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“Mia Martini, fammi sentire bella”, su Raitre il docufilm dedicato all’artista

Sono passati quasi 25 anni dalla sua scomparsa (era il 12 maggio 1995). Ma il ricordo di Mia Martini è più vivo che mai. E a lei è dedicata una serata speciale, in onda giovedì 27 febbraio

Foto: Mia Martini (1947-1995)

20 Febbraio 2020 | 9:20 di Simona De Gregorio

Sono passati quasi 25 anni dalla sua scomparsa (era il 12 maggio 1995). Ma il ricordo di Mia Martini è più vivo che mai. E a lei è dedicata una serata speciale, in onda giovedì 27 febbraio su Raitre. Tra interviste esclusive, immagini e video originali, il docufilm "Mia Martini, fammi sentire bella" racconta la vita dell’artista mostrandone un ritratto inedito.

Il regista è Giorgio Verdelli, che dice: «Conoscevo piuttosto bene Mia e sono venuto a sapere che esisteva un suo singolo inedito. Si intitola "Fammi sentire bella" e lo presenteremo in trasmissione (sarà poi disponibile on line pubblicato da Sugar dal 28 febbraio, ndr). Da lì è nata l’idea di renderle questo omaggio». E a guidare i telespettatori nel racconto ci sarà l’attrice Sonia Bergamasco.

Sonia, come mai ha accettato il ruolo di narratrice?
«Mi sono entusiasmata quando ho visto tutto il materiale raccolto da Giorgio perché rappresenta un ritratto di Mia Martini completo, che la descrive perfettamente sia come artista sia come donna. E sono rimasta colpita dalla sua grande vitalità, dal coraggio e la forza di reagire anche nei momenti più bui».

Qual è la sua canzone preferita?
«"Almeno tu nell’universo": ogni volta che la ascolto mi emoziono. E quando ho ascoltato "Fammi sentire bella" (scritta da Giancarlo Bigazzi e Angelo Valsiglio) mi ha colpita l’intensità del brano».

Il 9 marzo la vedremo di nuovo nel ruolo di Livia in Il commissario Montalbano. Che canzone di Mia Martini vorrebbe che le dedicasse Salvo (Luca Zingaretti, ndr)?
«A dire il vero non ce lo vedo proprio Salvo che canta. Però Giorgio mi ha suggerito che a fare da sfondo alla storia tra Montalbano e Livia potrebbe essere il brano "Minuetto". Lo dirò a Luca (ride)».

Ormai i telespettatori la identificano con Livia. Si sente “intrappolata” in questo ruolo?
«Per niente. Il mio percorso professionale è molto variegato. E anche questo speciale lo dimostra».