Home TvProgrammiFederica Sciarelli è in onda fino al 25 luglio. E «Chi l’ha visto?» non si ferma mai!

Federica Sciarelli è in onda fino al 25 luglio. E «Chi l’ha visto?» non si ferma mai!

«Sciary» (come la chiamano i fan) ha superato quest’anno le 600 puntate, con ottimi ascolti. Nel finale di stagione resiste persino all’«attacco» delle partite dei Mondiali, forte di oltre due milioni di spettatori

Foto: Nata a Roma da genitori napoletani, Federica Sciarelli conduce «Chi l’ha visto?» dal 2004. Ha iniziato nel 1987 la carriera giornalistica al Tg3, sotto la direzione di Sandro Curzi

28 Giugno 2018 | 11:33 di Giusy Cascio

«Sentiamoci tra mezz’ora, sono in bici». Mezz’ora dopo, puntuale, inizia l’intervista con Federica Sciarelli. «Che fatica pedalare, a Roma fa caldo, sembra di stare ai tropici» esordisce la conduttrice, mentre in sottofondo si sente abbaiare Emma, il suo pastore tedesco: «È la mia ombra» confida. Al timone di «Chi l’ha visto?» dal 2004, «Sciary» (come la chiamano i fan) ha superato quest’anno le 600 puntate, con ottimi ascolti. Nel finale di stagione resiste persino all’«attacco» delle partite dei Mondiali, forte di oltre due milioni di spettatori.

Ora è in partenza per le ferie?
«Magari! (ride). Manca ancora un po’. L’ultima diretta è l’11 luglio e poi avremo due speciali il 18 e il 25 luglio».

Dopodiché liberi tutti?
«No, non stacchiamo mai: stiamo organizzando turni serrati perché le segnalazioni arrivano tutta l’estate, agosto compreso, sia online sia al centralino, con la segreteria telefonica aperta giorno e notte (vedi box nella pagina accanto). Ci deve essere sempre qualcuno di noi per caricare o aggiornare sul sito le schede delle persone scomparse e richiamare chi lascia i messaggi».

Se parliamo di persone scomparse, l’estate è un periodo difficile?
«Sì, e se non andiamo in onda noi è pure peggio. Nel senso che nelle ricerche manca l’aiuto dei telespettatori, che sono “i nostri occhi” in giro. Ma non c’è un aumento dei casi. Noto però alcune tristi tendenze: imprenditori che si tolgono la vita travolti dai debiti, anziani che si lasciano andare. Ricordo Margherita, per esempio, una signora truffata da gente entrata in casa con la scusa di guardare i contatori. Ha lasciato un biglietto: “Vado a fare un bagno”. E poi si è buttata nel Tevere».

Terribile.
«Ci è servito di lezione per cogliere certi segnali d’allarme. Se riusciamo a salvare qualcuno è una gioia, com’è successo di recente con il papà scomparso a Latina e riabbracciato in Austria dopo 40 giorni dal figlio. Una tenerezza unica».

La fine di un incubo?
«Sì, anche per noi che siamo come spugne e assorbiamo il dolore delle famiglie. Un parente di cui non sai più nulla è l’incubo peggiore. Il lutto si metabolizza, la scomparsa no».

I bambini, poi, che dramma. Tutti ricordiamo Angela Celentano, svanita nel nulla nel 1996. E Denise Pipitone, scomparsa nel 2004.
«La mamma di Angela crede che la figlia sia stata adottata e ha messo su un sito le foto di lei bambina, della sua cameretta, dei suoi giochi, dei vestiti, nella speranza che lei possa ricordare e riconoscersi. E Piera Maggio, la madre di Denise, non vuole che si dica che sua figlia è stata uccisa, altrimenti si finisce per non cercarla più».

E se passano troppi anni?
«Io mi batto perché non si smetta di indagare. Il primo caso di cui mi sono occupata a “Chi l’ha visto?” è stato quello di Elisa Claps, sparita nel 1993. La famiglia ci chiese di parlare non di scomparsa ma di “omicidio con occultamento di cadavere”. Se lo sentivano: i resti della ragazza furono ritrovati nel 2010 in una chiesa di Potenza. A volte è proprio sulle storie più vecchie che arrivano lettere o telefonate anonime. Magari qualcuno dopo anni si mette una mano sulla coscienza».

Per lei i casi sono tutti uguali?
«Sì, viceversa sarebbe come chiedere a una mamma di scegliere tra i figli».

Suo figlio Giovanni Maria apprezza il suo lavoro in televisione?
«Ogni tanto mi consiglia di stare calma (ride). Fin da piccolo mi ha visto in tv. La babysitter raccontava che davanti al televisore mi chiamava: “Mamma, mamma!”. Ora ha 22 anni, ha finito Scienze politiche e fa un master ad Amsterdam. Io sono “chioccia”, se avesse tardato a laurearsi gli avrei detto: «Giova’, che problema c’è? Stai a casa con me”. È cresciuto a pane e giornalismo. Quando riconosce il valore del nostro lavoro sono felice».

Lei dice sempre «noi», «nostro».
«Al lavoro di squadra ci tengo. E do quello che ho ricevuto dai miei maestri quando ero al Tg3, dove stavo benissimo. Anzi, visto che si parla di schedare i raccomandati in Rai, lo vogliamo ricordare che io ho vinto un concorso? Insomma, non vengano a cercare me».

Il direttore di Raitre, Stefano Coletta, l’ha definita «una primadonna immune alla vanità».
«Non sono una che non molla il video “manco n’anticchia” (in romanesco significa neanche un po’, ndr): cedo il posto alla conduzione. Come nella striscia quotidiana del mattino, che torna a settembre, dove si alternano i colleghi».

Non ha nessun vezzo?
«Sono fissata con lo sport, ogni anno ne devo provare uno, tipo il pattinaggio sul ghiaccio. Ecco, forse avrei voluto qualche centimetro in più, sono “tappetta”. Ma i tacchi li porta meglio la mia amica Francesca Carli (inviata di “Chi l’ha visto?”, ndr) che è sempre più elegante di me e con cui sono andata a Sanremo».

Al Festival c’era un’altra «icona» della sua rete: Franca Leosini.
«Formidabile autrice, donna carinissima. Ogni tanto mi manda sms sul cellulare con la scritta: “Tifo per te”».

Un programma con lei lo farebbe?
«Subito! Di corsa! Domani!».

Dica la verità, nei momenti di sconforto (o di euforia) l’ha mai sfiorata il pensiero di sparire?
«Eccome! Scherzando, in redazione ho detto: «Se sparisco io, campate di rendita per due mesi. Poi mi pento, perché su certe fughe non è il caso di scherzare».

Chiudiamo con le fughe piacevoli, allora: dove andrà in vacanza?
«Con un po’ di amici prenderemo le bici e faremo un giro della Sicilia. Andiamo a Segesta, nel Trapanese».

Con questo caldo?
«L’ho già fatto in passato e so di poter contare sull’affetto di chi ci segue in tv. Magari qualcuno pensa: “Sciary, pedali perché fai un fioretto?”. Poi mi allunga una bottiglietta d’acqua, come capita ai ciclisti del Giro d’Italia».

Per le segnalazioni potete fare così

La redazione di «Chi l’ha visto?» riceve le segnalazioni del pubblico tutta l’estate. Se avete notizie sui casi aperti, potete mettervi in contatto
con una email a: 8262@rai.it
per telefono: 06.82.62
su WhatsApp: 345.31.31.987
Il sito del programma www.chilhavisto.rai.it viene sempre aggiornato con le schede delle persone scomparse.