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18 Gennaio 2018 | 23:50

MasterChef 7: le anticipazioni, il racconto delle puntate e gli eliminati

Il talent culinario di Sky è giunto alla settima edizione. I quattro giudici sono Antonino Cannavacciuolo, Bruno Barbieri, Joe Bastianich e Antonia Klugmann che ha preso il posto di Carlo Cracco

 di Redazione Sorrisi

MasterChef 7: le anticipazioni, il racconto delle puntate e gli eliminati

Il talent culinario di Sky è giunto alla settima edizione. I quattro giudici sono Antonino Cannavacciuolo, Bruno Barbieri, Joe Bastianich e Antonia Klugmann che ha preso il posto di Carlo Cracco

Foto: MasterChef 7 - Giudici "speciali" per la Mistery Box della 5° puntata  - Credit: © Sky

18 Gennaio 2018 | 23:50 di Redazione Sorrisi

Dal 21 dicembre, in prima serata, su Sky Uno HD e disponibile su Sky On Demand, le nuove puntate della settima edizione di MasterChef con nuovi concorrenti e un nuovo giudice: la chef stellata Antonia Klugmann che andrà ad affiancare gli "storici" Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Joe Bastianich.

I giudici

Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo, Joe Bastianich e Antonia Klugmann. Saranno proprio loro a selezionare i cuochi amatoriali, pronti a mettersi in gioco per aggiudicarsi il primo posto in uno dei programmi più seguiti. Antonia Klugmann è al suo debutto. Triestina di nascita e friulana d’adozione, la Klugmann, prima donna giudice nella storia di MasterChef, aveva già partecipato al programma come ospite nella finale della quinta edizione. Sorrisi ha incontrato i protagonisti (unico assente solo Joe Bastianich) alla presentazione stampa del programma.

I concorrenti

Dopo le puntate dedicate alle selezioni, il cast è stato ultimato, sono stati scelti i 20 aspiranti al titolo di settimo MasterChef d'Italia: Caterina, Antonino, Simone, Joayda, Manuela, Ludovica, Jose, Alberto, Eri, Francesco, Italo, Giovanna, Fabrizio, Marianna, Denise, Davide, Rocco, Simonetta, Stefano e Tiziana.

Gli eliminati

Terza puntata: Simonetta e Tiziana
Quarta puntata: Eri e Jose 
Quinta puntata: Stefano Michele

QUINTA PUNTATA - 18 GENNAIO 2018

Dopo un’interminabile prova esterna, facilitata dal sole anche a mezzanotte delle isole Lofoten in Norvegia, la quinta puntata della settima edizione di Masterchef Italia - giovedì 18 gennaio su Sky Uno - decreta l’eliminazione di altri due aspiranti chef che lasciano la cucina più ambita d’Italia: Stefano Biondi, il 20enne studente di ingegneria di Cagliari, e Michele Sardo, il 35enne commissario su navi da crociera di Trieste dagli occhi di ghiaccio, uno dei due concorrenti ripescati nella puntata precedente.

Stefano è stato eliminato all’Invention Test, che ha avuto come protagonista Valerio Braschi, il più giovane vincitore della storia del cooking show, e i suoi piatti. Stefano è letteralmente caduto “Nella rete”, così si chiama infatti il risotto di mare di Valerio che Stefano ha dovuto replicare con esiti disastrasi. In generale comunque, nonostante la giovane età di Valerio, oggi 19enne, i suoi piatti hanno fatto piangere più di un concorrente. Ma non Manuela, la migliore della prova alle prese con una delicata anatra, e Marianna che ha cucinato un risotto che a Joe Bastianich ha ricordato addirittura quello della madre Lidia, chef di tutto rispetto. E le due concorrenti, dopo essersi scelte le brigate per la prova esterna, vengono addirittura premiate con il passaggio del turno.

Michele, invece, è stato eliminato al termine di un faticosissimo Pressure Test, arrivato dopo sedici ore di prova in esterna, a nord del Circolo Polare Artico, per un piatto completamente sbagliato (lo ha fritto) a base di stoccafisso delle isole Lofoten, il merluzzo essiccato “migliore del mondo”, protagonista anche di tanti piatti della nostra cucina. Merluzzo che i concorrenti che hanno dovuto affrontare il Pressure Test hanno dovuto anche sfilettare, dopo aver passato le dodici ore precedenti a pescare e quindi a cucinare divisi in brigate per i pescatori e le loro mogli, due piatti tradizionali della Norvegia: la Fiskesuppe, una zuppa di pesce, carote e panna; e le Fiskekaker, polpette di pesce, patate e carote. Prova che ha messo letteralmente in ginocchio parecchi concorrenti.

