Home TvProgrammiEnrico Papi e “Guess my age”: «Ma quale età, mi sento un ragazzino!»

Enrico Papi e “Guess my age”: «Ma quale età, mi sento un ragazzino!»

Per il terzo anno è alla conduzione del divertente gioco di Tv8, in onda dal lunedì al venerdì alle 20.30, e racconta...

Foto: Enrico Papi nello studio di "Guess my age"

12 Settembre 2019 | 15:50 di Simona De Gregorio

Avrebbe dovuto essere un esperimento, ma visto il grande successo "Guess my age - Indovina l’età" è diventata una trasmissione di punta di Tv8. Tant’è che è stata rinnovata per la terza stagione, in onda dal lunedì al venerdì alle 20.30, e ogni sera incolla davanti al video le famiglie italiane che si divertono a mettere alla prova il loro “fiuto anagrafico”. Ad accompagnarci nelle varie fasi del game show ritroviamo il divertente Enrico Papi.

Enrico, gioco vincente non si cambia...
«No, infatti il meccanismo è rimasto lo stesso. In ogni puntata una coppia di concorrenti, che possono essere amici, parenti o colleghi di lavoro, devono cercare di indovinare l’età di sette sconosciuti basandosi su indizi legati all’anno di nascita dello sconosciuto».

Si aspettava che "Guess my age" avrebbe riscosso questo successo?
«Be’, all’inizio non sai mai come andranno le cose. Adesso sono contento che piaccia. In questo programma mi sono rimesso in gioco e mi diverto assieme ai concorrenti e al pubblico in studio».

Lei che tipo di concorrente sarebbe?
«Una frana. Non mi faccio mai dire le età degli sconosciuti, e posso confessare che in tante puntate non ne ho mai azzeccata una».

Possibile che in questi anni non abbia imparato proprio niente?
«Beh, a parte osservare alcuni segnali, come la presenza di rughe o macchie sulle mani, ho capito che per individuare l’età conta molto il portamento, il modo di camminare della persona».

Se ci fosse la macchina del tempo, a quale età vorrebbe tornare?
«Nessuna, non ho rimpianti e non mi guardo mai indietro. E neanche penso al futuro. Mi piace solo vivere il presente».

Come reagisce quando le chiedono quanti anni ha?
«Mi infastidisce parecchio. Perché l’età è molto soggettiva. L’orologio l’abbiamo inventato noi. E io mi sento tra i 16 e i 18 anni. Sono infantile, non nel senso di superficiale. Semplicemente ho ancora la curiosità e la voglia di scoperta tipica di quell’età».

Di solito sono le donne a preoccuparsi del tempo che passa. Lei cosa ne pensa?
«Io non guardo la bellezza esteriore in una donna. Per me conta di più il fascino. E credo che molte donne si rovinino ricorrendo alla chirurgia estetica».

Perciò starebbe con una donna molto più giovane o più grande di lei?
«L’età è una questione mentale. E non credo che possa influire in nessun rapporto sia d’amore sia d’amicizia».

Lei ha due figli. La intristisce il pensiero che crescendo lascino il nido?
«Sì, mi terrorizza. Perché avere figli in casa ti mantiene vivo. Ti riempie di energia e ti sprona a crescere insieme con loro».