Massimo Gramellini riparte con il suo show “Le parole”

Lo scrittore torna con il programma ogni sabato sera su Rai3

Massimo Gramellini
9 Ottobre 2021 alle 08:50

Finalmente Massimo Gramellini torna a raccontarci le parole della settimana con il suo appuntamento del sabato («che però da questa stagione si intitolerà semplicemente "Le parole". Del resto ormai tutti lo chiamavano così…»). Inevitabile chiedergli quali siano le parole che, in questi mesi d’assenza, hanno più attratto la sua attenzione. «La prima che mi viene in mente è: “abbracci”. Perché questa estate siamo tornati ad abbracciarci grazie alle imprese sportive della nazionale di calcio e dei nostri atleti alle Olimpiadi. Anzi, l’abbraccio tra il velocista Marcell Jacobs e il saltatore Gianmarco Tamberi è diventato il simbolo di una Italia che ha voglia di costruire, fare, andare avanti».

E qui veniamo alla seconda parola chiave: «“Ripartire”. È come se in questo periodo di forzata immobilità gli italiani si siano concentrati sul futuro, e ora ne raccogliamo i frutti. È un momento di grande lustro per noi, e il bello è che stiamo spezzando i vecchi luoghi comuni. Il mondo ci invidia l’autorevolezza di Mario Draghi, la compostezza del tennista Matteo Berrettini, il rock dei Måneskin (altro che “italiani eterni melodici”)».

Potremo finalmente dimenticare il virus e i virologi? «Non lo so, i virologi hanno risolto il problema degli ospiti che mancavano nei programmi: ormai per un talk show il virologo è indispensabile, assieme a un “Sì vax” e a un “No vax” da far discutere tra loro…». A proposito: i “no vax” sono un problema? «Io non mi scandalizzo, è normale che non si sia tutti d’accordo. Penso che certi fenomeni siano amplificati dalle “bolle” di Internet: ognuno comunica solo con chi la pensa come lui e le opinioni si estremizzano. Poi magari ti accorgi che la “grande rivolta dei Social” è formata da 50 persone… il rischio è di confondere il rumore con l’importanza».

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