“Nudi per la vita”: arriva lo show che insegna a stare bene

Mara Maionchi guida 12 star: si mettono in gioco per parlare di prevenzione

12 Settembre 2022 alle 08:28

Lo scopo di “Nudi per la vita”, docureality in quattro puntate che debutta su Rai2 il 12 settembre, è molto serio, nobile e necessario: parlare di prevenzione dei tumori. Ma il tutto con grande ironia e leggerezza, senza essere mai superficiale o banale. Il format è nato in Inghilterra dove ha avuto grande successo e importanti riconoscimenti, e da lì si è diffuso in molti Paesi. In Italia arriva soltanto ora, prodotto da Blu Yazmine.

Nelle prime due puntate i protagonisti saranno sei uomini famosi. Nelle ultime due, sei celebri donne. In entrambi i casi si comincia dalla fine, ossia vedendo il gruppo dei vip dietro le quinte del Teatro Franco Parenti di Milano in attesa di entrare in scena. Poi inizia la digressione e si raccontano i sei giorni di preparazione allo spettacolo (tre giorni per puntata). Dall’arrivo nel loft di Milano dove dovranno imparare un balletto seguiti dal coreografo Marcello Sacchetta (ex allievo e professionista di “Amici”) ad alcune esperienze che si svolgeranno all’esterno: i maschi proveranno a fare nuoto sincronizzato e un calendario senza veli, le femmine “dragon boat”, una sorta di lunga canoa. Ci sarà anche l’incontro con alcuni specialisti. L’urologo Bernardo Rocco parlerà con gli uomini di tumore alla prostata, mentre il chirurgo e senologo Daniela Bossi affronterà con le donne il tema della prevenzione del tumore alla mammella.

Ad accompagnare i personaggi in questo “viaggio” di sei giorni sarà Mara Maionchi che, dopo averli chiamati a raccolta, li affiancherà passo dopo passo verso la meta finale. Al termine della seconda puntata, vedremo infatti lo spettacolo vero e proprio preparato dai protagonisti, con tanto di trucco e abiti di scena, in un contesto davvero originale. Gli uomini si esibiranno in uno show ispirato al musical “Full Monty”, mentre le donne faranno un balletto in stile “Moulin Rouge”. In entrambi i casi, alla fine dell’esibizione, rimarranno tutti senza vestiti. In tv non si vedrà il nudo integrale degli uomini (le donne rimarranno invece in topless, coperte da un ventaglio). A teatro invece sì.

Lo scopo dello “spogliarello” è fare capire alle persone che non bisogna vergognarsi di mostrarsi nudi. Un messaggio importante quando si tratta di prevenzione, perché sia per la mammografia che per la visita dall’urologo bisogna spogliarsi. Imparare a superare le nostre paure è già una vittoria.

Gli uomini delle prime due puntate, in onda il 12 e 13 settembre

  • Francesco Paolantoni - attore: «Messaggi importanti come la prevenzione arrivano in modo più incisivo attraverso l’ironia e lo spettacolo»
  • Gianluca Gazzoli - speaker radiofonico: «Mi sono spogliato delle mie paure, nella speranza che il pubblico possa farlo con le proprie»
  • Antonio Catalani - pittore: «Voglio ringraziare i miei compagni di viaggio: è anche grazie a loro che il programma arriverà al cuore delle persone»
  • Gilles Rocca - attore: «È stato un viaggio introspettivo delicato, abbiamo riso, ballato, gioito. Ci si può divertire e fare prevenzione allo stesso tempo»
  • Memo Remigi - cantante: «La salute e la prevenzione sono fondamentali a ogni età! Ho partecipato con entusiasmo e ho trovato nuovi, meravigliosi amici»
  • Gabriele Cirilli - comico: «Onorato di aver fatto parte di un programma che manda un messaggio sociale importante per prevenire i tumori»

