Home TvProgrammi“Linea verde”, Beppe Convertini: “Viaggiate con noi… dal divano di casa”

“Linea verde”, Beppe Convertini: “Viaggiate con noi… dal divano di casa”

Parla il conduttore che in questo periodo ci fa compagnia sei giorni su sette: oltre al tradizionale appuntamento della domenica, in questo periodo dal lunedì al venerdì alle 12.20 vanno in onda anche le repliche

Foto: Beppe Convertini e Ingrid Muccitelli  - Credit: © Rai

02 Aprile 2020 | 11:56 di Antonella Silvestri

L’emergenza sanitaria causata dalla diffusione del coronavirus stravolge i palinsesti televisivi sospendendo di fatto molti programmi. Alcuni, però, cercano di andare avanti e regalare un pizzico di leggerezza in questi lunghi e pesanti giorni di isolamento.

Tra questi c’è "Linea verde", la storica trasmissione di Raiuno oggi condotta da Beppe Convertini e Ingrid Muccitelli, che racconta il territorio italiano e le sue ricchezze. Oltre al tradizionale appuntamento della domenica, in questo periodo dal lunedì al venerdì alle 12.20 vanno in onda anche le repliche. «Non ci fermiamo mai. Il nostro desiderio è fare compagnia alle persone costrette a trascorrere lunghe giornate tra le mura domestiche» racconta Convertini.

Beppe, ci sveli una curiosità: "Linea verde" va avanti ma notiamo che, anche nelle puntate inedite, nessuno indossa le mascherine e non c’è il distanziamento tra lei e gli intervistati...
«In realtà, abbiamo la fortuna di registrare con largo anticipo. Per cui anche le puntate nuove che vedrete da qui in avanti sono frutto di un lavoro confezionato tempo addietro. Noi giochiamo d’anticipo per non farci mai cogliere impreparati. Oggi, anche io sono a casa come la maggior parte degli italiani, per osservare le norme sulle restrizioni previste dai decreti emessi dal Governo».

Quindi avete registrato prima che entrassero in vigore le nuove regole.
«Esatto. Non avendo uno studio, ma registrando sempre all’esterno, noi di Linea verde riusciamo a mettere in archivio parecchio materiale. Così le nostre puntate sono sempre ricche di contenuti».

Durante le ultime registrazioni la situazione era già critica? Che precauzioni avete usato?
«Avevamo già un po’ timore dell’epidemia per cui evitavamo di lavorare troppo vicini. Nel nostro piccolo, pur non conoscendo quali fossero le misure giuste da adottare, siamo riusciti a mantenere - e questo lo hanno fatto anche i tecnici - un piccolo distanziamento, sia davanti alle telecamere che dietro».

Adesso come trascorre le sue giornate?
«Sono rimasto a Roma e non sono voluto rientrare in Puglia, a Martina Franca, per non esporre mia madre che ha 83 anni al rischio di un eventuale contagio. Esco solo per la fare la spesa e per andare in farmacia».

C’è qualche attività particolare con cui occupa il tempo?
«Alla mattina faccio ginnastica, mi dedico alla passione di sempre, il giardinaggio, prendendomi cura della piccola oasi verde che ho realizzato nel mio terrazzino. Poi leggo molto, cucino, guardo serie tv e film. Rivedo vecchi album fotografici e poi scrivo tanto perché mi piace. E prego. Il momento della giornata che aspetto con ansia sono le videochiamate con mia madre, le mie sorelle e i miei nipoti che vivono in Puglia».

Qual è la cosa che sta riscoprendo in questo periodo di isolamento forzato?
«Il gusto di chiacchierare con i vicini che sto conoscendo meglio anche se a distanza. La vita frenetica di tutti i giorni ci fa trascurare questi rapporti che, invece, meriterebbero più attenzione».

Che consigli dà a tutti noi in “quarantena”?
«Innanzitutto state a casa. Ma se dovete uscire per fare la spesa, comprate prodotti italiani per sostenere lo sforzo dei nostri allevatori e contadini. Poi, non appena sarà tutto finito, sarebbe bello andare in vacanza restando nel nostro Paese, che offre i posti più belli al mondo. Dovremo contribuire al rilancio dell’economia».

Scalpita all’idea di ripartire?
«Questo periodo finirà grazie al lavoro dei nostri medici e dei nostri infermieri. Saremo tutti cambiati. E ho già tante idee per il programma. Non smetteremo mai di stupirvi raccontandovi le eccellenze della nostra Italia».