Home TvProgrammiMassimiliano Rosolino conduce “Un dolce da maestro”

Massimiliano Rosolino conduce “Un dolce da maestro”

Il fisico è ancora quello dei tempi d’oro, quando vinceva medaglie su medaglie nelle vasche di tutto il mondo. Eppure anche lui non rinuncia ai peccati di gola e da sabato 4 maggio su La7 lo vedremo condurre un nuovo show culinario

Foto: Massimiliano Rosolino conduce "Un dolce da maestro"

03 Maggio 2019 | 09:05 di Matteo Valsecchi

Il fisico è ancora quello dei tempi d’oro, quando Massimiliano Rosolino vinceva medaglie su medaglie nelle vasche di tutto il mondo. D’altronde anche oggi, che si è ritirato, continua a fare sport tra triathlon (nuoto, corsa e bici) e maratone. Eppure anche lui non rinuncia ai peccati di gola e da sabato 4 maggio su La7 lo vedremo condurre un nuovo show culinario, "Un dolce da maestro".

Massimiliano, come ci è arrivato dietro ai fornelli?
«Da quando ho i bambini (Nicole Sofia di 7 anni e Vittoria Sydney di 6, avute dalla compagna ballerina Natalia Titova, ndr) sono circondato da cose dolci! Scherzi a parte, è una bella opportunità di crescita professionale».

Parliamo del programma. È una gara tra pasticcieri.
«Esatto. I protagonisti sono i cadetti del Campus Etoile Academy dello chef Rossano Boscolo (a Tuscania, Viterbo). Durante lo show si confronteranno per vincere un contratto di lavoro. Ci saranno tante sfide e sano agonismo».

Qual è il dolce a cui non rinuncerebbe mai?
«Sinceramente preferisco il salato... Però ci sono due torte, che mi faceva mia madre da piccolo, per cui ancora oggi perdo la testa: la torta al cioccolato e la cheesecake».

Come si fa a essere golosi e in forma come lei?
«Si può mangiare di tutto. L’importante è non esagerare. Per esempio, dopo una corsa, un dolcetto come una ciambella è tutt’altro che vietato. Anzi, gli zuccheri servono per recuperare le energie bruciate. Poi chiaro, meglio evitare di mangiarsi un’intera torta Sacher (ride)».

Raoul Bova ha detto che farete insieme un film su Manuel Bortuzzo, il nuotatore rimasto paralizzato dopo un colpo di pistola.
«Abbiamo iniziato a parlarne in questi giorni. Mi hanno chiesto di recitare, ma non lo so mica se sono capace (ride). Di sicuro è un bellissimo progetto ed è un ottimo pretesto per raccontare una storia molto toccante».