Flavio Insinna: «Venghino signori, nella tv delle meraviglie»

È il conduttore di "TechetecheShow", la versione in prima serata dell'amatissimo programma

21 Agosto 2023 alle 12:41

Per Flavio Insinna è un’estate di lavoro. Non solo in questi giorni è impegnato nelle prove di uno spettacolo teatrale, ma è anche tornato da poco da un giro per l’Italia sulle tracce di Gianni Morandi, Claudio Baglioni e Fiorello, i protagonisti di “TechetecheShow”, il nuovo programma di prima serata che condurrà su Raiuno da venerdì 25 agosto.

Da Monghidoro a Bologna, da Roma a Catania e a Taormina, Insinna racconterà nei loro luoghi i tre artisti di cui verranno riproposti spezzoni di film, canzoni, concerti, sketch ed esibizioni: «Sarò come gli addetti alle porte girevoli dei grandi alberghi. Con frac, cilindro e bastone dirò al pubblico “Venghino, signori, nel padiglione delle meraviglie!” e lo guiderò nei vari saloni. Sarà un giro pieno di sorprese perché anche chi, come me, è amante della televisione non può ricordarsi tutto o avere visto tutto di questi tre giganti. Qualche volta anche noi siamo usciti per una pizza o un cinema (ride)».

Il protagonista della prima puntata sarà Gianni Morandi.
«Le immagini di casa Morandi con la madre di Gianni e Laura Efrikian (allora sua moglie, ndr) sono un prototipo di reality. Così come quelle del padre che lo faceva lavorare nella sua bottega quando il figlio aveva già iniziato la sua carriera, e gli diceva: “Questa cosa che canti quanto può durare?”. Dura da 60 anni e in tutti i posti in cui siamo stati c’era un cartellone che annunciava un suo concerto: o c’era già stato o stava per arrivare».

Naturalmente sentiremo anche le sue canzoni.
«Certo. E chiuderemo la puntata con “Evviva!”, che canta con Jovanotti. Lorenzo ha ragione: Gianni è un inno alla vita. Se dovessi dire la mia preferita tra le sue canzoni, non saprei quale scegliere: lo prendo in blocco perché vorrei essere come lui. Tra i filmati che vedremo, ce n’è anche uno in cui veniva contestato perché accusato di essere diventato troppo commerciale: se si fosse lasciato intimorire e avesse smesso, avremmo perso 55 anni di Morandi. Penso che la sua sia anche una lezione per i più giovani che vogliono fare questo mestiere: non è mai una passeggiata, ci devi credere e accettare di essere continuamente messo in discussione. Ma, come canta lui, uno su mille ce la fa».

Da Morandi a Claudio Baglioni.
«La sua città è Roma. Tra i vari luoghi, qualche giorno fa sono stato a Villa Borghese, erano le 3 del pomeriggio e c’erano 100 gradi all’ombra ma non potevamo non ricordare quell’incredibile concerto gratuito a piazza di Siena del 1982. Ho ancora l’album “Alé-oó” che venne registrato quella sera».

Canzone preferita?
«“Strada facendo”, avevo 16 anni e la ascoltavo mentre studiavo perché ero stato rimandato. Mai avrei immaginato che sarei stato tra gli amici dello spettacolo che lui ha chiamato per un ricordo, da inserire nel libretto del cofanetto realizzato per celebrare i 30 anni di quell’album. Poi, naturalmente, c’è “Questo piccolo grande amore”: Claudio pensava sarebbe stato il suo ultimo brano, e invece è stato premiato come “Canzone del secolo”».

Chiuderete con Fiorello.
«Per ora sì. Abbiamo già pronta una puntata su Lucio Battisti, ma non sappiamo quando andrà in onda, e mi piacerebbe realizzarne altre due su altrettanti giganti come Gigi Proietti e Raffaella Carrà. Vedremo. Per quanto riguarda Fiorello, tra i luoghi dove sono andato per “TechetecheShow” c’è il Teatro Greco di Taormina dove, in passato, Rosario ha fatto degli spettacoli. Ero solo in quel posto straordinario, dalle 17 a notte fonda, con il vento che arrivava dal mare… Indimenticabile».

In questi giorni lei è anche impegnato nelle prove di un nuovo spettacolo teatrale. Di che si tratta?
«Stiamo provando con Luca Manfredi “Gente di facili costumi”, un omaggio al grande Nino per i 100 anni dalla nascita. Avremmo dovuto farlo nel 2021 ma il Covid ha scombinato tutto. Con me sul palco c’è Giulia Fiume. Il sogno è metterlo in scena a Roma per qualche sera durante le feste di Natale, e poi ragionare sulla possibilità di portarlo in giro».

Prima, però, la rivedremo in tv.
«Lunedì 18 settembre condurrò su Raiuno “Tutti a scuola”, la tradizionale cerimonia di apertura dell’anno scolastico, alla presenza del Presidente della Repubblica. Il 24, sempre su Raiuno, andrà in onda “La stoccata vincente”, il film tv che racconta la storia vera del campione di scherma Paolo Pizzo che da bambino ha dovuto affrontare la sfida più importante della sua vita: quella contro un tumore al cervello. A interpretare Paolo è Alessio Vassallo, io sono suo padre Piero».

In questi giorni si parla insistentemente di un suo possibile arrivo su La7.
«Posso dirle solo che il futuro è ancora tutto da scrivere».

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