Home TvProgrammiLudovica Caramis, parla la valletta di “La corrida”

Ludovica Caramis, parla la valletta di “La corrida”

Squadra che vince non si cambia. E così, dopo il successo riscosso lo scorso anno, Carlo Conti l'ha voluta accanto a sé anche in questa seconda edizione del programma, al via venerdì 22 marzo in prima serata su Raiuno

Foto: Ludovica Caramis

22 Marzo 2019 | 10:15 di Simona De Gregorio

Squadra che vince non si cambia. E così, dopo il successo riscosso da "La corrida" lo scorso anno, Carlo Conti ha voluto accanto a sé Ludovica Caramis anche in questa seconda edizione del programma, al via venerdì 22 marzo in prima serata su Raiuno.

Ludovica, è felice di questa riconferma?
«Moltissimo. Ci speravo. Quando ho ricevuto la tefelonata di Carlo non stavo nella pelle dalla gioia».

Le ha detto perché l’ha voluta di nuovo con sé?
«No. Ma ci conosciamo da anni, da quando facevo la professoressa a L’eredità. Sa che sono spontanea e mi piace il contatto con la gente. Caratteristiche che aiutano in un programma dove il rapporto con il pubblico è fondamentale».

Quindi non ha nessuna ansia da prestazione?
«Mentirei se non dicessi che l’emozione c’è sempre. Ma il fatto di dover improvvisare senza dover seguire un copione mi aiuta perché posso essere me stessa».

Suo marito (il calciatore del Bologna Mattia Destro, ndr) la supporta?
«Molto. Lui e la mia famiglia mi riempiono di complimenti. Ma sono di parte (ride)».

Se fosse una “dilettante allo sbaraglio” in cosa si esibirebbe?
«Non so, ma mi butterei.  Per partecipare a La Corrida serve molta autoironia, bisogna lasciarsi andare, a prescindere dal risultato. Anche se per me sarebbe molto difficile raccontare barzellette. Sono proprio negata».

Che cosa la diverte?
«Stare in compagnia di mio marito, di pochi amici e della mia famiglia».

La classica brava ragazza.
«Semplicemente mi sono sposata molto giovane e ho fatto la scelta di dare priorità alla mia vita privata».

Come passa il tempo?
«Studio recitazione. E poi amo lo sport e leggere».

Indosserà abiti da sera meravigliosi come la scorsa edizione?
«Sì. Sono vestiti della stessa sartoria che ha creato il mio abito da sposa!».

Il suo sogno professionale?
«Condurre lo Zecchino d’oro: adoro i bambini e ho un modo di pormi materno e rassicurante».