Enrico Brignano: «Ridivento papà e a “Un’ora sola vi vorrei” sarà un vero spasso»

Il comico torna in onda con il suo show e ci racconta la gioia della sua seconda paternità

Enrico Brignano
6 Aprile 2021 alle 08:56

Dal 6 aprile Enrico Brignano ritorna su Raidue con una nuova edizione in sette puntate del suo show “Un’ora sola vi vorrei”. Questa volta, però, Enrico andrà in onda con un pensiero speciale. La sua compagna, Flora Canto, anche lei nel cast del programma, è in attesa del loro secondo bimbo, un maschietto, che nascerà a luglio.

E se Enrico in tv ci ha già scherzato su, ospite di Fabio Fazio a “Che tempo che fa”, io mi sento chiamato in causa. Già, perché la mia seconda figlia, Anita, ha da poco compiuto l’ottavo mese e quelle ansie sul ricominciare daccapo con un bebè le conosco benissimo.

Enrico, ovviamente a “Un’ora sola vi vorrei” mi aspetto monologhi e battute sul diventare papà-bis.
«In realtà, visto che il piccolo ancora non è arrivato, probabilmente mi concentrerò di più sulle dinamiche di coppia. Per ora posso solo immaginare cosa significhi avere un secondo figlio. Tutti mi dicono che sia più facile del primo e io mi fido: per esempio, già so dove buttare i pannolini, dove andarli a comprare e quale latte in polvere scegliere (sorride)».

Insomma l’esperienza conta…
«Sì, certo. Anche se poi, se ci pensi, mettere al mondo un bambino non è solo una questione di pannolini. In questo periodo è un atto di coraggio. Ecco, durante “Un’ora sola vi vorrei” mi piacerebbe andare a indagare su questo argomento. Soprattutto perché siamo in un momento in cui, stando tappati in casa, tante coppie scoppiano».

Eh sì, c’è sempre un po’ la paura della crisi.
«Io e te dobbiamo farci i complimenti a vicenda per la scelta di avere un secondo figlio (ride). È una forma di fiducia per il futuro. È naturale che un argomento come questo, in me e anche in Flora, susciti il desiderio, e forse la necessità, di provare a riderci sopra. È l’imprinting dello spettacolo: tramuterò in divertimento una pseudoverità, quella di un comico di 54 anni e di una giovane attrice che ridiventano genitori».

So che avete una lista di tre nomi per il nascituro: Niccolò, Mattia e Giacomo.
«Di ufficiale non c’è ancora niente, ma l’importante è che suoni bene con il cognome (ride)».

Senti, a “Un’ora sola vi vorrei” tu e Flora continuerete a fare la gag di voi due nel lettone?
«Sì, certo. Flora sarà al sesto mese circa quando inizieremo ad andare in onda: la vedrete con il pancione. Ma devo dire che la sento tranquilla. Quando è nata Martina, la nostra prima figlia, era più ansiosa. Oggi siamo diventati entrambi anche un po’ più fatalisti rispetto alla prima volta».

Da padre a padre, che cosa ti preoccupa maggiormente?
«I timori iniziali erano quelli soliti, sulla salute del bimbo. Ma adesso sappiamo che è un maschio e che sta benissimo: gode di una sana e robusta costituzione, come si dice in questi casi. Quindi dal punto di vista pragmatico i dubbi ce li siamo tolti. I pensieri maggiori riguardano il suo futuro: speriamo che sia un qualcosa di migliore di quello che potrebbe sembrarci adesso».

E per quanto riguarda la fatica pratica?
«Sicuramente c’è il peso del dover cambiare i pannolini e poi del fare il latte alla temperatura giusta: “È troppo caldo, no è troppo freddo”. Poi c’è la questione dell’aria condizionata: “La accendo”. “No spegnila, metti la stufetta”. Anche d’estate! Cose di questo tipo».

Sei spaventato dalle notti in bianco?
«Non più di tanto. Meglio passare una notte insonne perché tuo figlio ha le colichette piuttosto che per l’arrivo di una cartella esattoriale (ride)».

Anche perché, diciamocelo, essere in quattro cancella ogni stanchezza.
«Ma certo, quanto sono belle le grandi famiglie! Una vacanza in quattro, per esempio, ti riempie ancora di più. E anche quando arrivi a casa, alla sera, esausto dalla stanchezza ti senti più felice. Ma penso pure alle feste del papà o della mamma: quelle cose lì rappresentano il senso della vita, soprattutto per me che ho avuto dei figli molto in là con gli anni».

Invece tua figlia Martina come la sta affrontando? È felice o è già scattata la fase della gelosia?
«Ancora non si rende conto di cosa sia veramente la nascita di un fratellino. È molto attratta dalla pancia della mamma: sa che dentro c’è un bambino, la portiamo con noi alle visite di controllo... A un certo punto, però, si renderà conto che dovrà condividere la sua stanza e i suoi giocattoli con qualcun altro. Ma come reagirà lo scopriremo solo a luglio».

Da Fazio ti abbiamo visto alle prese con il montaggio dei complicatissimi seggiolini della macchina. Adesso diventeranno due...
«Sì, di quelli di Martina ne ho montati e smontati a decine ormai. Purtroppo in questo caso la tecnologia a noi padri ci viene tutt’altro che in soccorso!».

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