Katia Follesa: «Con “D’amore e d’accordo” porto i social e l’allegria nel gioco delle coppie»

Conduce su Real Time una rivisitazione del mitico “Tra moglie e marito“. E dice a Sorrisi...

Katia Follesa
5 Luglio 2021 alle 08:57

È un momento felice per Katia Follesa. Reduce dal successo di “LOL”, ora è sul set di “Social family 2”, è a metà riprese di “Cake star”, ha in ballo un super progetto ancora top secret, va in radio su R101 ogni mattina per 11 mesi l’anno... Insomma, un periodo d’oro ma anche di fuoco, visto che dal 5 luglio su Real Time si aggiunge "D’amore e d’accordo", rivisitazione del mitico “Tra moglie e marito” con Marco Columbro, in cui tre coppie devono rispondere a delle domande sul loro rapporto.

Katia, era anche lei una fan di quel programma?
«Altroché, ci sono cresciuta. Mi ricordo le giacche con le spalline, i capelli cotonati, il tessuto con la trama bianca e nera “pied-de-poule”...».

Nella sua versione cosa cambia?
«È un programma nuovo, con uno studio che sembra una casa colorata. Rispetto ai nostri tempi entrano in gioco anche i social e gli smartphone, ma è divertente e rassicurante scoprire che le dinamiche tra le coppie sono sempre le stesse. Io poi improvviso tutto con ironia. Di scritto ci sono soltanto le domande del gioco».

In quanto “prof dell’amore”, come la definisce la voce all’inizio della prima puntata, quale “materia” potrebbe insegnare?
«Nessuna! Io porto allegria e armonia sia nel gioco sia nella vita di coppia. La mia entrata in studio, poi, ogni volta avviene in maniera diversa. C’è una voce fuori campo, che si chiama appunto “Voce”, che interagisce con me e dice le peggio cose».

Ma con il suo compagno, il comico Angelo Pisani, andate d’amore e d’accordo?
«No, macché, ma le pare! Abbiamo caratteri molto diversi e ci compensiamo. Siamo uomo e donna, quindi parti di due emisferi differenti che ogni tanto si incontrano. Le discussioni vertono sempre sui figli e la loro educazione. Ma ora che Agata è grande e “indipendente”, va meglio e ci dedichiamo di più a noi».

Agata recita con voi nella sitcom “Social family”, su Discovery+. Vuole fare l’attrice?
«Sì, è lei l’artista. Studia teatro da tre anni, ma non aveva mai recitato prima. Abbiamo voluto farla iniziare in una situazione protetta e ci ha regalato grandi emozioni».

Siete davvero così carini come sembrate in tv?
«C’è un copione, i dialoghi e le gag sono costruiti con gli autori, ma abbiamo preso spunto da alcune cose della nostra vita reale».

In “LOL”, dove lei e altri nove comici vi siete sfidati per vedere chi rideva per ultimo, è stata strepitosa.
«È stata un’esperienza pazzesca, ma ce ne siamo accorti soltanto dopo che è andato in onda. Nessuno di noi era consapevole di quello che sarebbe successo dopo, non sapevamo nemmeno chi ci sarebbe stato. Eravamo dieci pesci fuor d’acqua. Io l’ho fatto con la consapevolezza che dopo avrei smesso di fare questo mestiere... Mi sono sentita inadeguata, come tutti. Pensavo che sarei uscita subito. Quando ho visto il cast ed è entrato Lillo, ho detto: “Perdo di sicuro” (invece è arrivata seconda, ndr). Lui, come Elio, anche se non dice niente ti fa ammazzare dal ridere. “LOL” è stato il pioniere di una rinascita televisiva. Anche le offerte di lavoro hanno avuto un’accelerata. Dopo una settimana dalla messa in onda, mi è arrivata già la prima proposta».

Nella sua biografia su Instagram scrive di aver iniziato la sua carriera grazie a Elio e le Storie Tese. Com’è andata?
«Non è vero, me l’ha fatto scrivere Elio! Mentre facevamo “LOL” gli avevo confidato che in terza media un mio compagno mi aveva fatto ascoltare il suo primo disco e da lì mi ero appassionata a quel tipo di comicità demenziale. E lui mi ha chiesto: “Quindi puoi dire che grazie a noi hai iniziato il tuo mestiere?”. Gli ho risposto di sì, così adesso non perde occasione per farmelo dire!».

Attrice, comica, conduttrice: dove vuole arrivare?
«Non vivo di sfide, voglio fare quello che mi piace. Il massimo della goduria è quando sali sul palco e senti una persona ridere. Faccio teatro, la sitcom che voglio, conduco e non mi dispiace. Sono appagata nel mio lavoro. Il sogno che ho sempre avuto fin da bambina, ma temo rimarrà tale, è lavorare negli Stati Uniti, anche se un po’ mi sono avvicinata: sono “ambassador” di una linea americana di cosmetici e per girare lo spot sono andata a New York! Ma vorrei poter fare anche altro in America».

Ora pensa di staccare un po’ la spina o c’è ancora troppa carne al fuoco?
«Saremo sul set di “Social family” sino alla fine di luglio. Poi mi fermo per un mese. Andremo in vacanza, gireremo l’Italia con degli amici. A settembre mi dedicherò ad Agata che inizia le scuole medie. Poi ricomincio le riprese di “Cake star” e dal 16 dicembre riprende il tour nei teatri dello spettacolo con Angelo “Finché social non ci separi”».

Quanto spazio ha l’ironia nella sua esistenza?
«Mi aiuta tantissimo, fa parte della mia vita al 90% ma non significa che non sia anche una persona seria, solo che sono positiva. Mi piace ironizzare perché lo faccio di mestiere. Sto bene, ho una bella famiglia, un compagno che mi ama. Ho una vena di pazzia, ma posso godermi la vita in modo sereno».

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