Home TvProgrammiMezzogiorno in famiglia: dietro le quinte dello show di Michele Guardì

Mezzogiorno in famiglia: dietro le quinte dello show di Michele Guardì

Ci siamo infiltrati nel backstage del programma in onda su Raidue da quasi 25 anni: «Portiamo tanta allegria nel vostro weekend»

Foto: Sergio Friscia in uno dei suoi divertenti numeri. I due conduttori Adriana Volpe e Massimiliano Ossini reggono il gioco con ironia facendo da spalla al comico  - Credit: © Azzurra Primavera

02 Marzo 2018 | 16:05 di Antonella Silvestri

Il 25 settembre «Mezzogiorno in famiglia» celebrerà 25 anni dalla messa in onda della prima puntata. Da allora il programma ideato e diretto da Michele Guardì riempie di spensierata allegria i weekend dei telespettatori di Raidue. Per un giorno noi di Sorrisi ci siamo vestiti da «infiltrati speciali» andando alla ricerca di retroscena e curiosità di questo amatissimo programma.

I conduttori Massimiliano Ossini, Adriana Volpe e Sergio Friscia, assieme a tutto lo staff, ci accolgono con gentilezza facendoci respirare subito aria di casa. Al centro della trasmissione c’è una sfida tra i comuni d’Italia che tiene con il fiato sospeso le rispettive tifoserie a suon di giochi, quiz di cultura generale, prove di canto e ballo.

A rendere ancora più festosa l’atmosfera sono gli spazi musicali affidati al maestro Gianni Mazza e alla sua orchestra. Al loro fianco non passano certo inosservate le esplosive dj e ballerine Jas & Jay (all’anagrafe Jasmine e Jay Carol Gigli). La coralità e il clima giocoso che si percepiscono da casa sono gli stessi che viviamo in studio. Come avviene in «I fatti vostri», altra sua creatura, il regista Michele Guardì non perde occasione per farsi sentire, dalle incursioni con la sua voce alla scelta delle scenografie.

È poi la volta dei giochi telefonici per i telespettatori (il numero da chiamare è 89.44.33) che possono aggiudicarsi premi in gettoni d’oro. Anche noi, lo ammettiamo, abbiamo scherzato con gli autori tirando a indovinare. Le risposte le sapevamo tutte, ma non abbiamo ricevuto premi in denaro: soltanto sorrisi e applausi.