Gigi D’Alessio: «Sono felice di aprire la maratona di Telethon!»

Oltre a fare il giudice a "The Voice Senior", darà il via alla raccolta fondi in tv e invita tutti a donare con generosità

Gigi D’Alessio è fiero e innamorato della sua città e della musica napoletana  Credit: © Pigi Cipelli
10 Dicembre 2020 alle 12:47

Quando bisogna metterci il cuore, Gigi D’Alessio c’è. Il 12 dicembre sarà l’apripista di “Festa di Natale - Una serata per Telethon”, galà di beneficenza tv di Raiuno a sostegno della ricerca sulle malattie genetiche. E intanto lo vediamo come giudice affettuoso a “The Voice Senior”.

Gigi, la Fondazione Telethon compie 30 anni. Che significato ha per lei questa conduzione?
«Credo in Telethon e so quel che fa. Dopo tanti anni da ospite, stavolta ho l’onore di aprire la staffetta e poi passerò il testimone ad altri colleghi per la maratona. Da mesi siamo concentrati sul Covid, ma non dobbiamo dimenticarci le altre patologie, è vitale sostenere la ricerca. Gli italiani sono generosi, sono sicuro che non deluderanno».

Qual è l’atto di generosità più grande che lei stesso ha ricevuto?
«Li ricevo ogni giorno quando le persone mi fermano per strada, quando mi regalano un pupazzo, quando mi dedicano un tatuaggio. Non è il valore del dono che conta, ma il fatto che mi abbiano dedicato un pensiero. Vivo di questo, è la mia benzina quotidiana».

Come si sente a giudicare i concorrenti di “The Voice Senior”?
«Davanti a questi artisti che sono come genitori, mi sento piccolo piccolo: uno scugnizzo. Al mondo ci sono quelli famosi perché sono bravi e quelli bravi solo perché sono famosi (ride). I Senior sono bravi e basta: lo show dimostra che la musica, come l’amore, non ha età».

Tra i suoi conoscenti, chi avrebbe visto bene alle audizioni?
«A Napoli cantano tutti, si potrebbe fare una edizione speciale solo per i Senior napoletani!».
Antonella Clerici conduce, ma lei tra i giudici è il “conduttore” che dà il via a duetti e siparietti…
«Con gli altri giudici abbiamo creato una certa dinamicità. Io e Clementino sembriamo Totò e Peppino, c’è una sana rivalità con Loredana Bertè per accaparrarsi gli artisti in gara e poi, con il pianoforte in scena, mi capita di dire ad Al Bano: “Vieni, cantiamo!”».

Nella vita, come si entra a far parte del “team Gigi”?
«Per essermi amico devi essere onesto, volermi bene e non tradirmi mai».

Guardando Al Bano e la figlia Jasmine, non le viene voglia di fare tv con i suoi figli? Andrea ha 10 anni e magari è troppo piccolo... Ma con Claudio, Ilaria o Luca?
«No. I grandi fanno lavori diversi. Luca si è affacciato al mondo della musica, ma la tv non è nella sua filosofia».

Però lo ha voluto in un duetto nel suo ultimo disco, “Buongiorno”.
«Siccome ho coinvolto nel progetto altri giovani, ho chiamato anche Luca, non in quanto “figlio mio”, ma come artista agli inizi. Non lo metterò mai su corsie preferenziali, deve imparare che le porte in faccia sono importanti».

L’anno scorso di questi tempi preparava “20 anni che siamo italiani” con Vanessa Incontrada.
«Lo rifarei volentieri. Con Vanessa ci siamo affidati l’uno all’altra. Io l’ho protetta, lei si è fidata di me e io mi sono fidato di lei. E il risultato, come si dice in questi casi... “è stato un successo di pubblico e critica”».

Oltre a Vanessa chi vedrebbe bene al suo fianco come co-conduttrice?
«A me piace Serena Rossi».

Il mondo intero è in lutto per Diego Armando Maradona, che ha dato tanto alla sua Napoli.
«Diego era un amico vero, l’ho conosciuto nel 1987. Giocare a pallone con lui per me è stato come toccare il cielo con un dito. Ho il telefonino pieno dei video in cui canta le mie canzoni o mi manda gli auguri di buon compleanno. Andavo spesso a casa sua a Dubai e lui veniva da me. Gli piaceva la mia musica e una volta mi disse che avrebbe voluto fare l’attore per il video di “Si turnasse a nascere”, che lo aveva commosso. Non smetto di piangerlo, Maradona come tutti i grandi era un uomo solo».

Ha promesso che lo ricorderà come si deve appena sarà possibile. Cos’ha in mente?
«Se il Covid ci darà tregua, riaccenderò la musica il 3 luglio allo stadio San Paolo di Napoli, dedicandogli il tributo che merita».

Come passerà questo Natale particolare?
«Con i miei figli, senza assembramenti, rispettando le regole. Più le rispettiamo, prima ne usciremo».

A Capodanno c’è la tradizione di buttare via le cose vecchie. A furia di stare in casa nel 2020 abbiamo consumato tutte le nostre pantofole e le tute da ginnastica. Ce ne sbarazziamo?
«Io le mie non le voglio buttare, perché tutto è esperienza. Il Covid ci ha insegnato che correvamo tutti ma forse senza meta. Ora abbiamo capito il valore di una pizza con gli amici, della libertà, della salute».

Potremmo toglierci i vizi, però. Nel 2021 smetterà di fumare?
«A smettere di fumare ci provo sempre, ogni anno. Ma purtroppo non ci riesco e ricomincio...»

Ecco come aiutare la ricerca

La maratona tv per Telethon inizia il 12 e va avanti fino al 19 dicembre. Per donare basta chiamare da rete fissa o inviare un sms al numero 45.510. Si può partecipare alla campagna anche acquistando i cuori di cioccolato su www.cuoritelethon.it.

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