Home TvProgrammiDuilio Giammaria: «Vi racconto le meraviglie del Golfo di Napoli»

Duilio Giammaria: «Vi racconto le meraviglie del Golfo di Napoli»

Il conduttore di «Petrolio» ci conduce alla scoperta dei tesori partenopei di Ercolano, Baia, Capo Miseno…

28 Luglio 2017 | 14:24 di Danilo Gallo

In occasione dello speciale «Il Petrolio nel Golfo», in onda venerdì 28 luglio in prima serata su Raiuno, Duilio Giammaria ha scelto per noi 8 meraviglie del Golfo di napoli che meritano una visita almeno una volta nella vita.

- Duilio Giammaria presenta «Il Petrolio nel Golfo», in prima serata su Rai1

1.

Bacoli - Piscina Mirabilis

«Una magnifica cattedrale gotica costruita sottoterra» spiega Giammaria. La Piscina Mirabilis è la più grande cisterna per l’acqua dolce realizzata dai Romani (oltre 70 metri di lunghezza). Serviva a rifornire la Flotta del Miseno.

2.

Capo Miseno - Sacello degli Augustali

«Capo Miseno era sede della più potente flotta romana e qui Plinio il Vecchio fu vittima dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.» racconta il giornalista. Maestosi edifici come il Sacello e il porto interrato testimoniano questa grandezza.

3.

Baia - Parco Archeologico Sommerso

«A pochi metri di profondità si possono osservare dei reperti meravigliosi: interi mosaici coperti dalle acque, risultato del fenomeno del bradisismo (periodico abbassamento o innalzamento del terreno, ndr), scoperti negli Anni 70. Anche in questo caso un patrimonio unico» spiega il conduttore.

4.

Castello Aragonese (Baia) - Museo Archeologico dei Campi Flegrei

Il Castello Aragonese ospita il Museo Archeologico dei Campi Flegrei dove, tra l’altro, sono conservati alcuni dei reperti recuperati in mare. «Un gioiello che sorge su una villa romana, ma alcune sale sono chiuse al pubblico per la mancanza di personale» osserva il giornalista.

5.

Napoli - Museo Archeologico Nazionale

«Lo chiamano Sing Sing, come il carcere americano: è il deposito che raccoglie tutto quello che il Mann, il Museo archeologico nazionale di Napoli, uno dei più importanti e belli
del mondo, non riesce a esporre al pubblico» dice il conduttore di «Petrolio». 

6.

Ercolano - Parco Archeologico

«Ercolano, l’altra città sepolta dall’eruzione del Vesuvio, è a metà del guado» spiega Giammaria. «Un esempio: il Tesoro di Ercolano, rubato nel 1990 e recuperato dalla Polizia, resta chiuso in un caveau. Ora si spera nei 25 milioni di euro messi a disposizione da David W. Packard, mecenate americano che si è innamorato del sito».

7.

Ercolano - Villa Campolieto

Il Miglio d’oro indica tradizionalmente i circa 1.800 metri di strada compresi tra Ercolano e Torre del Greco. Definito così all’epoca dei Borboni, raccoglie alcune delle ville settecentesche più belle: Villa Campolieto, Villa Favorita e Villa Aprile a Ercolano, Palazzo Vallelonga e Villa Mennella a Torre del Greco. «Uno spettacolo unico» racconta il giornalista di Raiuno.

8.

Pompei - Parco Archeologico

È stato appena inaugurato il nuovo sistema di illuminazione che consente per due volte alla settimana, per ora, di visitare il Parco archeologico di Pompei anche di notte. E il «Cave canem» («Attenti al cane»), simbolo di Pompei e in passato anche del suo degrado, è stato ora restaurato e fa bella mostra di sé. «È la dimostrazione che cambiare si può» conclude il giornalista (info sul sito pompeiisites.org).