Come Giovanna, la 50enne insegnante d'asilo, che esausta voleva abbandonare il gioco all’ultima fase del Pressure Test e che poi lo chef Bruno Barbieri ha convinto, a ragione, a rimanere in gioco. D’altronde proprio Giovanna era stata la vincitrice della Mistery Box iniziale, che prevedeva la preparazione di un piatto con ben dieci ingredienti - dalle cozze all’agnello - sia per i giudici che per i loro cani.

Quarta puntata - 11 gennaio 2018

Sono Eri e Jose, i due aspiranti chef rispediti a casa nella quarta puntata di Masterchef Italia 7, in onda giovedì 11 gennaio su Sky Uno. Per la prima è stato fatale l’Invention Test, che prevedeva l'elaborazione di un piatto “con una parte cruda, una parte cotta, croccante e leggero”. Eri, 45 anni, libera professionista di Osaka, ma in Italia da tempo, paga anche, almeno secondo lei, la diversa “concezione” di “croccante” tra la cultura culinaria italiana e giapponese. Si leva il grembiule comunque con l'incoraggiamento di Chef Barbieri.

Jose, 27enne musicista nato a Padoapuram in India, ma toscano di Massarosa (Luca), lascia la cucina di Masterchef, invece, al termine della puntata all’ultimo difficilissimo Pressure Test, che prevedeva la preparazione di ravioli cinesi. Secondo lo Chef Antonino Cannavacciuolo, gli è mancata “la cazzimma”, espressione napoletana intraducibile che qui sta per “determinazione, cattiveria nel raggiungere l’obiettivo”.

I concorrenti restano però 18, perché ad inizio puntata è stato deciso di dare una nuova chance a tre aspiranti chef, eliminati per un soffio nelle selezioni. Occasione che è stata agguantata solo da Matteo, 57 anni, insegnante educazione fisica di Sovizzo (Vicenza) e Michele, 35 anni, commissario sulle navi da crociera di Trieste, "promossi" dopo un'ulteriore prova di ripescaggio.

In mezzo c’è stata una Mystery Box a base di avanzi, in cui i concorrenti hanno dovuto cucinare un piatto “nuovo”, ma partendo dai resti di un altro piatto, vinta dalla giovane Kateryna, 23 anni disoccupata ucraina di Salerno, con delle praline ricavate da un salame di cioccolata. Vittoria che le ha permesso di “saltare” l’Invention Test. 

E soprattutto una nuova prova in esterna, nel famoso quartiere di Milano dove si respira il profumo della Cina: via Paolo Sarpi, in cui gli aspiranti chef - suddivisi in 2 brigate - hanno cucinato per cento cittadini di origine cinese, residenti della zona, i piatti della cucina italiana, rivisitati in chiave orientale. Prova vinta dalla brigata capitanata da Alberto, 23enne micologo di Tortona (Alessandria) e sosia di Gianluca Grignani secondo Bruno Barbieri, che ha così completato la sua giornata “perfetta”, iniziata vincendo l’Invention Test.

Terza puntata - 4 gennaio 2018

I 20 concorrenti si trovano per la prima volta ad affrontare una Mystery Box. La prima della stagione nasconde ingredienti portafortuna: peperoncini, lenticchie, noodles, melograno, orata, cotechino, noci, riso, bietole e radice di loto. I 3 piatti migliori, secondo i giudici, sono quelli di Alberto, Joayda e Denise. La vincitrice della prova è Joayda che si aggiudica il vantaggio di conoscere i segreti degli ingredienti abitualmente usati dalla chef Antonia Klugmann, protagonisti dell'Invention Test.

Questi sono: le erbe spontanee (tarassaco, cicoria selvatica, fiori d’acacia, fiori di sambuco, crescione, camomilla e sedano di montagna), l’affumicato (rapa bianca, topinambur, rapa rossa, patate, aglio, cipolla, carne di manzo, carne di maiale, salmone, trota e radicchio) e la frutta (confetture, frutta condita, mostarda, succhi di frutta, frutta sotto spirito). Joayda sceglie l'affumicato, ma a vincere la prova è Giovanna che sarà anche il primo capitano di brigata nella prima prova esterna della stagione. I tre peggiori piatti, invece, sono quelli di Simonetta, Ludovica e Tiziana. Ludovica va direttamente al Pressure Test, Tiziana si salva e Simonetta è la prima eliminata di MasterChef 7.

La prima prova esterna della stagione si svolge a Bologna, città dello chef Barbieri. I concorrenti, divisi in due squadre, devono preparare due menu bolognesi che saranno giudicati da 150 abitanti della città. La squadra rossa deve preparare: crescentine e mortadella, tagliatelle con ragù alla bolognese e raviole bolognesi. La squadra blu invece si dedica a crostini con friggione, fritto misto alla bolognese e torta di riso cotta in forno. I blu vincono la prova e i rossi vanno al Pressure Test.

