Mettetevi a tavola, “A casa cucina papà”

I menu di Vittorio Vaccaro su Food Network, la domenica alle 15

17 Luglio 2022 alle 08:13

«Sono cresciuto in Sicilia, in una famiglia di ristoratori, e la cucina è sempre stata la mia seconda casa. Mettermi ai fornelli ogni giorno e preparare pranzi e cene per le mie quattro donne non mi pesa. Lo faccio con amore» dice l’attore Vittorio Vaccaro, che conduce su Food Network "A casa cucina papà", dove propone i deliziosi piatti che prepara per la figlia Giulia, l’attuale compagna Luna Berlusconi e le due figlie di lei, Rebecca e Luce.

Vittorio, cosa suggerisce per un pranzo con la famiglia?
«Il farro mette d’accordo tutti. E in questa stagione lo preparo in insalata con tonno, olive, mozzarella e mentuccia».

E per una cena con gli amici?
«A me piace molto il crudo di pesce. Perciò suggerisco delle bruschette con una base di avocado frullato e un gambero rosso fresco. Poi spaghetti con lime, colatura di alici, prezzemolo e tartare di scampi. Se gli ospiti non amano il pesce crudo, si può preparare del salmone scottato con salsa di mango, menta ed erba cipollina».

Nel programma dà anche consigli per un menu romantico...
«Credo che sia importante per una coppia ritagliarsi dei momenti di intimità, soprattutto se si hanno figli. Luna e io ci concediamo una cenetta romantica una volta al mese circa. E mi sbizzarrisco. Vi consiglio gli spaghetti con vongole e bottarga seguiti da un calamaro ripieno sopra una crema di patate e porri».

Ci dice l’ingrediente perfetto per una cena improvvisata?
«Le uova. Ti consentono di imbastire una cena squisita in pochi minuti. Si può fare una frittata con le verdure oppure strapazzarle in padella e servirle con fette di pane tostato e scaglie di parmigiano».

Qual è il piatto della tradizione siciliana che preferisce?
«La pasta ‘ncasciata, un trionfo di gusto. Una pasta al forno ricchissima. Ogni volta che torno a casa chiedo a mia mamma di cucinarmela».

Un trucco furbo in cucina?
«Pianificare il menu settimanale, in modo da variare i piatti, ma anche per evitare sprechi».

Seguici