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Flavio Insinna conduce “Prodigi” con Serena Autieri

Anche quest’anno Raiuno, Endemol Shine Italy e Unicef si sono unite per l’appuntamento con la serata dedicata al talento e alla solidarietà in calendario per mercoledì 13 novembre

Foto: Flavio Insinna e Serena Autieri

07 Novembre 2019 | 9:00 di Tiziana Lupi

Anche quest’anno Raiuno, Endemol Shine Italy e Unicef si sono unite per l’appuntamento con "Prodigi – La musica è vita", la serata dedicata al talento e alla solidarietà in calendario per mercoledì 13 novembre.

Padroni di casa saranno Flavio Insinna e Serena Autieri. A loro spetta il compito di presentare sul palco nove giovanissimi talenti (tra gli 8 e i 15 anni) che, con le loro esibizioni di danza, canto e musica, cercheranno di conquistare la vittoria. A giudicarli saranno Arisa, Rossella Brescia, il coreografo Luciano Cannito e il maestro Beppe Vessicchio. “Segretario” speciale della giuria sarà invece Nino Frassica. Ospiti della serata, Alessandra Mastronardi, il commissario tecnico della Nazionale di calcio Roberto Mancini e Geppi Cucciari.

Flavio Insinna ci spiega il senso di una serata così importante: «I bambini ci guardano e se ci chiedessero: “Cosa volete fare per noi?”, cosa gli diremmo?». Una delle risposte possibili è proprio Prodigi, una serata per aiutare l’Unicef che dal 1946 si occupa dell’assistenza umanitaria ai bambini. «Sostenerli è un dovere, ma non perché qualcuno ti dice che devi farlo. È un obbligo morale per tutti noi assistere i bambini, che siano italiani, stranieri, vicini o lontanissimi». Certo, osserva Insinna, non sempre è facile: «Soprattutto quando ci mettiamo di nuovo a fare le guerre. Come dice papa Francesco, oggi si sta combattendo una “Terza guerra mondiale a pezzi”, ossia sparpagliata in tanti Paesi. Così, invece di pensare a mandare i bambini a scuola, curarli, proteggerli e farli crescere nel sorriso, bombardiamo famiglie e civili». Il conduttore conclude: «Se uno non crede ai bambini, non crede alla vita. Io, invece, credo alla vita e credo ai bambini e sono orgoglioso di essere a fianco della Rai in queste occasioni. Che si tratti di ricerca sul cancro, Telethon, una serata per san Francesco o per Padre Pio o, come in questo caso, per l’Unicef».