Giorgia Venturini ci presenta la nuova edizione di “X-Style”

È un programma che sente suo: «Sembra cucito addosso come un bel vestito»

Giorgia Venturini
21 Settembre 2021 alle 08:40

È un programma che sente suo: «Sembra cucito addosso come un bel vestito». Parola di Giorgia Venturini che torna, per la seconda volta, al timone di “X-Style”, il magazine settimanale di Canale 5 che ogni martedì parla di moda, costume, tendenze e protagonisti dello stile.

Giorgia, è pronta?
«Prontissima. Faccio una premessa: sono felice di ripartire con questo programma la cui prima edizione è stata per me molto importante dal punto di vista personale. L’esperienza di “X-Style” è arrivata poco dopo la scomparsa di mia madre. Mi sono concentrata sul lavoro dando il meglio di me stessa e facendo tutto ciò che lei avrebbe desiderato che io facessi. Ho vissuto con lei il momento in cui mi è stato proposto di condurre la trasmissione e ricordo la sua gioia. Poi purtroppo si è ammalata ed è andata via per sempre, ma sono sicura che lei è da qualche parte e mi tiene sempre d’occhio. Non voglio deluderla…».

Partiamo dalle novità...
«C’è un nuovo spazio dal titolo “X-Traordinary people”. Si tratta di conversazioni con uomini e donne che hanno lasciato il segno in quello che fanno. L’obiettivo è far venire fuori anche la loro dimensione più intima, quella poco conosciuta, partendo dalla loro storia personale oltre che da quella professionale».

Lei è cresciuta a pane e moda.
«Eh sì. Mia madre, con le sue quattro sorelle, tanti anni fa, aveva un calzaturificio e lavorava per Sergio Rossi, il papà dello stilista romagnolo Gianvito che sarà tra i nostri ospiti. Ma non è solo quello. Amo tutto ciò che riguarda lo stile e le tendenze. Mi piace giocare con i capelli, con il trucco, sono camaleontica. Non mi si vede mai con lo stesso look. Da bambina, nel salone di casa, guardavo Fashion Tv e cominciavo a sfilare. Era il mio sogno. Ho iniziato a fare la modella a 14 anni e ho continuato fino a 19. A quel punto ho lasciato perché ero troppo presa dal primo amore che viveva nel mio paese d’origine, Novafeltria, vicino a Rimini».

Una curiosità. Lei è romagnola ma sentendola parlare, l’accento lo ha perso completamente…
«(Sorride). Per volontà dei miei genitori ho cercato sempre di mantenere un accento pulito. In casa non ho mai sentito parlare in dialetto. A Novafeltria sono rimasta fino a 18 anni poi sono stata a Milano dopodiché ho vissuto dieci anni a Firenze, per poi andare a Roma».

Cosa vedremo nelle prossime puntate?
«Dopo il racconto della Mostra del Cinema di Venezia del 14 settembre e lo speciale sul Salone del Mobile di Milano del 15, il filo conduttore della puntata del 21 sarà il “fatto a mano”: il savoir-faire nell’artigianalità italiana e non solo, dall’alta moda all’alta gioielleria, dal design d’artista alle supercar. Poi non ci sfuggiranno le ultime abitudini degli italiani, che amano sempre più trasferirsi in campagna. E daremo voce a quelle realtà imprenditoriali rinate dopo la pandemia».

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