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Marco Cartasegna, il tronista bocconiano a «Uomini e donne»

E chi resiste a un tronista così? Supersexy e curriculum da 30 e lode, Marco Cartasegna è laureato alla Bocconi di Milano

31 Marzo 2017 | 10:00 di Antonella Luppoli

Milanese, 26 anni, modello e imprenditore con laurea alla prestigiosa università meneghina Bocconi e master in Spagna, dove si è classificato tra i 20 migliori studenti del suo corso. Stiamo parlando del nuovo tronista di «Uomini e donne» Marco Cartasegna. Arrivato da qualche settimana nel programma di Maria De Filippi, si è fatto notare per il suo fascino e... il suo curriculum!

Marco, come è arrivato a «Uomini e donne»?
«Mia sorella Maria è una grande fan del programma e me ne parlava da tempo. Così mi sono convinto e ho mandato l’application».
Scusi, d’accordo che è socio di una società informatica, ma cosa vuol dire «Ho mandato l’application»?
«Va be’, la candidatura tramite Internet».
E cosa le hanno risposto?
«Dopo poche settimane mi hanno chiamato e ora eccomi qui».
È approdato a «Uomini e donne» per trovare l’amore?
«Prima di tutto spero di emozionarmi».
E ci sta riuscendo?
«Sì, qualcuna ha già catturato la mia attenzione, nonostante l’abbia vista solo due o tre volte».
Al suo arrivo in studio è scattata subito la competizione con Luca Onestini. Lo teme?
«Per me non c’è nessun tipo di competizione, anche perché i sentimenti superano la gara. Se una ragazza mi interessa, vado per la mia strada».
Anche nella vita?
«Certo, se mi invaghisco di una ragazza che è già impegnata, prima di buttarmi in una situazione difficile provo a valutare il mio interesse nei suoi confronti, ma se mi rendo conto che il sentimento è vero e sincero lo porto avanti a ogni costo».
Abbiamo letto il suo curriculum. Dica la verità, è un secchione.
«No, ma mi è sempre piaciuto studiare e l’ho fatto senza dover faticare. Forse perché sono una persona molto curiosa».
Il voto più basso che ha preso?
«Di solito era in condotta».
Quindi era un discolo.
«Decisamente. Quando chiamavano da scuola, mia madre si chiedeva sempre: “Chissà cosa ha combinato stavolta”».
La sua materia preferita?
«Storia e letteratura italiana».
E perché si è laureato in Economia?
«Volevo andare via da Gavi (paese in provincia di Alessandria, ndr) e ho deciso di iscrivermi alla facoltà che poi avrebbe potuto aprirmi più strade a Milano».
Laureato in tempo?
«Un anno in anticipo rispetto ai miei coetanei perché ho iniziato le elementari prima del tempo».
Poi ha seguito un master spagnolo in management internazionale.
«Dopo la laurea, per un anno ho fatto il modello, ho girato il mondo e mi sono divertito, ma senza grandi soddisfazioni. Così ho ripreso a studiare».
Quindi è tornato in Italia.
«Ne sono innamorato e credo nelle nostre potenzialità. Ho anche un tatuaggio in onore dell’Italia».
Dicono che fare impresa qui da noi sia difficile, è vero?
«Io ho una start up (nuova impresa, ndr) e devo dire che è vero, ci sono tanti limiti, ma si sta anche cercando di migliorare».
Crede che l’esperienza a «Uomini e donne» possa giovare alla sua attività imprenditoriale?
«Non sono stupido e quando ho scelto di partecipare al programma ho pensato anche a questo, non lo nego. Ma la popolarità non è sempre positiva».
Ha paura delle critiche?
«No, mi interessano solo quelle delle persone a cui voglio bene. Il resto non m’importa. Leggo commenti positivi e sorrido, quelli negativi neanche li leggo».
I suoi genitori l’hanno appoggiata?
«Sì, loro sono sempre a favore di ogni mia scelta perché sanno che sono responsabile e si fidano di me. L’unica che era un po’ titubante era l’altra mia sorella, Marta, temeva che le critiche potessero essere maggiori dei giudizi positivi».
Come si vede tra dieci anni: imprenditore di successo o personaggio tv?
«Se il mio lavoro di imprenditore dovesse conciliarsi bene con la tv non ci sarebbero problemi!».