Home TvProgrammiIlary Blasi e Alvin: con “Eurogames” riportano su Canale 5 il mitico “Giochi senza frontiere”

Ilary Blasi e Alvin: con “Eurogames” riportano su Canale 5 il mitico “Giochi senza frontiere”

«Oltre a condurre parteciperemo anche alle sfide» anticipa lei. E lui:«Sarà una grande festa per tutti»

Foto: Ilary Blasi e Alvin  - Credit: © Iwan Palombi

22 Agosto 2019 | 15:58 di Stefania Zizzari

In questo immenso capannone a Cinecittà World, a mezz’ora da Roma, c’è il quartier generale di “Eurogames”, la versione 2.0 di “Giochi senza frontiere” che Mediaset sta preparando per la fine di settembre. Qui si sta realizzando il servizio fotografico per la copertina di Sorrisi e la colonna sonora è la musica reggaeton. Per la precisione, è la musica reggaeton che esce dalla cassa portatile di Alvin: un cilindro di una trentina di centimetri dal quale il conduttore non si separa mai; ovunque vada lui, la musica lo segue. «E pensare che il reggaeton era un genere che non amavo. Poi da quando sono andato a “L’isola dei famosi“ è diventato il mio preferito» dice. Arriva Ilary Blasi e lui le chiede: «Che musica vuoi?». E lei, scherzando: «Di chiesa». Alvin non si scompone, smanetta qualche secondo con il suo cellulare collegato alla cassa e partono le note dell’Ave Maria di Schubert. Alvin e Ilary si danno le mani, si mettono uno di fronte all’altra con gli occhi bassi e restano in silenzio. Pregano. Sembra. Poi Alvin accenna un sorriso e tutti scoppiano a ridere. Era uno scherzo. Ecco, questo è il clima di lavoro che i due affiatatissimi conduttori hanno creato nella preparazione del nuovo programma.

Ilary, Alvin, qual è stato il primo pensiero che vi è passato per la mente quando vi hanno proposto di condurre “Eurogames”?
Ilary: «Veramente è andata al contrario: sono io che l’ho proposto a Mediaset, è una cosa che volevo fortemente fare da anni. Ci pensavo da tanto tempo e quando finalmente hanno accettato non mi sembrava vero».
Alvin: «Ho ripensato al bambino felice che lo guardava dal divano e che, nel suo subconscio, si immaginava lì, sia come giocatore che come conduttore. Perché già allora covavo dentro di me il desiderio di diventare conduttore: sai il pensiero a cui non presti attenzione ma che custodisci lì in un angolino della testa? Ecco, e quando mi hanno proposto di condurre “Eurogames” sono saltato su, entusiasta. Ho detto subito “sììì”!».

Quindi entrambi seguivate “Giochi senza frontiere”?
Ilary: «Ho dei flashback della mia infanzia, in vacanza a Frontone, in provincia di Pesaro, il paese dei miei genitori dove passavo le estati. Mi ricordo che la sera eravamo tutti davanti al televisore a tifare per l’Italia. E la cosa bellissima è che chiunque, almeno dalla mia generazione in su, si ricorda di “Giochi senza frontiere”».
Alvin: «Assolutamente. Non me ne perdevo una puntata».

Quale sarà il vostro ruolo?
Ilary: «Lo dobbiamo capire anche noi (ride). Siamo i conduttori, spiegheremo i giochi, interagiremo con i concorrenti e con il giudice Juri Chechi che ci aiuterà a stabilire le regole. È un ruolo giocoso e dinamico, siamo liberi di muoverci sul campo».
Alvin: «La prima cosa che ci siamo detti con Ilary è stata: divertiamoci, proprio come ci divertivamo allora quando lo guardavamo. Lo spirito del telespettatore deve passare anche al conduttore».

Vi cimenterete anche voi nelle prove?
Ilary: «Assolutamente sì, lo abbiamo chiesto subito. Io qualche gioco lo voglio provare di certo. Magari faremo dei tutorial per spiegare ai concorrenti la dinamica dei giochi. I miei preferiti sono quelli con i percorsi, i circuiti che devi fare con dei costumi ingombranti addosso e sei goffo, cadi, inciampi, sbatti…».
Alvin: «È la prima cosa che abbiamo chiesto: “Vogliamo giocare anche noi!”. Non resisto alle sfide in acqua: mi butterei subito nella mischia!».

