Home TvProgrammiEnrico Papi: «Per me Sarabanda è un mito»

Enrico Papi: «Per me Sarabanda è un mito»

Torna a condurre il quiz musicale di Italia 1 che lo ha reso popolarissimo. Il programma festeggia i 20 anni con tre puntate speciali in diretta in prima serata. Pronti a rivedere il mitico «Uomo Gatto»?

12 Giugno 2017 | 14:25 di Giusy Cascio

«La indovino con una nota». «E allora... “Mooseca!”». Ricordate i tormentoni del  programma «Sarabanda»? Se facevate il tifo per l’Uomo Gatto, la Professora, Tiramisù e tutti gli altri campioni storici del quiz musicale più longevo della tv italiana, preparatevi: dal 13 giugno, per tre puntate speciali in prima serata, torna su Italia 1 la mitica trasmissione condotta da Enrico Papi e prodotta da Endemol Shine Italy. Il presentatore in questi giorni è indaffaratissimo con gli autori «per mettere a punto gli ultimi dettagli» dice.

Che significato ha per lei riprendere il programma a distanza di 20 anni dalla puntata d’esordio?
«Provo una forte emozione e sento anche una grande responsabilità. Non voglio deludere un’intera generazione che con questo format è cresciuta, ma voglio proporre qualcosa di speciale e di contemporaneo a chi nel 1997 non mi conosceva come conduttore e magari invece oggi condivide le cose divertenti che pubblico sui social».
Fra cui il suo video-appello su Facebook prima dei casting. Come sono andati i provini?
«Benone. Si sono presentati in tantissimi. Li ho seguiti personalmente, uno per uno. Abbiamo selezionato 12 nuovi concorrenti, pronti a sfidare i campioni storici».
Con quale meccanismo?
«In ogni puntata avremo  quattro campionissimi contro quattro aspiranti campioni. Alla fine solo uno di loro si aggiudicherà la Coppa, un super trofeo».
Chi torna tra i campioni?
«Ci saranno senz’altro l’Uomo Gatto, Valentina, la Professora, Allegria, Coccinella, Tiramisù... tutti quelli a cui il pubblico è affezionato».
E fra i giochi più celebri del quiz quali sono confermati?
«Non potranno certo mancare “Asta musicale”, “Pentagramma”, “Spaccasecondo”, “7x30”. Ma abbiamo in serbo anche molte sorprese…».
Per esempio?
«I concorrenti sono preparatissimi, quindi abbiamo deciso che a un certo punto dovranno dimostrare di saper rispondere a domande molto complicate su una sorta di materia preferita».
Come sarà lo studio?
«Imponente. Ospita 400-500 persone del pubblico, l’orchestra SaraBand, il corpo di ballo... E per la prima volta, come a Sanremo, andremo in diretta e avremo la nostra radio, Radio 105, che trasmetterà la diretta radiofonica del programma».
Delle 1.757 puntate andate in onda finora, a quale è più legato?
«La prima (è andata in onda l’8 settembre del 1997, ndr). Ci è voluto coraggio all’epoca per proporre un format così nuovo. Oggi i quiz musicali sembrano scontati, allora no. Io venivo dal gossip e mi sono ritrovato a dire in tv: “In studio abbiamo i concorrenti”. Proprio come facevano i miei miti, Corrado e Mike. Ho coronato un sogno, perché sono cresciuto a pane e quiz e la mia passione è sempre stata la musica. Anzi, la... mooseca!».
Il programma avrà una sigla?
«Sì, sarà proprio “Mooseca”, il brano con cui ho debuttato come cantante, scritto con il cantautore e rapper Danti (tra gli artefici dei successi di Fabio Rovazzi, ndr) e prodotto dalle due coppie di dj Marnik e Widemode. Farlo mi ha divertito da matti e sono felice di aver totalizzato quasi 8 milioni di visualizzazioni su YouTube».
Nel video del brano mima le coreografie di Rovazzi. Siete amici?
«Sì, anche se lui ormai è diventato un cantante serio (ride). La sua nuova collaborazione con Morandi è fantastica. Rovazzi è geniale in tutto quello che fa. E sa conquistare i giovanissimi, come mi auguro succederà alla nuova edizione di “Sarabanda”».
A proposito di giovanissimi, i suoi figli l’hanno apprezzata nelle insolite vesti di rapper?
«Molto. Rebecca vuole che io metta sempre “Mooseca” in macchina e Iacopo è il bambino che si vede comparire nel video sul mio telefonino e chiede ironicamente: “Chi è quello che canta?”».
Magari dà anche consigli sulla conduzione al papà?
«No, ma mi ha promesso che verrà in studio per la prima puntata».
Immagini di essere un concorrente. Quali canzoni indovinerebbe con una sola nota perché sono impresse nel suo cuore?
«Sono tantissime, perché la musica è la mia vita. Ma dovendo scegliere, tra le italiane direi “Con il nastro rosa” di Lucio Battisti; tra quelle straniere, “With or without you” degli U2».
E se dovesse scommettere sul prossimo tormentone estivo?
«Su quello non ho dubbi: sarà sicuramente “Mooseca”!».

I 10 campioni storici di Sarabanda