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“La sai l’ultima?” torna su Canale 5 con Ezio Greggio

Lo show in cui i concorrenti si sfidano a colpi di barzellette mancava in tv dal 2008. Ritorna a partire da venerdì 21 giugno in prima serata

Foto: Ezio Greggio non ha fatto solo ridere: nel film “Il papà di Giovanna“ di Pupi Avati interpretava un ruolo drammatico  - Credit: © Maki Galimberti

13 Giugno 2019 | 17:42 di Ezio Genghini

Assistere al servizio fotografico che correda queste pagine, dal quale è nato anche lo scatto di copertina, è come una lezione di teatro. Quando il mago dell’obiettivo Maki Galimberti chiede a Ezio Greggio di fare la faccia di uno che ha appena sentito una barzelletta irresistibile, in mezzo secondo assume l’espressione perfetta.

Poi gli dice: «Adesso devi sembrare uno che sta per fare la battuta finale di una storiella» e tac! in un istante Greggio cambia i lineamenti e rende esattamente la sensazione richiesta. E così via per innumerevoli sfumature e gesti, senza mai esitare un secondo, mostrando una capacità mimica che, oltre a lasciare a bocca aperta, fa sbellicare dalle risate l’intero set fotografico. Compreso suo figlio Gabriele, che gli ha fatto da “controfigura” per creare l’effetto “moltiplicazione” che vedete (è tutto spiegato nel backstage).

Finita la lunga sessione fotografica ci sediamo tra i riflettori e le finte pareti di polistirolo per fare quattro chiacchiere con l’attore. L’argomento è il suo nuovo programma (nuovo per lui) e cioè “La sai l’ultima?”, lo show in cui i concorrenti si sfidano a colpi di barzellette. Un grande classico per le reti Mediaset: la prima puntata risale addirittura al 1992.

Come sarà “La sai l’ultima?” in versione Greggio?
«Tra i motivi per cui ho accettato questa proposta c’è la libertà che ho avuto di portare dei cambiamenti alla struttura del programma. Tanto per fare un esempio, grazie ai social la ricerca dei barzellettieri diventa molto più interessante. E poi faremo degli omaggi agli storici raccontatori di barzellette come Gino Bramieri».

Ci racconta una barzelletta?
«Per carità! Ho fatto voto di castità barzellettistica: quello è il terreno dei concorrenti e io non voglio oscurarli».

Cosa la fa ridere veramente?
«Tutte le situazioni buffe che nascono dalla vita quotidiana, ma come artisti io sono legato all’umorismo di Mel Brooks, con cui ho lavorato, Jerry Lewis, Stanlio e Ollio. Ma nella vita privata quello che mi faceva letteralmente ridere fino alle lacrime era Leslie Nielsen».

Cosa faceva?
«Di tutto. Quando eravamo a Los Angeles per girare un film si era comprato uno strumento che riproduceva a comando rumori innominabili del corpo umano. E quando gli si avvicinavano dei fan per chiedergli l’autografo, si metteva una mano sulla pancia e iniziava il “concerto”. Tutti scappavano inorriditi insultandolo. Ma pur di farsi una risata, a lui non interessava perdere dei fan».

E ai tempi del “Drive in” a cosa non resisteva?
«Una cosa che nessuno sa è che negli sketch che facevo con Gianfranco D’Angelo, io e lui provavamo “in borghese”, in modo che nessuno vedesse com’era vestito, o meglio, agghindato l’altro. Al momento di registrare capitava spesso che vedendomi conciato nei modi più impensabili, Gianfranco non riuscisse neanche a iniziare a parlare per la ridarola. E così dovevamo rifare la scena. Da queste parti tagliate è nata nella mente di Antonio Ricci l’idea di “Paperissima”».

A proposito, Ricci sembra una persona molto “seriosa”, ma a “Striscia” date l’impressione di farvi grandi risate.
«Ricci ha un umorismo molto raffinato, inglese. Ma si diverte come un matto. Una volta io e lui abbiamo fatto uno scherzo a Enzo Iacchetti: abbiamo pagato un’attrice perché si fingesse una sua antica fidanzata di cui lui non si ricordava. E voleva pure convincerlo che da lui aveva avuto un figlio di cui ora doveva assumersi le responsabilità. Enzino stava impazzendo e quando ha scoperto che era un nostro scherzo non ci ha parlato per giorni».

