“Matrimonio a prima” vista ritorna su Real Time

Tre coppie, scelte da un team di esperti sulla base di test attitudinali e psicologici, decidono di pronunciare il fatidico “sì” senza conoscersi

Fabrizio Quattrini, Nada Loffredi e Mario Abis
10 Marzo 2021 alle 08:32

Tre coppie, scelte da un team di esperti sulla base di test attitudinali e psicologici, decidono di pronunciare il fatidico “sì” senza conoscersi. Dopo un mese di tempo per frequentarsi e piacersi devono decidere se stare insieme o prendere ognuno la propria strada. Accade in "Matrimonio a prima vista", il programma di successo di Real Time che torna dal 10 marzo.

A seguire le coppie nel loro percorso sono lo psicoterapeuta di coppia Fabrizio Quattrini e il sociologo Mario Abis assieme alla sessuologa Nada Loffredi, che abbiamo incontrato.

Dottoressa, ma il colpo di fulmine esiste?
«L’emozione suscitata dall’attrazione è un motorino di avviamento, ma le “farfalle nello stomaco” volano via e la relazione non va avanti senza un sentimento più forte».

Quali sono i problemi più comuni in una coppia?
«Spesso ruotano intorno alla sessualità. Che però nasconde altri problemi. Le coppie vanno in crisi se l’impegno, l’intimità psicologica e la comunicazione vengono a mancare».

Oggi molti rifuggono il matrimonio preferendo la convivenza.
«Sì, ma sono due legami completamente diversi. Sposarsi o no fa la differenza, perché il matrimonio è un contratto, una società tra due persone che implica un senso di responsabilità e l’impegno a rispettarsi l’un l’altra».

Lei crede che gli opposti si attraggano?
«Le eccessive diversità possono portare uno sbilanciamento nella coppia: c’è una parte più forte e una più debole, che spesso finisce per stancarsi».

Quale messaggio vovrebbe arrivasse al pubblico?
«Mi piacerebbe che attraverso le esperienze dei nostri protagonisti la gente capisse che la coppia è qualcosa di delicato, che richiede una cura pratica ed emotiva. Osservare i loro comportamenti può aiutare a correggere errori e abitudini che deteriorano la relazione».

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