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Francesco Panella aiuta i ristoranti in crisi con “Riaccendiamo i fuochi”

Il noto ristoratore da lunedì 26 ottobre sarà sul canale Nove e visiterà cinque ristoranti per dare loro consigli su come superare la crisi e rilanciare la propria attività

Foto: Francesco Panella

23 Ottobre 2020 | 9:15 di Simona De Gregorio

Tra i settori più colpiti dall’emergenza Covid c’è sicuramente quello della ristorazione. Ma in soccorso è arrivato un grande esperto, Francesco Panella, già conosciuto dal pubblico grazie al successo di "Little Big Italy". Il noto ristoratore, che si divide tra l’Italia e gli Stati Uniti, da lunedì 26 ottobre sarà alla conduzione di "Riaccendiamo i fuochi" sul canale Nove e visiterà cinque ristoranti per dare loro consigli su come superare la crisi e rilanciare la propria attività.

Francesco, quali sono le difficoltà più comuni che ha riscontrato?
«Quando c’è una situazione critica come la pandemia si tende a cercare soluzioni improvvisate, che sortiscono solo l’effetto di aumentare le criticità. E molto spesso si commettono errori per quanto riguarda l’aspetto della gestione e delle competenze all’interno di un locale. Invece occorre avere un atteggiamento positivo e innovativo».

Qual è l’aspetto più importante che un ristorante deve affrontare per rialzarsi?
«Ovviamente il tema della sicurezza è fondamentale. Occorre adottare tutte le misure affinché il cliente si senta protetto. Solo così si conquista la sua fiducia e si crea una fidelizzazione».

Quindi, quali precauzioni dovrebbe adottare un locale?
«La pulizia è il primo passo. Per esempio, un cameriere che si presenta con la camicia o la divisa linda e ben stirata tranquillizza subito il cliente. E tutti i ristoranti dovrebbero eliminare il menu cartaceo a favore di quello digitale, che si consulta scaricando una app sul cellulare. Inoltre, io ho acquistato un apparecchio che purifica l’aria e servo ai tavoli i piatti sotto una campana di vetro».

E per quanto riguarda la cucina?
«È necessario un ritorno alla semplicità. Meno piatti, ma più curati nella scelta delle materie prime e nella preparazione. E, per una maggiore sicurezza, molti ristoratori stanno cancellando dal menu i cibi crudi».