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Gabriele Corsi: «Ho sempre voglia di scherzare»

Il presentatore sta finendo di registrare le nuove puntate di "Deal with it - Stai al gioco", sul Nove dal 31 agosto, e dice... «Anche i nostri concorrenti sono pronti a tutto» racconta. «Ma sui sentimenti c’è ancora tanto pudore»

Foto: Gabriele Corsi  - Credit: © Nove

31 Agosto 2020 | 11:10 di Barbara Mosconi

Con l’entusiasmo di un adulto rimasto in fondo un ragazzino, Gabriele Corsi si divide in questi giorni fra casa e lavoro. Anzi, fra casa e ristorante. Sta girando infatti le nuove puntate di “Deal with it - Stai al gioco”, prodotto da Banijay Italia e in onda sul Nove dal 31 agosto alle 20.30. Un mix fra candid camera e gioco a premi dove i concorrenti vengono scelti senza preavviso per fare una serie di scherzi al loro partner: più questi sono “complicati” o imbarazzanti, più aumenta il montepremi.

Gabriele, è tornato a fare scherzi di nascosto.
«Giriamo nel ristorante di fronte a casa mia, a Roma. Mi vesto, esco e la sera riattraverso la strada. Potrei anche tornare per la pennichella, ma sono un professionista».

I vostri set sono pub, ristoranti, caffè: tutti luoghi chiusi al pubblico fino a qualche mese fa.
«Durante l’isolamento abbiamo fatto tante riunioni con gli esperti per la sicurezza. Quotidianamente faccio il test sierologico e una volta alla settimana il tampone. Io e l’ospite, che dietro le quinte mi aiuta con gli scherzi, abbiamo una truccatrice a testa e non possiamo scambiarcela».

Come si realizza lo show ai tempi del Covid?
«Giriamo sempre all’aperto. Qui a Roma siamo in un ristorante con terrazza. I clienti arrivano con la mascherina, poi a tavola se la tolgono. All’inizio non sappiamo mai che rapporto ci sia fra quelli che scegliamo, qualcuno l’abbiamo dovuto scartare».

Avete trovato qualche coppia “clandestina”?
«È successo... A Milano, in un ristorante in pieno centro, la concorrente aveva accettato di giocare con noi, poi è tornata indietro: “Non posso, lui ha una situazione...”. Era sposato, altro che situazione!».

Il meccanismo del programma è cambiato rispetto all’inizio?
«Adesso molte cose non le puoi più fare. Non puoi, che so, far ingelosire la fidanzata massaggiando il collo alla cameriera. Ma gli autori hanno inventato nuove situazioni».

Da osservatore, come si è trasformata la vita sociale dopo la quarantena?
«La verità? Ci eravamo illusi che ne saremmo usciti migliori, invece ne siamo usciti non peggiori, ma uguali identici. Se eri una brava persona lo sei ancora, se eri una brutta persona anche. Nei discorsi che si sentono a tavola è come ci fosse stato un meccanismo di rimozione».

Dopo oltre cento puntate, cosa mette più in imbarazzo i concorrenti?
«I sentimenti. Hanno pochi problemi a inventare storie sugli alieni o a fare cose assurde. Ma sulla gelosia e sui sentimenti c’è ancora un po’ di pudore».

Cosa, invece, sono disposti a fare?
«Tutti i genitori con figli adolescenti sono disposti ad andare avanti a oltranza per dimostrare che sanno scherzare. C’è la voglia di stupire i propri figli».

Per soldi si può fare tutto?
«Temo sia una legge che regola il mondo, ma non in questo gioco: i concorrenti vanno avanti non tanto per i soldi, ma perché si stanno divertendo. Anzi, in questa nuova edizione la gente ha ancora più voglia di scherzare e di alleggerire».

Lei cosa hai fatto per soldi, pentendosene in un secondo momento?
«Io, ammetto, ho detto tanti no, ma perché ero in una condizione fortunata. Però ho fatto anche tanti lavori per sbarcare il lunario. Per un periodo ho lavorato come cameriere in un ristorante con la cucina al primo piano. Salire e scendere le scale in continuazione è stata una delle cose fisicamente più devastanti della mia vita!».

Cosa farebbe gratis?
«Giocare nella Lazio, ma anche stare in panchina».

Oltre a “Deal with it” farà altri programmi per il gruppo Discovery?
«Era previsto un programma di prima serata che abbiamo dovuto accantonare dopo il Covid proprio per come doveva essere realizzato. Intanto ho scritto un paio di progetti, ne stiamo verificando la fattibilità. In fondo questa situazione è anche stimolante».

Il 29 luglio ha compiuto 49 anni. Si avvicinano i 50.
«L’insegnamento che mi ha lasciato l’isolamento è stato quello di non rimandare le cose belle. Non ho aspettato i 50 anni per la festa “grandiosa”, l’ho fatta quest’anno e, se posso, la rifaccio pure l’anno prossimo».

Poco tempo fa ha detto: «Più invecchio e più mi commuovo».
«Sto diventando imbarazzante, ormai mi commuovo guardando le persone o anche solo pensandole».

L’ultima volta che ha pianto?
«Dieci minuti fa. Mentre vedevo il filmato di un capodoglio liberato da una rete».

E che ha riso?
«È difficile spegnermi il sorriso, è un’operazione che non sono riusciti a fare. Sul mio profilo Facebook ho messo nove foto degli ultimi nove anni: rido sempre».