“Linea Verde Tour” riparte con Giulia Capocchi

Dal 9 luglio su Rai1, in compagnia di Federico Quaranta, il programma dedicato al turismo in chiave ecosostenibile

9 Luglio 2022 alle 07:42

È alla sua terza edizione ed è pronta a farci esplorare territori ricchi di storia, tradizioni e paesaggi meravigliosi. Dal 9 luglio su Rai1, Giulia Capocchi, in compagnia di Federico Quaranta, condurrà "Linea Verde Tour", il programma dedicato al turismo in chiave ecosostenibile.

Giulia, cosa vedremo nella prima puntata?
«La Val di Vara, una vallata del Levante ligure poco conosciuta e piuttosto selvaggia. Noi vogliamo mostrare i luoghi della nostra Italia poco frequentati ma che sono degli autentici scrigni di bellezza».

In questo girare su e giù per l’Italia, c’è stato un luogo inaspettato che merita di essere visitato?
«Ho un posto del cuore, il Monte Rosa: un panorama emozionante. Non a caso questa montagna era molto amata dalla regina Margherita, donna all’avanguardia e fuori dai canoni. Era una instancabile alpinista e anche io, come lei, sono arrivata in cima, al “Rifugio Regina Margherita”, sulla Punta Gnifetti a quota 4554 metri».

Lei quando viaggia, come si comporta?
«In qualsiasi posto io vada, cerco sempre di stabilire un contatto diretto con la natura e con la gente. Prediligo gli spostamenti in treno e poi, quando arrivo a destinazione, mi muovo a piedi o in bicicletta. Adoro passeggiare».

E le passeggiate preferisce farle da sola o in compagnia?
«Abito a Uzzano, in provincia di Pistoia, e quasi tutti i giorni cammino per chilometri lungo le colline. In genere lo faccio da sola».

Dopo la partecipazione a Miss Italia, per lei si è aperta la strada della conduzione. Voleva fare questo da ragazzina?
«Il mio sogno era condurre programmi dedicati alla natura, ai viaggi, alla scoperta del territorio. La montagna è stata sempre una delle mie più grandi passioni. La televisione l’ho scoperta un po’ alla volta. Da bambina ero timidissima. Quello che mi è sempre piaciuto è raccontare, attraverso la scrittura, ciò che vivevo e vivo ogni giorno».

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