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Max Giusti, su Nove riparte con «Boom!»

Il conduttore torna in tv con la seconda edizione del suo game show. E al cinema doppia Gru e Dru in «Cattivissimo me 3»

Foto: Max Giusti

28 Agosto 2017 | 17:34 di Antonella Silvestri

Sono passati 26 anni da quando è salito sul palco dello show «Stasera mi butto», trasmesso su Raidue. Da quel momento la sua è stata una carriera in ascesa. Max Giusti è un artista versatile: attore, comico, conduttore, imitatore e doppiatore. Il 24 agosto torna al cinema con il terzo capitolo del film d’animazione «Cattivissimo me». E il 28 si rimette in gioco con «Boom!», il game show rivelazione della scorsa stagione, in onda dal lunedì al venerdì all’ora di cena su Nove.

«Cattivissimo me 3», Gru è sempre più buono!

Quali sono i cambiamenti di questa seconda edizione di «Boom!»?
«Innanzitutto andremo in onda da Roma. E poi ci sono due grandi novità: la “bomba doppio boom”, che raddoppierà il rischio di esplosione durante il gioco, e uno speciale in prima serata in cui si sfideranno personaggi famosi. Il montepremi andrà in beneficenza».

La prima stagione di «Boom!» ha registrato ottimi ascolti. Se l’aspettava?
«Ci speravo, è stato un successone. In alcune serate abbiamo raggiunto picchi di un milione di telespettatori. Gli italiani di “Boom!” sono preparati e competenti, persone capaci di mettersi in discussione e giocare fino alla fine».

I concorrenti che l’hanno emozionata di più?
«Ho un ricordo bellissimo di una famiglia di Norcia protagonista di 35 serate. Era composta da un papà in pensione e i figli laureati con il massimo dei voti, ma costretti a vivere lontani da casa, che si sono ritrovati nel programma».

A luglio, al Giffoni Experience, il festival del cinema per ragazzi, ha presentato «Cattivissimo me 3». Che esperienza è stata?
«Straordinaria. Quando parlo con i giovani mi si riempie il cuore di gioia, non solo perché mi piace confrontarmi con le nuove generazioni, ma perché penso che tra qualche anno anche i miei figli avranno quell’età…».

E cosa ci dice del cartoon?
«Doppio Gru e presto la voce anche al suo gemello Dru, per il quale uso un tono più alto del mio per allinearmi all’originale doppiato da Steve Carell. Sono legato a questa saga perché è nata insieme a mio figlio Matteo (6 anni, ndr). Quando a casa guardo con i miei bambini (Giusti ha anche una bimba di 5 anni, Caterina, ndr) i primi due film, mi diverto a togliere l’audio e a improvvisare battute diverse dal copione».

Con lo show «Cattivissimo Max», invece, questa estate ha fatto il pieno nei teatri. Quali sono i suoi cavalli di battaglia?
«Nei miei numeri propongo Maria De Filippi con “C’è posta per te” e “Uomini e donne”, Don Matteo rimasto da solo in sagrestia e arrabbiato perché gli hanno tolto “Un passo dal cielo”, e poi Elton John e altri simpatici personaggi».

Di recente ha dichiarato di volersi candidare alla conduzione del Festival di Sanremo…
«Carlo Conti non mi ha ancora chiamato (sorride, ndr) e comunque credo che non sia la mia annata».

Lei ha fatto una lunga gavetta. Ogni tanto pensa ai suoi esordi?
«Spessissimo. E mi emoziono. Quando leggo delle carriere degli altri artisti, mi rendo conto che la maggior parte raggiunge il top intorno ai 50 anni. A me manca un anno!».

Che ragazzo è stato?
«La mia è stata un’infanzia di periferia. I miei nonni, originari delle Marche, erano scappati dalla guerra. Mia nonna lavorava come domestica, mio nonno faceva il muratore. Persone umili e oneste che mi hanno trasmesso grandi valori, la dignità e l’educazione per esempio. Fino a 15 anni ero il classico “bambascione”, come dicono a Roma, ma poi mi sono svegliato. Ho cominciato da ragazzino a fare le imitazioni, con Diego Abatantuono nel film “Eccezzziunale... veramente”».

Tornando alla tv, altri progetti?
«Il mio percorso prosegue nel gruppo Discovery (di cui fa parte anche il canale Nove, ndr) che mi ha dato grande fiducia. Stiamo lavorando a una importante prima serata».