12 puntate in cui esplorerà l’universo maschile confrontandosi, ogni volta, con tre ospiti diversi

Se deve usare una metafora per descrivere il programma, Nunzia De Girolamo ricorre all’idea dello spogliatoio maschile dove entra in punta di piedi per mettere a nudo i suoi ospiti. Avvocato, ex ministro e oggi conduttrice, la De Girolamo torna su Raiuno con la seconda edizione di “Ciao maschio”, 12 puntate in cui esplorerà l’universo maschile confrontandosi, ogni volta, con tre ospiti diversi.
Un’intervista a soli uomini: è una opportunità per smascherarli…
«(Sorride). All’inizio sono un po’ intimoriti ma li metto subito a loro agio con la classica domanda: “Definitevi con tre aggettivi”. Da quel momento parte tutto».
Lei è una donna di fascino e femminilità con, a tratti, qualche sfumatura “mascolina”: è solo un’impressione?
«Sono un maschio fra i maschi. Ho un temperamento forte. Sin da bambina ho sempre giocato con loro. Con gli uomini divento complice».
Se fosse nata uomo, chi avrebbe desiderato essere?
«Il filosofo Umberto Galimberti, che seguo e leggo sempre».
“Ciao maschio” è un ideale spogliatoio maschile. Lei ci è mai capitata anche solo per caso?
«A “Ballando con le stelle” per sbaglio sono entrata nello spogliatoio dei ballerini ma sono uscita subito, lo giuro (sorride)! Quello è il luogo dove ogni donna vorrebbe essere una mosca per sentire tutti i discorsi degli uomini perché lì si lasciano andare… Diciamolo, è il luogo della verità».
La categoria degli uomini che detesta?
«I finti buoni e quelli lineari, prevedibili. Sono attratta dai maschi che hanno una certa complessità».
In famiglia chi comanda?
«Nella mia famiglia d’origine, mamma Margherita. Con mio padre ho sempre avuto complicità. La verità è che desiderava un figlio maschio, poi sono nata io, la “Lady Oscar” della famiglia. Fino all’ultima ecografia, i medici mi davano per maschietto. Poi, al momento del parto, la sorpresa…».
E nella sua?
«Mia figlia Gea. La amo perché lei è riuscita a ridurre le mie ambizioni e a centrarmi rispetto alle priorità».
A sua figlia sta insegnando che le donne…?
«Devono essere indipendenti, colte, curiose. E, su tutto, rispettate».
Suo marito, il parlamentare Francesco Boccia, come fa a tenerle testa?
«Io sono vulcanica e lui riflessivo. Litigare con lui significa prendersela con uno specchio. È impassibile, mentre io me la canto e me la suono».
Lo scorso anno nel cast fisso come provocatrice c’era Drusilla Foer.
«Le abbiamo portato fortuna. Quest’anno, quel ruolo sarà ricoperto dalle Karma-B, due originalissime drag queen. Insomma, non vi annoierete».