Al Pressure Test la sfida prevede l'abbinamento del giusto coltello a diversi ingredienti, poi tagliarne perfettamente altri e infine cucinarli. Al termine delle tre prove, la seconda eliminata di MasterChef 7 è Tiziana.

Seconda puntata - 28 dicembre 2017

C'è Giovanna, maestra di Perugia con un sofferto passato sentimentale; Eri, giapponese da trent'anni in Italia, che propone un piatto etnico; Matteo, un insegnante della provincia di Vicenza che mentre spadella rievoca continuamente figure della sua famiglia e Ludovica, giovanissima, determinata a convincere il papà che il suo futuro non è l'Università ma un ristorante. I giudici riservano loro giudizi positivi ma ad altri sbarrano la strada della cucina con dichiarazioni senza appello: "Sembra di mangiare una cimice", "Per aprire questi ravioli ci vuole una bomba", "Un classico esempio di come rovinare il pesce".

In quaranta superano l'impegnativo esame e passano alla fase successiva. La prova che li aspetta è ardua: disossare un pollo. Per farlo in modo corretto occorre avere manualità, esperienza, fermezza, ma anche essere veloci. Tutto in 15 minuti. Al termine i quattro giudici vivisezionano i lavori e bocciano altri otto concorrenti.

Solo quattro, quelli che li hanno convinti sin dall'inizio, accedono immediatamente alla cucina di MasterChef: si tratta di Antonino, Caterina, Simone, Joayda. Gli altri sono chiamati a cucinare un piatto a tema artistico con soli cinque ingredienti più altri tre contenuti in un palloncino. Come sempre Antonino Cannavacciuolo, Antonia Klugmann, Joe Bastianich, Bruno Barbieri esaminano la pietanza in tutti i suoi aspetti valutando non solo la creatività ma i tempi di cottura, i dosaggi degli ingredienti, gli accostamenti di sapori, l'impiattamento. Quando commentano che la mangerebbero fino alla fine è un buon segno. Basta invece un cenno per capire che bisogna togliere il grembiule.

A questo punto della puntata sono stati promossi in 24, otto sono ancora sospesi e si sfidano in scontri diretti, a due a due. I giudici chiedono di preparare in soli dieci minuti dei classici della cucina internazionale: filetto al pepe verde, fegato alla veneziana, cous cous con verdure, frittura di pesce. Quattro centrano l'obiettivo e conquistano gli ultimi posti a disposizione.

La gara vera e propria comincia ora. Joe Bastianich li avverte: "Bisogna puntare la luna per finire tra le stelle". 

Prima puntata - 21 dicembre 2017

Vogliono tutti la cucina nella loro vita. Aviatori in pensione, studenti, commercianti ambulanti, mediatrici culturali, imprenditori in erba, gioiose mamme di famiglia: vengono da ogni parte d'Italia e sono accomunati da una grande passione per i fornelli, talvolta scoperta per caso talvolta tramandata dalla nonna. Quasi sempre la passione traina un progetto. Molti sognano di aprire un ristorante - al mare, al paese dove sono nati o anche a Palo Alto -, una bottega di gusto, di avviare un'impresa di catering, una fattoria addirittura. Arrivano accompagnati e sostenuti dall'anima gemella, dai figli, dalla mamma. 

Superare le selezioni di MasterChef 7 non è semplice come si è visto nella prima puntata, in onda giovedì 21 dicembre alle 21.15 su Sky Uno. Non basta la passione, occorre grinta, concentrazione, creatività, capacità di trasformare gli ingredienti preferiti, i sapori della propria terra ma anche i propri ricordi in un piatto unico. Preparano di tutto, piatti della tradizione o rivisitazioni personali: zuppe di lenticchie indiane, frittate, caramelle farcite di baccalà, rognone, involtini di ombrina, strozzapreti con fonduta di parmigiano, pesce spada. La fantasia non ha limiti: c'è chi osa proporre la merenda del topo di città e del topo di campagna.

I giudici, come al solito, non fanno sconti e anche il nuovo chef Antonia Klugmann, che ha sostituito Carlo Cracco, ha subito dimostrato di avere carattere, personalità e idee molto chiare. Per lei sono fondamentali le motivazioni, vuol sapere cosa si vuole trasmettere quando si cucina. Tutti e quattro sanno stroncare con giudizi lapidari: "Brodo di scarpe", "Il piatto è rimasto indietro", "Pessimo", piuttosto che un più prosaico "Fa schifo".  Ma non sono avari di complimenti quando, dopo l'assaggio, intuiscono che c'è stoffa. Incoraggiano a raccontare le proprie esperienze di vita, la propria cultura, le proprie radici in cucina. I dialoghi con gli aspiranti chef alle prese con taglieri e pentole sono il sale del programma.

Superata la prima prova e indossato il grembiule, i venti concorrenti nelle prossime puntate entreranno nel vivo della sfida.