Nek conduce “Dalla strada al palco”, un inedito show musicale su Rai2

Da martedì 28 giugno in prima serata, protagonisti saranno gli artisti di strada, i busker

28 Giugno 2022 alle 08:07

Lo conosciamo nei panni di uno dei cantanti italiani più apprezzati. Ma questa volta Nek ha deciso di cambiare abiti, vestendo quelli di conduttore. Da martedì 28 giugno lo vedremo al timone di "Dalla strada al palco", lo show di Rai2 in prima serata. Protagonisti saranno gli artisti di strada, i busker, che racconteranno le loro storie e avranno modo di far conoscere il loro talento.

Nek, è pronto?
«Sono sempre felice di accettare nuove sfide. E soprattutto un programma così. Visto che anche io ho iniziato suonando nelle piazze e nelle sagre».

E come è stato per lei?
«Una grande scuola. Impari a incassare le delusioni. Il pubblico che ti fischia o abbandona la piazza serve a rafforzarti e a capire cosa piace e come conquistare la gente».

Cosa le piace di questo show?
«Il fatto che non sia un talent. Infatti non ci sarà una giuria ma sarà solo il pubblico a giudicare. E poi non si tratta di artisti in cerca di fama, ma che si esprimono liberamente e sono lontani dalle logiche del mercato discografico».

Com’è cambiata oggi la discografia?
«Tantissimo. Oggi è difficile affezionarsi a un cantante. La musica viene consumata velocemente. Un giorno ami un artista e quello seguente ti affezioni a un altro».

Qual è il segreto per restare a lungo sulla breccia?
«Per me è sempre contato restare fedele a me stesso, a ciò che mi piace fare, senza snaturarmi. Se mi cimentassi in un pezzo di reggaeton non sarei credibile. E prendere strade che non sono nelle tue corde è l’inizio della fine per un artista».

Una volta che dalla strada si passa al palco, quanto è importante saperlo poi gestire?
«Tanto. Prendiamo i Måneskin. Avevano il giusto repertorio, sono uniti, ma è anche grazie alla gavetta per la strada che hanno appreso la capacità di essere sfrontati, liberi e travolgenti».

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