Home TvProgrammiFlavio Insinna a «L’Eredità»: «Cercherò di meritare le chiavi di questo studio»

Flavio Insinna a «L’Eredità»: «Cercherò di meritare le chiavi di questo studio»

Dal 24 settembre su Raiuno, il preserale più seguito della tv ha un nuovo conduttore. Ecco le piccole novità del gioco e le grandi novità nel suo presentatore

Foto: Flavio Insinna conduce «L'Eredità»: il passaggio di consegne con Carlo Conti

25 Settembre 2018 | 11:15 di Alessandro Alicandri

«Le chiavi di questo studio sono pesantissime. Cercheremo di meritarcele». È con queste parole che Flavio Insinna risponde al passaggio di consegne con Carlo Conti per «L'Eredità». Il primo pensiero, com'è chiaro, è a Fabrizio Frizzi. Lo sguardo è fisso all'uomo che negli ultimi anni quel programma l'ha adottato, creando un legame con gli spettatori quotidiano e fortissimo. Indissolubile, probabilmente.

La prima puntata è cominciata quindi con una forte emozione e oggi mostra tutti i suoi piccoli e grandi cambiamenti con Insinna. Del gioco non è stato modificato nulla, nemmeno dal punto di vista grafico, ma la conduzione ha modellato (e di molto) l'identità del programma. Anche la squadra di autori è la stessa: Carlo Conti, Mario D'Amico, Emanuele Giovannini, Leopoldo Siano, Antonio Miglietta, Umberto Sebastiani. Non sono cambiate nemmeno le «prof»: Eleonora Arosio, Vera Santagata, Laura Dazzi e Chiara Esposito.

Alla regia, c'è una novità: David Marcotulli, regista di «In mezz'ora», attualmente «Mezz'ora in più».

Flavio Insinna nell'esordio è entrato come se fosse a piedi scalzi, senza fare troppo rumore, abbassando i toni allegrissimi e a volte tensivi di «Affari tuoi», tentando una strada di conduzione più asciutta e meno spettacolare. Flavio non ha rinunciato però alla sua impronta, elargendo com'è solito fare citazioni culturali, giochi di parole nel dialogo con i concorrenti e una forma di ironia che denota la sua cifra di attore esperto.

Un aspetto che ha portato alla ribalta, è il peso della gara.

Forte del «gioco dei pacchi», Flavio a differenza di Fabrizio Frizzi e Carlo Conti, sposa più spesso di altri l'attenzione sulla vincita e sul rischio di eliminazione. In fondo, ci sono di mezzo delle somme di denaro e anche se i concorrenti sono tutti lì per divertimento, i soldi sono veri e la sfida pure.

È sul lungo termine che vedremo di fatto in che modo Flavio scolpirà i dettagli di questo suo ritorno in tv, cercando di stare sempre più a suo agio in uno spazio difficile da occupare, anche se si ha l'opportunità di essere tutti i giorni in tv. D'altronde, il cuore degli spettatori del preserale, si conquista sul lungo termine.