Home TvProgrammiMaurizio Costanzo: «Faccio domande, mica interrogatori!»

Maurizio Costanzo: «Faccio domande, mica interrogatori!»

In attesa di riprendere il suo storico show, il popolare giornalista è tornato con "L’intervista" e ci spiega i segreti per conquistare gli ospiti

Foto: Maurizio Costanzo

19 Marzo 2020 | 9:25 di Paolo Fiorelli

Doveva ripartire con il “Maurizio Costanzo Show”, il papà di tutti i talk show italiani. E invece il popolare giornalista ha cambiato idea. Per colpa (indovinate un po’?) del coronavirus.

Costanzo, molti big dello spettacolo hanno deciso di continuare lo stesso i loro programmi senza pubblico in studio. Perché lei no?
«In 38 anni ho condotto più di 4.500 puntate del “Costanzo Show”. Sempre con il pubblico in sala. Piuttosto che rinunciare al pubblico, rinuncio allo show. Almeno finché questa terribile situazione non si normalizza».

A sentire le notizie che giungono ogni giorno, potrebbero volerci anche diversi mesi.
«Pazienza. Date queste condizioni, ne ho approfittato per proporre un paio di nuove puntate del mio programma “L’intervista”. Lì la formula è diversa, si tratta di un lungo incontro “uno contro uno” tra me e l’intervistato. Siamo partiti con il principe Emanuele Filiberto di Savoia ed Elena Santarelli. Un’intervista molto commovente, dove lei parla della sua battaglia per il figlio malato di tumore. Una battaglia per ora vinta, per fortuna».

Una battaglia che le ha anche attirato critiche impietose. Ne avete parlato?
«Sì. È stata forse la cosa più dolorosa della sua storia, dopo la malattia in sé. Gente che la accusava di non essere una buona madre perché ha continuato anche a lavorare... Ma come si permettono? Vorrei incontrare qualcuno di questi bulli per insultarlo personalmente».

Poi ci sarà una pausa dovuta anch’essa alla situazione creata da questa terribile epidemia e si riprenderà più avanti. Mi toglie una curiosità? Fra tutti gli ospiti che ha avuto, qual è stato il suo preferito?
«Ah no, non posso proprio fare questo gioco. Nella mia vita ho ospitato e intervistato quasi 50 mila persone. Se comincio con i confronti non ne esco più. Fare “tabula rasa” e guardare avanti è diventata una necessità, una questione di sopravvivenza. E un punto di forza».

Qual è la cosa più importante per fare una buona intervista?
«Che ti rispondano!».

Già... e se non rispondono, che fa?
«Cerco di creare un clima di intesa e collaborazione. Per riuscirci devi essere preparato. Documentarsi serve non tanto a far domande più belle, ma a capire chi hai di fronte. E a fargli capire che la sua storia ti interessa davvero».

E se non le rispondono su un argomento che lei considera fondamentale?
«Provo a spiegare all’ospite che fare una bella intervista è anche, anzi soprattutto, nel suo interesse. Poi magari provo ad arrivarci con una domanda più morbida. E poi, se rifiuta ancora, passo ad altro. Non mi piace chi si impunta: io faccio interviste, mica interrogatori di polizia!».

Si prepara allo stesso modo per una puntata di “L’intervista” o del “Costanzo Show”?
“Devo dire che l’intervista singola è più difficile, più faticosa. Mi documento bene e preparo una lista di domande divise per argomenti. Poi certo, se una risposta mi ispira una divagazione la seguo, ma in linea di massima cerco di attenermi alla mia “scaletta”. Con il “Costanzo Show”, invece, preparo solo la prima domanda e poi mi lascio andare alla conversazione. Lì è più facile perché se un ospite dà risposte fiacche... basta passare a un altro!».

Ho cominciato questa intervista scrivendo che per me il “Maurizio Costanzo Show” è il papà di tutti i talk show italiani. È d’accordo?
«No, perché quel titolo semmai spetta a “Bontà loro”, che è venuto prima».

E tra chi è venuto dopo, c’è qualcuno che sente più vicino? Che considera il suo “erede”?
«No, perché ognuno ha un suo stile. Giovanni Floris, Mario Giordano, Bruno Vespa, Corrado Formigli... ognuno fa il programma a sua immagine e somiglianza e va per la sua strada, come facevo io. Che non mi considerò il “papà” di nessuno, ma un uomo fortunato che ha potuto fare un mestiere meraviglioso. E vuole ancora farlo».

Ecco i personaggi che sono “nel mirino“ del grande giornalista

Chi si siederà sulla poltrona degli ospiti di Maurizio Costanzo? Ce lo dice lui stesso. «Dopo Emanuele Filiberto di Savoia, con cui ho aperto la nuova serie di “L’intervista“, ed Elena Santarelli, quando la situazione d’emergenza causata dal coronavirus terminerà, ho in programma un incontro con Christian De Sica e dopo mi piacerebbe ospitare Amadeus, Vittorio Sgarbi e Sophia Loren».