“L’Italia a morsi al ristorante” con chef Aquila

L’appuntamento è per il 15 novembre alle 22 su Food Network

15 Novembre 2022 alle 08:09

Dopo aver vinto la decima edizione di "MasterChef" e averci fatto scoprire la sua cucina ne "Il volo dell’Aquila", Francesco Aquila ci condurrà nei locali della Penisola, facendoci conoscere i prodotti tipici e i piatti della tradizione, cucinando anche insieme con i ristoratori. L’appuntamento è per il 15 novembre alle 22 su Food Network con "L’Italia a morsi al ristorante".

Aquila, cosa ci anticipa?
«Ci saranno molte sorprese. Ho scoperto curiosità di cui non conoscevo l’esistenza. Per esempio, in un paesino chiamato Cocconato, nella provincia di Asti, si produce un formaggio eccezionale da oltre 50 anni».

Una ricetta che l’ha colpita?
«Il fritto piemontese, composto da ben 17 assaggi. Tra cui due fettine di lingua farcite con marmellata di ciliegie e i biscotti imbottiti di confettura di albicocche e con doppia impanatura».

Si è trovato in disaccordo con qualche ristoratore?
«A volte non ho condiviso la scelta di dare un tocco esotico ai piatti con spezie come cumino, curry e curcuma in sostituzione delle erbe aromatiche».

Vedremo anche il mix tra tradizione e innovazione in cucina. Ma esistono ricette che sono “intoccabili”?
«Sì, eccome. Le lasagne per esempio sono un piatto perfetto, equilibratissimo nei sapori. Così come la carbonara o la cacio e pepe: primi squisiti che vanno rigorosamente preparati secondo la ricetta originale».

Lei è cresciuto in Romagna ma è di origini pugliesi. Come concilia le due cucine?
«In realtà sono regioni simili. Hanno la terra, la campagna e il mare. E privilegiano, come me, la materia prima e gli ingredienti poveri: con una patata, una zucchina, un pomodoro di qualità si possono preparare piatti da chef. Come il pancotto con le verdure di stagione fatte bollire nel brodo, versate su un uovo, cosparse con ortaggi essiccati in forno a 60 gradi e servite con pane di Altamura».

Ci suggerisce una ricetta con ingredienti autunnali?
«Amo i prodotti del sottobosco. E punterei su castagne e funghi con tagliolini fatti con farina bianca e farina di castagne. Da condire con un sugo di porcini: si taglia il gambo a quadratini e si fa soffriggere in olio, aglio e rosmarino. Si sfuma col vino bianco e a metà cottura vanno aggiunte le cappelle di funghi tagliate a julienne. Infine, una volta cotto, si condisce la pasta con questo sugo e con altri gambi e cappelle crudi tagliati molto fini».

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