In “Buoni o cattivi” su Italia 1, Veronica Gentili affronta grandi e delicati temi sociali

Il programma va in onda dal 7 settembre in prima serata, per quattro martedì

Veronica Gentili
7 Settembre 2021 alle 08:48

Rimane la padrona di casa di “Stasera Italia Weekend” su Rete 4 ma Veronica Gentili è soprattutto pronta per il debutto su Italia 1 con una trasmissione nuova di zecca. Si tratta di “Buoni o cattivi”, il programma in prima serata che va in onda dal 7 settembre, per quattro martedì, e che racconta spaccati della realtà italiana, senza filtri.

Perché avete scelto proprio questo titolo?
«Abbiamo giocato su un confine molto labile che a volte c’è nella vita: quello di dover scegliere di essere cattivi o di riuscire a fare le cose giuste, complice anche la fortuna. Difficile riconoscere dov’è il bene o il male. Ci vuole una riflessione profonda».

Nelle due ore di ogni puntata che cosa vedremo?
«Mostreremo in ciascuna puntata un docufilm realizzato da Roberto Burchielli, composto da storie su un preciso tema di attualità. Poi ci sarà una mia lunga intervista con il personaggio che ha vissuto quell’esperienza. Gli argomenti scelti per i quattro appuntamenti sono: “L’odio di strada”, “Rosa sangue”, “Loro di Napoli” con il gioco di parole tra loro/l’oro, e “Fanatici”».

In pratica, quali saranno i temi e gli ospiti?
«La prima puntata è sulle baby gang, spesso legate a fenomeni musicali che raccontano l’odio di strada. L’intervista è con Emis Killa. La seconda puntata verterà sulla violenza di genere e avrà per protagonista Diletta Leotta, che è stata messa sotto processo per la questione della chirurgia plastica ma non solo: tempo fa le vennero hackerate delle foto. Ci regalerà il suo racconto personale parlando di cosa significhi vivere al centro del gossip, persino con un drone che si aggira dentro casa... Lei è, insomma, una donna di spettacolo continuamente giudicata per le sue scelte».

Sarà quindi questa la “Gentili’s List”, una lista che divide tra buoni e cattivi?
«(Sorride) Chi mi conosce sa che io, forse per un retaggio infantile, tendo a dividere il mondo in queste due categorie. La persona più buona che ho incontrato nella mia vita è nonna Bruna. Lei mi ha dato consigli che mi sono serviti sempre e che custodisco nel cuore. Un personaggio buono che ho avuto modo di conoscere è quello che vedrete nella quarta e ultima puntata. Ho sempre pensato invece che non esistano persone nate cattive. Cattivi lo si diventa per debolezza, per malizia degli altri. Credo più nella bontà».

Ma il personaggio della terza puntata sul tema “Loro di Napoli” non è il rapper Clementino?
«Sì. Non lo conoscevo. Dopo averlo intervistato, ho capito che è un uomo i cui occhi raccontano la bontà. Sono stata molto contenta di essermi confrontata con lui».

“Buoni o cattivi” è anche il titolo di un album del 2004 di Vasco Rossi. È una sua fan?
«Ammetto di essere una grande ammiratrice di Vasco. Lui è un vero combattente».

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