“Non è l’Arena”, Massimo Giletti riparte il mercoledì

Il giorno di messa in onda è nuovo. Immutate e immutabili, invece, sono la voglia e la grinta nell’indagare sugli aspetti “scomodi” della nostra attualità

Massimo Giletti
29 Settembre 2021 alle 09:00

Il giorno di messa in onda è nuovo. Immutate e immutabili, invece, sono la voglia e la grinta nell’indagare sugli aspetti “scomodi” della nostra attualità. Massimo Giletti e il suo "Non è l’Arena" salutano la messa in onda domenicale e dal 29 settembre ritornano con la nuova stagione sistemandosi nella prima serata del mercoledì di La7.

Firmato da poco un contratto che lo lega per altri due anni alla rete e rinnovato in parte il gruppo dei collaboratori, Giletti non cambierà la ricetta del programma. Ritroveremo il consueto mix di talk, servizi e approfondimenti che in quattro anni ha trovato l’apprezzamento del pubblico, fortificato anche, in un certo senso e suo malgrado, dalle attenzioni pericolose ricevute dal conduttore.

Giletti infatti è sotto scorta da tempo, dopo l’intercettazione di parole minacciose nei confronti suoi e di un magistrato pronunciate da un boss mafioso in carcere. La rabbia del boss era stata scatenata da una delle iniziative più forti prese lo scorso anno da Giletti: la denuncia del piano di scarcerazione di esponenti della criminalità organizzata (posti temporaneamente agli arresti domiciliari) a causa dell’emergenza Covid-19. Proprio con certe “battaglie” intraprese anche in solitudine e portate avanti con caparbietà, "Non è l’Arena" ha costruito il legame col pubblico, dal caso delle sorelle Napoli di Mezzojuso (PA), vessate dalla “mafia dei pascoli”, alle puntate sulle fake news, le notizie farlocche che inquinano l’informazione, allo speciale di agosto su un controverso caso di violenza sessuale subìta da due ragazze in Sardegna.

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