Home TvProgrammiGiulio Base, per vincere «L’Isola dei famosi» ci vuole testa

Giulio Base, per vincere «L’Isola dei famosi» ci vuole testa

Regista, attore, marito innamorato e padre felice, ecco chi è il naufrago più cervellone di questa edizione del programma di Canale 5

Foto: Giulio Base  - Credit: © Frezza/ La Fata

17 Marzo 2017 | 12:37 di Solange Savagnone

Giulio Base ama le sfide. Prima di tutto quelle con se stesso. Anche se vedendolo così calmo ed equilibrato, fatta eccezione per alcuni diverbi con altri naufraghi, non si direbbe. «Sono un ottimista, ma anche permaloso e vendicativo» ci ha confidato prima di volare in Honduras. Una scelta, quella di partecipare al reality di Canale 5, dettata dalla voglia di mettersi in gioco, di cambiare stile di vita, ma soprattutto dal desiderio di essere riscoperto come attore: «La vita mi ha portato a essere più regista che attore, ma recitare è la mia passione. Spesso la gente mi chiede perché non lo faccio di più, ma in realtà non è una mia scelta».

Mettersi in gioco, sempre

Il talentuoso e imprevedibile Giulio, che già nel 2015 aveva partecipato al talent show di Raiuno «Notti sul ghiaccio», ha mosso i primi passi nel mondo dello spettacolo in teatro. Preso il diploma alla Bottega Teatrale di Firenze, nel 1985 esordisce nello spettacolo «I misteri di San Pietroburgo» diretto da Vittorio Gassman. Poi arriva la sua prima volta dietro la cinepresa. Nel 1991 il suo film «Crack» vince il premio per il Miglior esordio alla regia al Festival di San Sebastian, in Spagna. Tra gli impegni come attore lo troviamo nel 2000 nella serie «Valeria medico legale» e più di recente nel cast di «Tutti pazzi per amore 2» (2010) e in quello di «Una grande famiglia» (2012). Ma è dalla regia che riceve le soddisfazioni maggiori. Ha infatti diretto Terence Hill in quasi 50 episodi della serie «Don Matteo» che gli è valsa il Premio Regia Televisiva nel 2012. «Io e Terence Hill siamo diventati ottimi amici. C’è qualcosa di magico in lui, è un angelo. Ha sempre una buona parola per tutti». Appena tornerà in Italia Giulio ha già pronto un progetto importante: «Sarò il regista di un thriller internazionale con un cast mondiale. Per la prima volta mi cimenterò con questo genere. Gireremo in Canada, anche se il mio sogno nel cassetto è lavorare a Hollywood» confida.

Non chiamatelo genio

Oltre al diploma in teatro ha anche una laurea in Storia del cinema e una in Teologia. Non solo. Dal 1994 fa parte dell'associazione «Mensa». Ci spiega lui stesso di che si tratta: «È successo per caso. Sono finito sul loro sito e ho letto che, superando un test, c'era la possibilità di arruolarsi tra i ?cervelloni?, quel 2% della popolazione mondiale con un'intelligenza superiore». E qui è scattata la competizione: «Il test si può provare solo due volte nella vita. A quel punto è diventata una sfida e mi ci sono buttato». E naturalmente ce l'ha fatta. Appassionato di cruciverba, quiz logici, sciarade, rebus e test logici, Giulio sostiene però di non sentirsi assolutamente un genio. Chissà però cosa avrà pensato quando ha scoperto che nelle prove evolutive sull'Isola il tempo da battere era quello di una? scimmia!

Una grande famiglia

Intanto in Italia a fare il tifo per lui ci sono la moglie Tiziana Rocca e i figli Cristiana (19), Vittorio (14) e Valerio (13). Dopo un matrimonio finito, nel 2001 Giulio trova la donna della sua vita, anche lei al secondo matrimonio. «Con Tiziana c'è un bellissimo rapporto. Ci confrontiamo e sosteniamo sempre. Quando mi hanno proposto il reality di Canale 5 mi sono consultato con lei. Temevo di deludere i miei figli, invece quando l'hanno saputo sono stati felicissimi». E per il suo ritorno pare che gli stiano preparando una bella festa a sorpresa.

La moglie

Pr, manager, mamma di tre figli, di cui due avuti da Giulio Base, Tiziana Rocca è la prima fan del marito: «Siamo sposati da 15 anni e ho sempre appoggiato ogni sua scelta, inclusa quella di partecipare all'Isola. Certo, mi manca tanto. Non è mai successo che non ci vedessimo o sentissimo per così tanto tempo. Tant'è che continuo a mandargli messaggi sul cellulare, anche se non può leggerli perché glielo hanno sequestrato. Ma almeno lo sento vicino e quando uscirà li leggerà».

Come lo vede all'Isola?
«Bene, mi è piaciuto che Imma Battaglia l'abbia definito ?il papà dell'Isola? perché lui ha molto senso paterno e lo si vede anche con gli altri naufraghi. Mi sembra calmo e paziente. Non parla mai male di nessuno e ha portato qualcosa di diverso al programma: è molto colto e ha sempre una spiegazione per tutto. Io lo chiamo il Google dell'Isola!».

Un uomo colto e intelligente come lui, secondo lei come ha preso le prove evolutive in cui deve sfidare la scimmia Tibi?
«Ora che ha scoperto l'esistenza di Tibi è diventato ancora più competitivo e ce la mette tutta per batterla, come ha fatto nell'ultima puntata dove ha concluso la prova della nocciolina in tempi record».

Secondo lei come sta fisicamente?
«Lo vedo magrissimo. Nell'ultima puntata mi ha fatto impressione perché si vedevano le costole e le spalle piccole. Senza cibo sta soffrendo. È fiacco e un po' giù».

Cosa non si è visto ancora di lui?
«Trattiene molto le emozioni perché vuole fare quello forte. Ci siamo parlati una volta sola e si è commosso, anche se ci eravamo ripromessi che non lo avrebbe fatto. Ma il suo vero punto debole sono i figli: se dovesse sentirli, forse lo stress e le cose che sta vivendo lo farebbero esplodere».

Potrebbe vincere?

«Noi tifiamo per lui. Si è rimesso in gioco, lo fa con serietà e andrà fino in fondo. Non so se vincerà. Noi lo aspettiamo. Ci manca tanto».