Home TvProgrammiMichelle Hunziker a “All together now”: «Adoro Vasco e Sting, ma sono una ex metallara»

Michelle Hunziker a “All together now”: «Adoro Vasco e Sting, ma sono una ex metallara»

Torna su Canale 5 nella nuova edizione del programma che vede J-Ax come presidente di giuria. E racconta a Sorrisi il suo rapporto con la musica

Foto: Michelle Hunziker davanti al muro dei giudici. In ogni puntata anche lei e J-Ax, presidente di giuria, cantano una canzone assieme

04 Dicembre 2019 | 14:37 di Solange Savagnone

Preparate la voce. Perché è tornato “All together now”, il game show musicale presentato da Michelle Hunziker con J-Ax presidente di giuria. Un’edizione che, promette la conduttrice, sarà ancora più bella e coinvolgente. Anche per il talento dei concorrenti che saranno sottoposti al giudizio dei 100 giudici del muro, tra cui Iva Zanicchi, Cristiano Malgioglio, Benji & Fede, Anna Tatangelo.

Insomma, saranno cinque puntate che ci faranno cantare a squarciagola sino alla finalissima del 2 gennaio, senza pause. «Andremo in onda anche a Santo Stefano con una puntata a tema» ci spiega Michelle: «I giudici saranno vestiti da Babbo Natale o da renne e ci sarà tanta musica natalizia come il brano che canteremo io e J-Ax: “Baby, it’s cold outside”. Vedrete che voce che ha: sembra Frank Sinatra. Adoriamo entrambi il Natale e siamo due teneroni che si emozionano per ogni cosa».

Come si vive il Natale a casa sua?
«Da tradizione ogni anno a metà novembre io le mie figlie facciamo l’albero. Solo quest’anno Aurora non c’è stata perché è in radio tutti i giorni. Ma a casa nostra è già Natale. Ho preso un bellissimo calendario dell’Avvento in legno, fatto a mano, dove a ogni casella corrisponde una figurina che si muove al ritmo di una canzoncina natalizia. Dentro ognuna ho messo dei regalini per Sole e Celeste».

Le sue figlie cosa ascoltano?
«A parte le musiche dei cartoni Disney, ormai non ascoltano più le canzoni per bimbi. Dopo la fase Cremonini ed Elisa ora cantano a ripetizione la canzone che ho inciso con J-Ax per questa edizione di “All together now” e che uscirà a breve».

Sarà un brano trap come quello dell’anno scorso?
«No, incitiamo la gente a muovere le “ciapèt”. Parla del fatto che il mondo sta andando a catafascio e se non facciamo qualcosa sarà davvero un problema. Ha un testo provocatorio ma anche molto autoironico».

C’è una canzone che la perseguita in questo periodo?
«Un concorrente l’altro giorno ha cantato “The final countdown” degli Europe e non mi esce più dalla testa!».

Cosa rappresenta la musica per lei?
«La adoro ed è fondamentale. Mi circonda fin da quando ero bambina: in casa c’era sempre musica anche perché mio papà e mio fratello suonavano il piano. Ho sempre la radio accesa in auto. Adoro la sorpresa che mi danno i pezzi che trasmette. In casa canto tantissimo con le bimbe e quando giochiamo accendo sempre lo stereo».

Suo marito Tomaso canta con voi?
«No, subisce (ride). Lui canta di rado, ma ascolta molta musica, soprattutto elettronica o di gruppi alternativi».

Avete una vostra canzone?
«“Fields of gold” di Sting. Mi ricorda le lunghe chiacchierate che facevamo in macchina i primi tempi. Avevamo tanto da raccontarci prima di passare ai baci. Avevamo la necessità di condividere esperienze belle e brutte. Parlare ci ha fatti avvicinare molto».

Continuiamo il viaggio indietro nel tempo: qual è stata la colonna sonora del suo primo amore?
«Le prime canzoni che mi hanno fatto innamorare erano di Vasco, Paolo Vallesi, gli 883 ma soprattutto Raf. La sua “Cosa resterà degli anni ‘80” la cantavo a 15 anni con il mio fidanzatino di allora. Aveva 18 anni e veniva a prendermi con una macchina scassata dentro la quale intonavamo questa canzone. Mi sentivo già una donna e ci sentivamo così liberi!».

Ama da sempre la musica italiana?
«In realtà venivo da una fase heavy metal. Sono stata una vera metallara fino a 13 o 14 anni. Andavo alle feste a “pogare” (ballo di gruppo tipico dei concerti rock o metal in cui si salta, spingendo e sgomitando, ndr) anche se nessuno se lo aspetta da me!».

Era metallara anche nel look?
«Certo! Mettevo pantaloni strettissimi a vita alta, scarpe basse con le borchie, magliette slabbrate alla Guns N’ Roses».

A questo punto ho paura a chiederle cosa ascoltava da bambina…
«Da piccolina in Svizzera vedevo “Scacciapensieri”, un programma che trasmetteva cartoni animati per bambini. Adoravo lo strano animale a strisce colorate che rideva a crepapelle nella sigla iniziale. Mi metteva di buonumore. Ero una grande fan dei Looney Tunes. Guardavo tantissimo anche Paperino e Topolino, Tom & Jerry. In Svizzera non c’erano i cartoni giapponesi come Candy Candy, l’unica era Heidi».

Si ricorda il primo concerto a cui ha assistito?
«Lenny Kravitz a Zurigo. Avevo 14 anni e ci sono andata in treno da sola con le mie amiche. Ero molto autonoma e mia mamma si fidava di me. È stato bellissimo. Poi, ancora a Zurigo, ho visto Vasco, che mi è sempre piaciuto molto. Da ragazzina andavo spesso ai concerti, ora meno e nel caso preferisco andare all’estero perché mi piace viverli in piedi davanti al palco, in mezzo alla gente. In Italia purtroppo è impossibile, a meno che non vada nell’area riservata, ma devo stare seduta. Una tristezza…».

La canzone che più la descrive in questo momento della sua vita?
«“Cambiamenti” di Vasco. Sono in una fase positiva, di grande cambiamento interiore: ho deciso che è arrivato il momento di stare bene. Quando nella vita sei abituato ad affrontare le prove più dure, senza mostrare all’esterno l’ansia che invece ti divora dentro, se arrivano dei momenti belli hai quasi paura che dietro ci sia la fregatura. Invece no, bisogna viverli appieno ed essere felici. Come lo sono io ora».

Il regista: «I miei 30 concorrenti… da urlo»

Il regista e direttore artistico di “All together now”, Roberto Cenci, è contentissimo dei concorrenti di questa seconda edizione: «Ho avuto molta fortuna, considerato che abbiamo avuto poco tempo per fare i casting. Abbiamo trovato personaggi diversi dall’anno scorso, anche come età: vanno dai 18 ai 68 anni. Alcuni hanno storie pazzesche e come voci sono ancora più belle. Una novità che abbiamo introdotto sono le sfide dirette tra i migliori di ogni puntata. Inoltre, dopo la finale del 2 gennaio, registreremo una serata speciale in cui si sfideranno gli otto migliori cantanti delle due edizioni del programma, vincitori inclusi. Ma in questo caso non si vince niente».