Le sei donne protagoniste delle serate del 19 e 20 settembre

  • Maddalena Corvaglia - conduttrice: «È stato un viaggio dentro noi stesse. Siamo donne forti, sopravvissute alle sfide della vita, che hanno messo a nudo le loro fragilità»
  • Corinne Clery - attrice: «Ho partecipato per rendere giustizia ai miei genitori e a mio marito morti tutti di tumore, lasciando un vuoto indescrivibile»
  • Alessandra Mussolini - personaggio tv: «La paura spinge molte donne a non fare prevenzione. È una sfida per tutte noi e la dobbiamo vincere unite, nude per la vita!»
  • Valeria Graci - comica: «Se il mio lavoro potrà convincere anche una sola ragazza a fare prevenzione, allora mettersi in gioco è stata la cosa giusta!»
  • Brenda Lodigiani - comica: «Non si parla mai abbastanza di prevenzione e finalmente questo programma ci ha dato la possibilità di farlo»
  • Elisabetta Gregoraci - conduttrice: «Mi sono rapportata con la malattia lottando al fianco di mia mamma. Questo è stato anche un modo per sentirmi più vicina a lei»

Vedremo anche i medici che informano e visitano i vip

Bernardo Rocco - Ordinario di Urologia all’Università degli studi di Milano e Direttore Uoc urologia Asst Santi Paolo e Carlo.

Quale sarà il suo ruolo all’interno del programma?
«Assistere i sei vip uomini e dare loro informazioni sulla prevenzione del tumore prostatico. Con me c’è anche un mio ex paziente che è guarito e ha recuperato molto bene. Abbiamo interagito in modo simpatico e tutti hanno manifestato interesse. Dopo di che ho visitato alcuni di loro».

Chi tra i sei l’ha colpita di più?
«Paolantoni si era già esposto sull’argomento e aveva fatto uno spot per “Europa Uomo” (associazione per l’informazione sulle patologie prostatiche, ndr). Molto simpatico Gilles Rocca, e mi ha colpito Cirilli: si è offerto di darmi una mano per fare prevenzione e in trasmissione ha manifestato in modo molto forte la sua fede».

A che punto è la prevenzione del tumore alla prostata?
«C’è tanto da fare. Aumentare la consapevolezza e la conoscenza sull’argomento è importante come pure affrontare il problema nel modo giusto. Da due anni, per esempio, ci sono nuove cure molto efficaci».

Faccia un appello agli uomini.
«È la malattia oncologica più frequente negli uomini. Conoscerla e gestirla significa migliorare la prognosi. In Italia nel 2020 ci sono stati 36 mila nuovi casi e ogni anno si registrano più di 7 mila morti. Solo andando dal proprio urologo e decidendo come affrontare il problema si può ridurre questo dato. Se non ci sono problemi di familiarità con il tumore alla prostata, consiglio di fare la prima vista a 50 anni, altrimenti già a 45».

Daniela Bossi - Chirurgo senologo Ics Maugeri Pavia e presidente Andos Milano.

Quale sarà il suo ruolo all’interno del programma?
«Abbiamo incontrato nel nostro ambulatorio le sei donne vip e spiegato quali sono i passaggi corretti della prevenzione del tumore alla mammella, parlando dei fattori di rischio e di quale sia il modo esatto di fare i controlli. E poi le ho visitate tutte. Si vedono alcune di loro di spalle mentre fanno la mammografia. È stato un momento reale in cui alcune di loro, che hanno avuto esperienze familiari con la malattia come la Gregoraci, hanno provato un forte impatto emotivo. Poi c’è stato l’incontro con il chirurgo plastico e con una paziente che è guarita».

Secondo lei funziona l’abbinata show e medicina?
«In questo spettacolo si sdrammatizza senza essere leggeri. Fatto così, serve. Se anche una sola donna farà un esame dopo aver visto il programma, avremo vinto».

A che punto è la prevenzione del tumore alla mammella?
«In Italia è a un ottimo livello. L’adesione ai programmi di screening gratuiti è ampia, soprattutto al Nord: per le donne tra i 50 e i 70 anni è prevista una mammografia gratuita ogni due anni».

Faccia un appello alle donne.
«Intorno ai 30 anni fate la prima visita dal senologo che valuterà i fattori di rischio e vi consiglierà gli esami da fare. Consiglio la prima ecografia entro i 30 anni e tra i 35 e i 40 fatela ogni anno. Prima mammografia a 40 anni. Da qui in poi sarà il senologo a decidere gli esami più indicati per ogni caso, ma di sicuro bisognerà proseguire con mammografia ed ecografia».

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