Chi è stato il più grande raccontatore di barzellette che ha conosciuto?
«Sicuramente Walter Chiari. Una volta eravamo a fare degli spettacoli in Sicilia, e lui prima ancora di entrare in scena, mentre andavamo a teatro, mi inondava con le sue barzellette. Poi facevamo lo spettacolo e dopo andavamo a cena: anche lì non smetteva di raccontarne a mitraglietta. Io ero giovane e non osavo interromperlo. Quando finalmente, alle cinque del mattino, arrivavamo in albergo, entravo in camera e tiravo un sospiro di sollievo. Ma dopo pochi secondi sentivo bussare alla porta. Era lui: “Scusa Ezio, ma devi sentire ancora questa...”».

Nel cast dello show 4 comici e la bella Romina

È un grande ritorno sulle reti Mediaset: “La sai l’ultima?“ infatti mancava dagli schermi dal 2008. La prima puntata risale invece al 1992 ed era condotta da Gerry Scotti. Poi si sono avvicendati, tra gli altri, Pippo Franco, Gigi Sabani, Claudio Lippi e Lorella Cuccarini.

Nella nuova edizione resta intatto il meccanismo della gara di barzellette. A sfidarsi saranno tre squadre capitanate dai comici Biagio Izzo, Maurizio Battista e Scintilla.

Il pubblico voterà e il “notaio” Nino Formicola vigilerà (a modo suo...) sulla regolarità delle votazioni. Accanto a Ezio Greggio ci sarà la bellissima Romina Pierdomenico che Greggio conosce bene: infatti sono fidanzati. Romina ha partecipato a Miss Italia nel 2012 ed è stata corteggiatrice del tronista Amedeo Barbato a “Uomini e donne” nel 2015. Inoltre ha ballato nell’ultima edizione di “Colorado”.

“La sai l’ultima?“ torna venerdì 21 giugno in prima serata su Canale 5 e ci saranno ospiti Iva Zanicchi, Enrico Montesano e Franco Terlizzi.

I grandi classici della risata che non passano di moda

  • In guerra, fuori dalla propria trincea, un soldato grida al suo ufficiale: «Signor tenente, signor tenente, ho fatto tre prigionieri!». «Bravo!» gli urla l’ufficiale, «portali qui!». E il soldato: «Ma non mi lasciano!».
  • Al ristorante. «Cameriere, avete del fegato?». «Certo, signore». «Allora mangiatevi questa bistecca che mi avete servito».
  • «Non è vero che non c’è più cavalleria» dice una signora grassa. «Oggi in tram quattro uomini si sono alzati per cedermi il posto». E il marito: «Che esagerazione! Tre erano più che sufficienti».
  • Tra amiche. «Il mio fidanzato dice che sono bellissima». Le amiche: «E tu ti fidi di sposare un simile bugiardo?».
  • Il paziente al chirurgo: «Dottore, è un’operazione pericolosa?». E il medico: «Generalmente ne riesce una su cinque, ma non si preoccupi, perché le ultime quattro da me eseguite hanno già avuto tutte effetto letale».
  • Un giovane si presenta a far domanda di matrimonio da un tale che ha due figlie: «Signore, chiedo la mano di sua figlia». Il padre: «Quale? Quella grande o quella piccola?». L’innamorato, ignorando l’esistenza dell’altra figlia, impallidisce: «Oh, ma come? Non sono uguali le due mani?».
  • La vedova inconsolabile, piangendo: «Ci amavamo tanto e non mi resta nulla di suo!». Gli amici per consolarla: «Ma come? Le resta il figlio». E lei: «Disgraziatamente non è suo neanche quello».
  • In tribunale. «Imputato, siete colpevole d’aver ucciso vostro padre e vostra madre. Cosa avete da dire?». «Signor giudice, spero che vogliate essere indulgente con un povero orfano».
  • Al ristorante, il cameriere: «Signore, se vuole abbiamo la lingua salmistrata». E il cliente: «Puah! Esce dalla bocca
    di una bestia! Piuttosto portatemi un uovo».
  • «Quel ragazzo non segue che i consigli degli imbecilli. Fammi il favore, parlagli tu».
  • Tra amiche. «Ha confessato tutto a suo marito». Le altre: «Che coraggio!». «No, che memoria!».