esempio, è capitato che gli fosse proposto di farmi degli scherzi in televisione, ma si sono sempre rifiutati».

Dal 2014 al 2022 è stata presidente del Wwf Italia: concretamente, nella vita di tutti i giorni cosa fa per l’ambiente?
«Mi sposto abitualmente in treno e con i mezzi pubblici in città, oppure guido solo auto ibride o elettriche. Riciclo e riuso: non butto via le cose che si possono aggiustare. E al supermercato non compro mai prodotti con imballaggi di plastica».

Ha animali?
«Un gatto, Oliver: un trovatello che ho salvato sette anni fa dagli assalti di una cornacchia. In pratica, è stato lui ad “adottare” me».

Dal 2019 è presidente del Parco nazionale delle Cinque Terre: in cosa consiste questo suo impegno?
«Do l’indirizzo strategico per la gestione. Per esempio, ho ottenuto che diventi un’area protetta anche dall’inquinamento acustico. Il “rumore”, infatti, minaccia la biodiversità».

È stata nominata cittadina onoraria nei comuni di Santa Teresa di Gallura (SS) e Ustica (PA).
«E a breve riceverò anche la cittadinanza di Lampedusa. Sono molto orgogliosa di questi riconoscimenti. A Santa Teresa di Gallura, poi, ci abita mio marito che condivide con me il grande amore per il mare ed è un vero esperto subacqueo».

Quindi le vacanze le fate sempre in spiaggia, mai in montagna?
«Mare, mare, mare. Però in montagna ci sono stata di recente con un viaggio Rai, in Valle d’Aosta. E lì ho indossato i ramponi e ho “navigato” sui ghiacci».

Se non è in giro per lavoro, abita a Roma. In città le manca l’acqua?
«Per fortuna da casa mia si vede il Tevere e faccio sport d’acqua: immersioni anche d’inverno».

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