La cosa che vi diverte di più?
Ilary: «La consapevolezza che andrò a farmi un sacco di risate. Che è poi da sempre la mia idea di televisione: la famiglia che si ritrova insieme davanti alla tv. Una cosa che purtroppo si è persa. Io lo vedo a casa nostra con i figli: siamo tutti un po’ di qua e un po’ di là, chi guarda una cosa, chi un’altra. E invece mi piace l’idea che questo programma possa riaggregare tutti sul divano, far condividere alla famiglia italiana una serata di risate e di tifo, tutti insieme. Ed era proprio quello che accadeva con “Giochi senza frontiere”».
Alvin: «La grande festa internazionale: finalmente si abbatte qualsiasi tipo di barriera e si festeggia insieme per un fine comune, che è quello di divertirsi. Senza confini».

Voi avete già lavorato insieme a “Top of the Pops” nel 2003 e l’anno successivo a “CD:Live”.
Ilary: «È vero, ed è come lavorare con un amico, non c’è quel momento iniziale che serve per prendere confidenza: sono serena e rilassata. E poi Alvin è sempre allegro e con la voglia di scherzare. In tutti questi anni ci siamo sempre tenuti in contatto mandandoci messaggi con video e battute divertenti».
Alvin: «E ci eravamo ripromessi di lavorare ancora insieme. Ci siamo ritrovati con grande gioia. Ilary ha la capacità di mettersi in gioco, è autoironica con tanta voglia di divertirsi ma è anche diventata una presentatrice a tutto tondo: è professionale ed è molto piacevole lavorare con lei».

Vi siete allenati per condurre questo programma?
Ilary: «No. Sicuramente la conduzione sarà dinamica ma non ho fatto un allenamento, anzi, in estate io mi rilasso sempre, ma certo, una base fisica c’è. La cosa bella è che non potrò indossare i tacchi alti e questo mi piace tantissimo: non sono una “tacco-dipendente”».
Alvin: «Sono allenato ma non per condurre “Eurogames”. Mi piace molto lo sport. Gioco regolarmente a basket con gli amici un paio di volte alla settimana. Abbiamo messo su una squadra di basket per fare insieme le partite tre contro tre. È bello. Ho riscoperto il basket con 20 anni di ritardo, dopo averlo praticato da bambino, con mio figlio che fa minibasket e ha riacceso la passione in me».

Chi vincerà tra voi due nei giochi di “Eurogames”?
Ilary: «Alvin».
Alvin: «Ilary».

Questo programma vi terrà impegnati fino a ottobre. Poi quali sono i vostri progetti?
Ilary: «Sto lavorando a due progetti per Mediaset che ancora non posso anticipare (uno dovrebbe essere la sitcom “Casa Totti”, ndr)».
Alvin: «La radio e poi delle nuove cose in televisione per il 2020, sempre con Mediaset».

vi ricordate giochi senza frontiere?

Un grande successo internazionale iniziato nel 1965 - «Attention: trois, deux, un...». Fischio d’inizio! Era questa la frase, in francese, pronunciata da Gennaro Olivieri e Guido Pancaldi, indimenticabili arbitri ufficiali di “Giochi senza frontiere”, che dava il via a ciascuna delle prove. Il programma andò in onda dal 1965 al 1982 su Raidue e poi dal 1988 al 1999 su Raiuno, attraversando intere generazioni di telespettatori. L’idea era quella di una sorta di divertente olimpiade televisiva: le nazioni partecipanti erano rappresentate, in ogni puntata, da una diversa città che sfidava in prove sportive e buffe allo stesso tempo le città degli altri Paesi. In generale le puntate erano ospitate in una delle città partecipanti alla puntata stessa. Nel corso degli anni presero parte ai “Giochi” 20 nazioni. Tra queste, l’Italia è l’unica a essere stata presente in tutte le edizioni. Il successo della trasmissione fu travolgente in tutta Europa e si arrivarono a toccare punte di 20 milioni di telespettatori.

TRa piscine e percorsi ci sono 6 paesi in gara

Sono 6 i Paesi che partecipano a “Eurogames“: Italia, Spagna, Grecia, Germania, Polonia e Russia. Ogni Paese schiera una squadra di 10 atleti diversa in ognuna delle 6 puntate. Non è necessario essere campioni: basta avere tra i 18 e i 50 anni e tanta voglia di divertirsi. Sarà l’Italia a ospitare tutte le puntate, in una immensa arena costruita a Cinecittà World che rappresenta il Circo Massimo (l’ambientazione sarà quella dell’antica Roma) e può ospitare un migliaio di spettatori. In ogni puntata ci sono 9 giochi: 3 sono fissi e 6 cambiano. I fissi sono il “fil rouge” (una sorta di percorso con tubi, ostacoli, scivoli), la “ball” (una enorme palla trasparente dentro la quale il concorrente deve camminare) e il “muro” (una parete inclinata con delle sbarre da scalare). Tra le novità tecnologiche, l’uso di droni e di telecamerine GoPro per le riprese. L'ex ginnasta e campione olimpico Jury Chechi sarà l'arbitro dei giochi.