Home TvProgrammiMarco Liorni ospita a “Italia sì” le semifinali di Sanremo Giovani

Marco Liorni ospita a “Italia sì” le semifinali di Sanremo Giovani

A partire dal 16 novembre la gara sarà ospitata per quattro settimane (fino al 7 dicembre) dal talk show del sabato pomeriggio di Raiuno

Foto: Marco Liorni

14 Novembre 2019 | 9:00 di Enrico Casarini

Il percorso di costruzione del cast delle “Nuove proposte” per il prossimo Festival di Sanremo (dal 4 all’8 febbraio 2020) porta sugli schermi televisivi le semifinali di Sanremo Giovani. Dalla gara usciranno cinque delle otto “promesse” che vedremo al Festival (altre due verranno dal concorso Area Sanremo, mentre una è la vincitrice dell’ultimo Sanremo Young, ossia Tecla Insolia). A partire dal 16 novembre la gara sarà ospitata per quattro settimane (fino al 7 dicembre) da "Italia Sì", il talk show del sabato pomeriggio di Raiuno condotto da Marco Liorni.

Quest’anno i candidati a Sanremo Giovani sono stati 842. Una prima grande scrematura li ha ridotti ai 65 candidati che si sono esibiti il 3 novembre nello storico Teatro delle Vittorie di Roma. Di fronte a loro c’era la commissione di esperti guidata da Amadeus, direttore artistico del Festival, e composta da Claudio Fasulo, Gianmarco Mazzi, Massimo Martelli e Leonardo De Amicis.

La giuria ha scelto i 20 semifinalisti (18 solisti e due gruppi) che potremo appunto vedere e ascoltare a "Italia Sì". Le quattro manche di semifinale selezioneranno i dieci finalisti che si sfideranno il 19 dicembre in una serata evento di Raiuno in diretta da Sanremo. Quella sera cinque di loro inizieranno a pensare ai look che sfoggeranno in febbraio sul palcoscenico del Teatro Ariston. Agli altri cinque, invece, resterà un’esperienza emozionante.

C’è infine chi andrà a Sanremo senza passare dalle semifinali, perché è stato scelto da Amadeus come ospite: «Tra i 65 c’era il brano "Io sto con Paolo" interpretato da Cristian Pintus, che si è presentato con un ragazzo (il ventiduenne oristanese Paolo Palumbo, ndr) affetto da Sla, una seria malattia degenerativa» ha raccontato il direttore artistico. «Non è passato tra i 20, ma ho comunque deciso d’invitarlo come ospite e con la sua canzone sarà all’Ariston in quanto questo tema tocca la mia sensibilità e quella di tutti. L’invito è stato accolto da Paolo e dalla sua famiglia con entusiasmo».