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«La clinica per rinascere» con il dottor Giardiello su Real Time

Uomini e donne che hanno deciso di prendere in mano la loro vita e di cambiarla tornando a un peso normale. Una scelta che implica un lungo e difficile percorso, pieno di momenti di sconforto e sacrifici

Foto: Il dottor Cristiano Giardiello

01 Giugno 2018 | 17:22 di Simona De Gregorio

Uomini e donne che hanno deciso di prendere in mano la loro vita e di cambiarla tornando a un peso normale. Una scelta che implica un lungo e difficile percorso, pieno di momenti di sconforto e sacrifici. A raccontarlo è il programma «La clinica per rinascere», in onda ogni lunedì in prima serata su Real Time, in cui si documenta la storia di sei protagonisti che si sono affidati al dottor Cristiano Giardiello, Direttore del Dipartimento di Chirurgia della Clinica Pineta Grande di Castel Volturno (CE).

Dottore qual è l’incidenza dell’obesità in Italia?
«Oggi una persona su dieci è obesa e il problema, oltre a essere in continuo aumento, inizia sempre più spesso nell’infanzia».

Quali sono i fattori scatenanti?
«Prima di tutto un’educazione alimentare sbagliata. A questo si aggiungono fattori aggravanti di tipo psicologico, per esempio situazioni familiari complesse o difficoltà nelle relazioni con gli altri. Perciò si arriva a un punto in cui non si riesce più a gestire il rapporto con il cibo».

Come si calcola l’obesità?
«Per classificare il sovrappeso e l’obesità viene utilizzato l’Indice di massa corporea (IMC). Si calcola dividendo il peso in chilogrammi per l’altezza in metri al quadrato (kg/m2). Rientrano nella fascia di sovrappeso e obesità le persone con un valore IMC rispettivamente uguale o superiore a 25 e a 30.»

Che cosa spinge i suoi pazienti a rivolgersi a lei?
«Di solito si convincono perché l’obesità implica un alto rischio di complicanze mediche. E poi scatta in loro il desiderio di recuperare una vita normale, di essere autosufficienti e, nel caso delle donne, di recuperare la loro femminilità».

Metabolismo: vero o falso?

Il metabolismo è l’insieme di tutti i processi biochimici che avvengono nel nostro organismo e che sono finalizzati a prendere energia dagli alimenti. Vediamo come funziona.

Il metabolismo è genetico FALSO. Dipende esclusivamente da abitudini alimentari sbagliate. Perciò è facile che nella stessa famiglia siano presenti più persone obese.
Alcuni cibi come zenzero o caffè accelerano il metabolismo FALSO. Nessun alimento, integratore o farmaco agisce sul metabolismo.
Le diete devono essere personalizzate VERO. Per perdere peso in modo efficace occorre tenere un diario alimentare, che riporti dati come orari dei pasti, introito calorico giornaliero, attività fisica... Su queste basi lo specialista può prescrivere una dieta su misura.
Mangiare tardi la sera rallenta il metabolismo FALSO. La sera ci si muove di meno, quindi si tende a spendere meno energie. Ma in qualsiasi orario venissero introdotte più calorie rispetto al reale necessario, si tenderebbe fisiologicamente ad aumentare di peso.
Il metabolismo rallenta con l’età VERO. Con il passare degli anni si tende a bruciare meno calorie. Per le donne poi incidono sulle attività metaboliche anche fattori ormonali, come la gravidanza e la menopausa.