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Il buongiorno di Rai1: Luca Rosini a «Unomattina in famiglia»

L'ex inviato è ora al timone della nuova edizione del programma del weekend di Raiuno che va in onda al sabato e alla domenica alle ore 6.30

Foto: Luca Rosini

20 Settembre 2018 | 17:26 di Tiziana Lupi

Prendere il posto di Tiberio Timperi nel cuore degli spettatori di «Unomattina in famiglia» non è un’impresa facile. Luca Rosini, al timone (al fianco di Ingrid Muccitelli) della nuova edizione del programma del weekend di Raiuno (al sabato e alla domenica alle ore 6.30), lo sa bene. Ma, forte della sua esperienza come inviato, sembra anche aver le idee chiare: «È una sfida che affronto cercando di tirare fuori la mia autenticità. Ovviamente con l’aiuto degli autori e del regista».

Le sfide sembrano il suo forte: ha realizzato reportage di guerra e firmato inchieste, come quella sugli immigrati per Annozero grazie a cui ha vinto il premio giornalistico Ilaria Alpi.
«Il giornalismo è da sempre la mia passione. Ho iniziato a lavorare a 16 anni per Radio K Centrale di Bologna, mentre ancora frequentavo il liceo classico. Poi ho iniziato a fare fotografie, reportage e sono arrivato in televisione. Nel frattempo mi sono laureato in Scienze politiche e ho conseguito il Master in giornalismo all’università di Bologna». 

C’è un giornalista a cui si è ispirato durante la sua formazione?
«Michele Santoro: guardavo i suoi programmi fin da piccolo e arrivare a lavorare con lui ad Annozero è stata la realizzazione di un sogno».

Annozero, ma anche Virus e Piazzapulita. Cosa ci fa in un programma generalista come Unomattina in famiglia?
«È il posto giusto per me. Dopo tanti anni da inviato in giro per il mondo mi piace l’idea di poter comunicare a un pubblico vasto. Soprattutto perché trattiamo con un linguaggio più leggero temi centrali per la società come la famiglia, i figli, la salute e la cultura».

Lei affianca alla conduzione Ingrid Muccitelli. Come vi organizzate?
«Ingrid è simpaticissima e disponibile e mi aiuta a entrare in questo mondo che conosce meglio di me. Per quel che mi riguarda, posso dire che il mio punto di riferimento per la conduzione resta Tiberio Timperi. Senza dimenticare Franco Di Mare, un collega che stimo molto».