Enrico Papi e “La notte di Scherzi a parte”, il “best of” dello show

In onda domenica 24 ottobre, rivedremo gli scherzi più divertenti di questa edizione

Enrico Papi
24 Ottobre 2021 alle 09:20

Ne abbiamo viste di tutti i colori. Abbiamo passato serate spensierate grazie a tanti vip caduti nelle burle ordite a loro danno. E soprattutto abbiamo riso tanto. La sfida di riportare in tv "Scherzi a parte" è stata superata a pieni voti, premiata da grandi ascolti con punte di oltre 3 milioni di spettatori. E il merito va anche a Enrico Papi, che ha condotto con la sua simpatia e ironia lo show di Canale 5. In attesa de "La notte di Scherzi a parte", in onda domenica 24 ottobre, in cui rivedremo gli scherzi più divertenti, abbiamo fatto con lui un bilancio di questa edizione.

Si aspettava un tale successo?
«No, è stato un esperimento rischioso, ho lasciato un programma vincente come "Guess my age" su Tv8, dove mi trovavo bene, per lanciarmi in questa avventura. Ma io sono pazzerello, mi piacciono le sfide e sono stato premiato».

Cosa le ha fatto vincere il “premio”?
«L’idea di riproporre un programma così allegro nel momento in cui c’è bisogno di leggerezza. E poi l’atmosfera goliardica mancava da tempo in tv. In ultimo, credo che il pubblico abbia apprezzato la mia spontaneità: io sono così, come mi vedete nello schermo».

Alcuni scherzi non sono stati un po’ cattivelli?
«Non più dei film di Stanlio e Ollio. Sono scherzi di una comicità surreale, sembrano delle comiche».

Si è ispirato a loro per i suoi scherzi?
«Anche, così come mi sono serviti da ispirazione film tipo "Amici miei" e "Weekend con il morto" o i cartoni animati in generale. Nelle burle, del resto, c’è sempre qualcosa di fanciullesco».

Ma non ha mai temuto che qualcuno potesse sentirsi male?
«No, perché ogni scherzo è stato costruito attentamente, considerando anche il carattere, le fragilità e la sensibilità della vittima. Prendiamo Dayane Mello: quando le abbiamo fatto credere di aver ferito una persona, sapevamo che difficilmente si sarebbe fatta prendere dal panico perché ha un grande autocontrollo. E infatti era impassibile».

Chi la fa l’aspetti... Lei come reagisce agli scherzi?
«Bene, mi piace farli e riceverli. Con dei limiti...».

Quali sono i limiti per cui “non c’è niente da ridere”?
«Non si scherza sugli affetti, sulla salute e sulla credibilità delle persone».

Ha già deciso quali scherzi riproporre nel “meglio di”?
«Sarà un meglio del meglio, nel senso che cercheremo di riproporne il più possibile in versione ridotta, anche per chi li vede per la prima volta. Ma ho i miei preferiti. Lo chef Vissani ha reagito in modo esasperato, si è infuriato esattamente come ci aspettavamo. Massimo Giletti era così agitato per la situazione paradossale che non voleva neanche firmare la liberatoria. E che dire di Mario Giordano? Nel suo programma "Fuori dal coro" si occupa spesso del tema delle case occupate, e noi siamo andati proprio a occupargli la casa!».

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