Home TvProgrammiGerardo Greco: «Vi prometto che farò arrabbiare i politici»

Gerardo Greco: «Vi prometto che farò arrabbiare i politici»

Passato dalla Rai a Mediaset, è lui il nuovo direttore del Tg4, ma è anche al timone di «Viva l’Italia», il programma di approfondimento dedicato alla politica e alla società

Foto: Gerardo Greco, oltre a condurre «Viva l’Italia», è il direttore del Tg4

07 Settembre 2018 | 14:17 di Tiziana Lupi

Gerardo Greco, insieme con Roberto Giacobbo, è uno dei volti nuovi di Rete 4. Passato dalla Rai a Mediaset è lui il nuovo direttore del Tg4, ma è anche al timone di «Viva l’Italia», il programma di approfondimento dedicato alla politica e alla società: «Le racconteremo a partire dalle storie personali per offrire a chi ci guarda non parole ma fatti».

Come sceglierete gli argomenti da trattare?
«Ci porremo ogni volta una domanda molto semplice: di cosa parla la gente oggi? Sarà un programma emotivo e narrativo: vi faremo vedere i migranti, con immagini che sicuramente suscitano emozione, ma poi vi spiegheremo il perché succedono certe cose. Cronaca, ma anche analisi, insomma».

Ci saranno ospiti in studio?
«Certo. Partiremo dalla cronaca per arrivare al dibattito. Gli ospiti dovranno fare i conti con la realtà e dare alla gente spiegazioni convincenti. Se necessario, li faremo anche arrabbiare».

Dopo 25 anni in Rai, di cui 12 come corrispondente in America, il passaggio a Rete 4 è una scommessa?
«Una bella scommessa: grazie a rapporti di stima costruiti negli anni, sono arrivato su una rete che ha una grande tradizione di racconto e che cerca di offrire una chiave di lettura dei problemi».

Il direttore di Rete 4 Sebastiano Lombardi intende aumentare il numero di spettatori. Viva l’Italia come può contribuire?
«Bisogna modificare il Dna della rete, trasformandola da una tv narrativa a una di attualità. Viva l’Italia andrà proprio in questa direzione. Sono stato dodici anni corrispondente per il tg da New York e altrettanti ne ho fatti ad Agorà: penso che il mio racconto dell’attualità possa catturare l’interesse anche del pubblico di Raiuno, portandolo su Rete 4».