“Mi manda Raitre” riprende con Federico Ruffo

Il programma al servizio del cittadino e in difesa dei suoi diritti, ritorna ogni sabato e domenica dal 17 settembre

15 Settembre 2022 alle 09:34

Truffe, malasanità, frodi agroalimentari... Sono solo alcuni dei temi affrontati da "Mi manda Raitre", il programma al servizio del cittadino e in difesa dei suoi diritti, che ritorna ogni sabato e domenica dal 17 settembre. Alla conduzione ritroviamo per il terzo anno Federico Ruffo.

Sono previste delle novità?
«Oltre alle nostre inchieste su temi di interesse generale, abbiamo deciso di incrementare il rapporto con il pubblico, rendendo più attiva la partecipazione dei cittadini in base anche alle numerose segnalazioni e denunce che ci arrivano. Li incontreremo di persona, andremo nelle loro case, per raccogliere racconti e testimonianze».

Un’anticipazione?
«Il tema dei “tavolini selvaggi”, quelli occupati da locali e ristoranti sui marciapiedi. Molti consumatori ci hanno segnalato che in caso di emergenza capita spesso che ambulanze e Vigili del fuoco si trovino bloccato il passaggio...».

Quali sono gli argomenti che interessano di più il pubblico?
«Quelli che riguardano le frodi alimentari. Ma anche le complicanze della burocrazia, le difficoltà nel pagare le multe perché molti tabaccai non offrono questo servizio, le commissioni sui pagamenti con carta di credito. E in questo periodo, visti i rincari dell’energia elettrica, tanti ci chiedono cosa ci aspetta e come si può risparmiare».

I temi che interessano a lei?
«La Pubblica Amministrazione, per capire come vengono impiegate le tasse che paghiamo. E poi oltre che di diritti, è importante parlare di doveri, come ci suggerì Piero Angela in una campagna del 2019 in cui volti noti dello spettacolo spiegavano cosa si aspettavano da "Mi manda Raitre"».

Un esempio di doveri dei cittadini?
«Il rispetto degli animali, evitando il consumo di carni vendute a poco prezzo provenienti da allevamenti intensivi».

Qual è la forza del programma?
«Il rigore. Noi diamo risposte certe fornite dai massimi esperti di ogni campo. Oggi, con Internet, la tv non mira agli scoop, ma all’autorevolezza».

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