Michela Giraud, dopo “Le iene”, arriva “C’era una volta l’amore”

La aspetta il programma in prima serata su Real Time “C’era una volta l’amore” dal 30 novembre

Michela Giraud
16 Novembre 2021 alle 08:40

Grazie all’umorismo tagliente e a una spigliatezza unica, è tra le comiche italiane più amate. Michela Giraud, già conosciuta tra i giovanissimi per “Educazione cinica” e “CCN - Comedy Central News”, ha ottenuto grande popolarità con lo show comico “LOL - Chi ride è fuori”. Ma la giovane artista romana non si ferma: dopo la conduzione della puntata di “Le iene” del 9 novembre accanto a Nicola Savino, la aspetta il programma in prima serata su Real Time “C’era una volta l’amore” dal 30 novembre. Inoltre, continua con i suoi spettacoli dal vivo, il 24 novembre a Padova e il 26 a Cava Del Sole (MT).

Michela, partiamo da “LOL”: cosa si porta dietro di quella esperienza?
«A quel programma devo tutto. Sono contenta che la gente si sia divertita, ma per me è stata, da un punto di vista professionale, un’esperienza complicata. Lì si giocava sull’improvvisazione mentre io venivo dalla cultura del tutto scritto, preparato e controllato. È difficile tenere la concentrazione per così tanto tempo. Alla fine ci sono riuscita (sorride)».

La conduzione di “Le iene” è un sogno per qualsiasi artista.
«Sì, in quel magnifico programma ho proposto una Michela vera, che ha voluto mettersi in gioco. E che bello confrontarsi con Nicola Savino! Anzi per me forse è questa la cosa più importante».

Da ragazzina seguiva la trasmissione?
«Amo “Le iene” da sempre. Mi piacevano Simona Ventura, il Trio Medusa, Fabio Volo, Enrico Lucci...».

I suoi riferimenti nella conduzione?
«La Ventura di “Quelli che il calcio” e “Le iene”».

Da cosa nasce la sua vena acuta e polemica?
«Ho sempre avuto sin da bambina una grande forza e una vivacità pazzesca. Tendevo anche a essere litigiosa. E tutta questa mia esuberanza l’ho canalizzata piano piano nel mestiere».

Dopo “Le Iene” condurrà un programma sulle coppie in crisi.
«“C’era una volta l’amore” è stata una scintilla al primo provino. Le coppie si sono messe a nudo mentre per me è stata una esperienza emotivamente forte dal punto di vista personale e professionale. È stato un onore lavorare con Fatma Ruffini, una maestra di tv».

C’è stata una storia che l’ha colpita più di altre?
«Una coppia in cui lui giocava troppo alla PlayStation. Poi si scopre che lei da quest’uomo aveva subito anche un tradimento. È stato impegnativo mettermi alla prova con persone che piangevano e che aprivano, con i loro racconti, delle voragini che hanno finito per inghiottire anche me».

Seguendo queste vicende, le è capitato di fare parallelismi con la sua vita privata?
«Senza dare facili giudizi, spesso sono intervenuta nei racconti delle coppie proponendo il mio punto di vista, perché tante esperienze io, come loro, le avevo già provate sulla mia pelle».

Seguici